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Vertenza ''TRENTINO'' - FNSI: Grave quanto accaduto

''Deve intervenire il governo'' afferma Beppe Giulietti

22 febbraio 2021 - Allo sdegno unanime abbiamo aggiunto anche la nostra solidarietà per i colleghi rimasti senza lavoro.  Nel ribadirlo viene chiesto oggi a tutte le testate di dare voce alla vertenza, cosa che facciamo immediatamente.

Oggi il presidente della Federazione nazionale della stampa italiana (Fnsi) Giuseppe Giulietti è intervenuto  all’incontro con l’assemblea dei redattori del quotidiano “Trentino”.

“Se l’azienda continua con questo atteggiamento, va fatta una richiesta di incontro sul tema al Ministero del lavoro, che invito ad acquisire la documentazione sul tema. Ricordiamo che l’editore ha beneficiato di contribuzione diretta pubblica, mentre ci troviamo in presenza di una violazione palese dei termini contrattuali nei confronti dei lavoratori”, ha detto Giulietti.

“Facciamo un appello a tutte le testate nazionali affinché venga data voce a questa vertenza, un preavviso di licenziamento senza precedenti, non in presenza di bilanci fallimentari che giustificassero un’iniziativa di questo tipo. Rimaniamo sempre a disposizione per parlale seriamente e rispettosamente del futuro dei lavoratori”, ha concluso il presidente della Fnsi durante l'incontro al quale era presente anche il segretario del Sindacato dei giornalisti del Trentino Alto Adige Rocco Cerone.

 

 

 

 

Il Gruppo Athesia chiude il quotidiano TRENTINO

(15 gennaio 2021) - Da dopodomani il giornale Il Trentino non sarà più in edicola. Resterà l'edizione online. La decisione è stata assunta dal consiglio d'amministrazione: l'organo d'informazione era stato fondato nel 1945. Cassa integrazione per  19 giornalisti della redazione ai quali va la nostra solidarietà.

In un comunicato la SIE, Società Iniziative Editoriali imputa la decisione alla crisi del settore editoria unita alla grave situazione creata dalla pandemia.

Non è tenera la reazione della redazione che parla di un corpo redazionale indignato per la repentina decisione, di decenni di errori, di logiche ragionieristiche e anche della mancanza di dialogo. "Fino a due giorni fa per la redazione del Trentino c'erano poche certezze - si legge nella nota del CDR - Una era che il momento difficile avrebbe richiesto altri sacrifici, oltre a quelli fatti negli ultimi anni per garantire comunque un giornale competitivo e completo pur con un organico ridotto al di sotto di qualsiasi ragionevolezza. L'altra era che comunque l'autonomia della testata non era in discussione. Di un rischio della sua sopravvivenza non si era mai nemmeno ipotizzata la possibilità. Autonomia e rilancio della testata che erano stati garantiti dall'editore Michl Ebner al momento dell'acquisto di Seta nel 2016".

Per il direttore Paolo Mantovan una perdita di democrazia. "Quando un giornale chiude è un dramma - scrive Mantovan - Un dramma innanzitutto per i lavoratori, per i giornalisti, per i tantissimi suoi collaboratori, per i distributori, per gli edicolanti. Ma è soprattutto una tragedia per la sua comunità. È un pezzo di storia che si perde, un pezzo di democrazia che viene a mancare, è la sparizione di una voce che dà fiato a tante voci, è la scomparsa di un luogo delle nostre anime che, raminghe, non troveranno porto".

Unanime a livello istituzionale lo scomcerto. Il primo ad esprimere in una nota pubblica il proprio sconcerto, è stato  il sindaco di Trento Franco Ianeselli. "La chiusura ci priva di una voce laica che ha saputo raccontare il territorio e che ha dato un contributo fondamentale al pluralismo dell'informazione".

Gli ha fatto eco il Presidente della Provincia Maurizio Fugatti. “La chiusura di una testata giornalistica rappresenta sempre una perdita per la comunità. Nel caso di una testata storica, che ha accompagnato la nascita della democrazia nel nostro Paese e quindi anche nella nostra regione, la perdita è ancora più dolorosa. Colpisce in questa vicenda la decisione assunta in maniera così repentina. Ci auguriamo che la proprietà del quotidiano si adoperi ora - come ha annunciato - per garantire un futuro dignitoso a tutte le persone coinvolte". Gli ha fatto eco l'assessore Spinelli: "Ci impegnamo a salvaguardare le professionalità presenti nel giornale Trentino. Sono molto dispiaciuto del fatto che la crisi del settore, unita ai contraccolpi generati dalla pandemia, abbia determinato la decisione di chiudere una testata così importante per il sistema dell'informazione locale quale è quella del quotidiano Trentino. Ci conforta leggere che la proprietà intende proseguire almeno sul versante on-line la propria attività".

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