Attualità, Persone & Idee

Tibet: il paese che non c'è...c'è

Lobsang Sangay: ''Il nostro modello è il Trentino Alto Adige''

La via del compromesso. E' questa la strada giusta da seguire per il presidente del governo tibetano in esilio Lobsang Sangay, eletto primo ministro del governo tibetano in esilio nel 2011 e confermato in carica nel 2016.

Il governo tibetano in esilio è stato fondato nel centro di Dharamsala, in India, nel 1960: qui risiedono quasi 100.000 dei circa 130.000 tibetani, che vivono nei 39 insediamenti tibetani dell'India. "Il nostro modello di convivenza è quello attuato nel Trentino Alto Adige'' ha detto.

"Noi cerchiamo l'autonomia, voi la vivete" ha detto a Rovereto il “Sikyong” (questo il suo titolo ufficiale), che ha portato la bandiera del Tibet sul Colle di Miravalle dove sventola a fianco della Campana dei Caduti. Da lì, parlando di Pace, amicizia e autonomia, ha lanciato qualche ammonimento. "State attenti, vigilate, informatevi: noi abbiamo perso tutto 60 anni fa per colpa di una strada. Anche Roma deve stare attenta" ha detto. Il riferimento alla Via della Seta e alla sete di conquista cinese non era più nemmeno tanto ve

I riferimenti ai difficilissimi rapporti con la Cina non sono mancati. Il Kiyong ha posto in questo gesto un messaggio che va non solo a Roma, ma anche dritto dritto al governo di Pechino.

«Oggi stiamo mandando un messaggio importante, diretto al governo di Beijing: issando la bandiera tibetana, stiamo issando una speranza per il nostro popolo. I tibetani chiedono quell'autonomia effettiva di cui il Trentino è un esempio vivente: dobbiamo imparare da quanto siete riusciti a costruire sul vostro territorio».

Il primo ministro del governo tibetano, ha anche incontrato - a Bolzano -  il Presidente Arno Kompatscher al quale ha  riferito dell'attuale situazione e dei recenti sviluppi sulla controversia relativa all'indipendenza del Tibet. Lo ha quindi ringraziato per il sostegno ricevuto in questi anni attraverso almeno 40 progetti per un importo di 2 milioni di euro per la creazione di servizi educativi e sociali e progetti di sviluppo agricolo.

Durante l'incontro, Lobsang Sangay si è a lungo dimostrato interessato al modello dell'autonomia altoatesina. Come proteggere la diversità culturale e sociale delle minoranze? “L'Alto Adige è per noi un territorio molto speciale" ha detto il Kiyong e - riferendosi alle relazioni amichevoli che uniscono il Tibet alla regione e a Bolzano in particolare - ha sottolineato l'importanza della cooperazione sia con il popolo tibetano in esilio che nello stesso Tibet.


Autore: Corona Perer

www.giornalesentire.it - riproduzione riservata*

Gallery

Commenti (0)