Arte, Cultura & Spettacoli

La rinascita di Palazzo Maffei

Verona: la Collezione Luigi Carlon riapre il 26 settembre

E' un nuovo punto di riferimento per gli amanti dell'arte nella cuore della bellissima Verona. Palazzo Maffei, racchiude capolavori che attraversano più di cinque secoli: oltre 350 opere collezionate con amore da Luigi Carlon, che offrono un focus importante sui grandi maestri del XX secolo, tra Futurismo italiano e  Metafisica, arte moderna e contemporanea. Da Picasso a De Chirico, da Mirò a Kandinskij, da Magritte a Fontana, Burri e Manzoni. La Collezione Luigi Carlon, è ricca di opere straordinarie.

La riapertura di Palazzo Maffei Casa Museo, a Verona, dopo l'interruzione forzosa dovuta al Covid19, è fissata per il 26 settembre.

Questo luogo di bellezza e arte è una novità nel panorama museale italiano e un arricchimento dell'offerta turistica di Verona. Straordinario è l'edificio che le raccoglie, un vero gioiello. Il suo nucleo originario è tardo-medievale. Sorge nell’area del Capitolium, della Verona municipium romanum. Palazzo Maffei delimita assieme alla Torre del Gardello, il lato nord occidentale dell'antico Foro romano di Verona e fa da quinta naturale a Piazza delle Erbe. La facciata barocca si impone all'occhio di chiunque e una volta varcato l'ingresso l'imponente scalone elicoidale introduce in ambienti di rarefatta bellezza tra stucchi e pitture.

Il recente restauro ha portato all'originario splendore uno dei più scenografici edifici seicenteschi della città. Il progetto, affidato a Massimo Tisato, ha dato luogo a un “riordino” generale e l’intervento conservativo ha coinvolto le decorazioni del piano nobile, i soffitti decorati, gli affreschi, le decorazioni in stucco, gli elementi lapidei del salone centrale.

La collezione che abita queste stanze è iniziata più di cinquant’anni fa, una raccolta eclettica, cresciuta senza limiti cronologici e di genere: dipinti, sculture, incisioni, disegni, miniature, libri antichi ma anche maioliche, bronzi, avori, oggetti di vita quotidiana, mobilio e manufatti decorativi, dall’antichità ai giorni nostri.

La ricchezza e la qualità della raccolta Carlon è ben bilanciata tra arte moderna e contemporanea - ma non mancano dipinti, fondi oro e sculture dei primi secoli dell’anno Mille, la collezione contiene molti nuclei significativi, come nel caso della ricca presenza di opere appartenenti alla pittura veronese, dal 1400 alla fine del 1700, o del futurismo italiano, o, ancora, della metafisica e del surrealismo, della pittura astratta della seconda metà del XX Secolo.

Un itinerario ricco di opere straordinarie documenta anche l’arte del ‘900 italiano, e non solo. Sono presenti anche le avanguardie storiche, italiane e straniere: Umberto Boccioni, Giacomo Balla, Gino Severini, ma anche Pablo Picasso e Georges Braque; Giorgio de Chirico, Felice Casorati, Giorgio Morandi accanto a René Magritte, Max Ernst, Marcel Duchamp, Afro, Emilio Vedova, Lucio Fontana, Alberto Burri, Tancredi, Gino De Dominicis, Piero Manzoni, per citare alcuni dei principali artisti.

Ricchissima la presenza di rari manufatti artistici, preziosi oggetti d’arte applicata ma anche d’uso comune, provenienti dall’Oriente e da più vicini Paesi europei, che testimoniano l’apertura della raccolta a tutte le arti, secondo un’idea collezionistica che sta tra l’antica Wunderkammer dei Principi e la Gesamtkunstwerk (opera d’arte totale), la ricerca di una perfetta, ideale sintesi delle arti, pittura, scultura, decorazione e architettura.

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