Scienza, Ambiente & Salute

L'azienda che vende nuvole, iva inclusa

E Ansa Italia spiega: "L'inquinamento aiuta le nuvole a formarsi"

Le particelle inquinanti favoriscono la formazione di nuvole. "Basta una minima quantità di particelle di aerosol, come quelle prodotte dall'inquinamento, per scatenare potenti tempeste. Lo dimostra lo studio pubblicato sulla rivista Science e che ha misurato gli effetti dell'inquinamento urbano sul un laboratorio naturale come sono le foreste pluviali amazzoniche". La notizia è stata battuta dall'Ansa (clicca qui) lo scorso 26 gennaio 2018 alle 19.01 a seguito della ricerca condotta da un gruppo internazionale del quale fanno parte 15 centri, coordinato da Jiwen Fan, del Laboratorio Nazionale del Pacifico Nordoccidentale di Richland, nello Stato di Washington.

I ricercatori hanno dimostrato come le particelle di aerosol, malgrado le loro dimensioni ridotte, inferiori a un millesimo dell'ampiezza di un capello, siano centri di aggregazione per la formazione delle nuvole, aumentando così la probabilità di precipitazioni molto intense nelle regioni tropicali.

Quello che Ansa rileva è che tutto questo sia il frutto dell'inquinamento che produciamo dal basso, con le nostre auto. Ma, come la mettiamo per l'inquinamento che si produce nei cieli? Allo stesso tempo i ricercatori di Richland non hanno minimamente tenuto conto di un'altra evidenza: il business del clima, molto consolidato negli Usa.

La Weather Modification è un'azienda americana che ha un business: seminare nuvole. Lo spiega lei stessa in rete e lo dichiara nel suo stesso nome. Ecco come come parla di sè il management  "We can provide air and ground staff...." clicca qui.

L'azienda nasce nel 1961 e i suoi servizi stanno nel know how: fornisce dati, equipaggiamenti, soprattutto ha una flotta di aerei ed offre chiavi in mano progetti di natura scientifica per "agricoltura su misura". Uno di questi sarebbe stato realizzato tra 2004 e 2005 anche in Puglia dopo un contatto con la Regione e con un'azienda succursale che agisce come rappresentanza (Aerotec un contractor della Weather Modification). La sperimentazione avrebbe coinvolto l'area di Taranto e da un punto di vista scientifico l'università di Bari.

Sfogliando il sito WM si capisce che il think-thank aziendale ha meditato bene il suo business. "Abbiamo pensato che negli anni a venire ci sarebbe stata sempre più richiesta di acqua. L'unico modo era trovare il mondo di produrla" si legge nelle dichiarazioni del management.

Ecco quindi che Weather Modification si mette al lavoro e tra i suo servizi progetta la fornitura di studi sistemici, articolati in più fasi: il disegno del programma, il management dello stesso, la tecnologia per farlo. Il prodotto chiavi in mano è spiegato a chiare lettere sul sito: la modifica del clima per esigenze diverse. Si può ad esempio chiedere di limitare possibili grandinate (questo se i servizi meteo funzionano bene e danno garanzia che ci saranno) oppure aumentare di intensità le pioggie.

Abbiamo scandagliato il sito: offrono radar per indentificare le nuvole, aerei per portare agenti sopra o sotto le nuvole, oppure per portare "dentro" la nuvola agenti poi sospinti dalle correnti ascensionali e discensionali. Naturalmente le nuvole più importanti possono essere molto alte, anche al di sopra dei 45mila piedi e quindi bisognerebbe usare velivoli in grado di salire così alto (l'aviazione commerciale può farlo).

Questa azienda più modestamente lavora con velivoli più piccoli, e quindi ad altezze diverse, ma compie il suo business lo stesso, in questo modo: analizza le nuvole per la capacità di acqua che possono creare, quindi calcola velocità e direzione  delle stesse per studiare con modelli matematici le possibili evoluzioni di quelle nuvole e quindi dare la propria garanzia al cliente in termini di ....precipitazioni e loro intensità.

Si legge nel sito che gli apparati radar utilizzati sono fissi al terreno e non sono mobili, e che tra i servizi accessori ci sono anche i controlli di ozono o monossido di carbonio e altri gas solforosi grazie a sonde che possono leggere la presenza di questi gas. Nella pagina riferita alle offerte lavoro si legge qualcosa di molto interessante che non riguarda la WM ma la ICE, ovvero Crystal Engeneering, la società che costruisce fuochi pirotenici che vengono applicati agli aeromobili sull'ala per disperdere le sostanze: sono i seeding flairs gli strumenti per produrre pioggia. Ma - come detto - possono anche fornire soppressori di grandine.

In sostanza, nero su bianco, viene spiegato che il "cloud seeding" è usato per cambiare l'ammontare e il tipo di precipitazione dalle nuvole, e che si agisce spargendo dei nuclei diversi dentro la nuvola (notoriamente acqua sospesa in condizione di gas). Gli agenti collegano gli atomi in modo che la massa gassosa diventi acqua e scenda. Si consideri che spesso questi elementi sono sospesi ad altezze tali da arrivare a -50° e quindi in stato super-ghiacciato. Gli atomi di ghiaccio creano la nuvola che può diventare grandine (pensiamo a quelle nuvolone nere, che sono così cupe perchè la luce al loro interno non transita, ostacolata apunto dal ghiaccio).

Conslusioni: è nato un "tool", cioè uno strumento che incrementa la precipitazione di pioggia e/o neve ed è usato anche per evitare la grandine. WM mette gli aerei e la ICE in Dakota la tecnologia. Sia russi che cinesi usavano attuare il bombardamento delle nuvole per disperdere la pioggia.  E una tecnica analoga è stata sperimentata anche nelle colline di Valdobbiadene per proteggere il Prosecco. In questo caso si fa il processo inverso. Se questa tecnologia fosse usata a fine di bene potrebbe far fiorire il deserto, ridare acqua a zone aride.

Infine una parola sull'agente "X" che determina tutto questo: è lo ioduro d'argento, un sale d'argento dell'acido iodidrico. Basta cercare in Wikipedia per capirne natura e utilizzo: "È un composto giallo, fotosensibile, utilizzato in fotografia e nella pratica medica per le proprietà disinfettanti e nel cloud seeding per la produzione di nuvole artificiali. Lo ioduro d'argento ha trovato applicazione sin dalla fine degli anni sessanta in meteorologia e agricoltura, attraverso l'uso nell'ambito della lotta antigrandine attraverso i razzi antigrandine, in quanto sostanza nucleante".

E ancora (sempre da Wikipedia):"...lo ioduro d'argento è usato per inseminare le nubi per produrre la pioggia. Da oltre trent'anni negli USA si utilizza per far sfogare le nubi portatrici di grandine, in modo da far piovere solo acqua prima che formi i chicchi di ghiaccio".

Non sapevamo invece che è fin dal 1946 che gli scienziati hanno iniziato a cercare di manipolare le nuvole scoprendo che stimolando minuscole particelle di ioduro di argento all'interno di nuvole cariche di pioggia, può provocare precipitazioni.

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