Arte, Cultura & Spettacoli

Negli Studi. Volti e luoghi arte contemporanea in Trentino

Viaggio nella tana di 30 artisti con il fotografo Giorgio Salomon

Una mostra di fotografia e pittura a Palazzo Roccabruna a Trento su iniziativa di Mauro Cappelletti, racconta un cammino singolare, per il quale è servito compiere un viaggio in 30 tappe. Ovvero negli studi di 30 amici artisti per documentarne la "tana creativa" con l'aiuto del fotografo Giorgio Salomon. La  finalità iniziale era portare alla conoscenza del pubblico il lavoro degli artisti: ogni giorno elaborano idee, progetti, opere, all'interno dei loro "laboratori", che sono specchio del carattere di ognuno di loro. Stanze che esprimono le varie ricerche e le diverse espressività. Ne è venuta una mostra che si intitola "Negli Studi. Volti e luoghi dell'arte contemporanea in Trentino", aperta fino al 4 giugno e promossa in collabrazione con l'Adac del Mart.

Gli scatti fotografici sono di Giorgio Salomon, fotoreporter di fama nazionale, ed il  curatore Mauro Cappelletti ha inteso offrire uno spaccato del lavoro di chi vive intensamente il mondo dell’arte, anche del proprio mondo (figura anche lui nella galleria). Dunque un modo per raccontare e raccontarsi, da un punto di vista umano oltre che artistico spinto fino al carattere e all’anima dell’artista, come luogo capace di raccontare la storia, il pensiero, le tensioni creative, le prove affrontate.

“Guardare dentro” gli studi d’artista è operazione inedita in un territorio in cui si parla più dei musei che dei luoghi dove l'arte si crea e si pensa. Aprire lo studio, significa tracciare percorsi di riflessione. L’esposizione presenta sia la documentazione fotografica dello studio con artista, sia alcuni elementi della sua produzione.

Giuseppe Debiasi

Gli artisti coinvolti sono: Giovanna Bonenti, Italo Bressan, Mauro Cappelletti, Silvio Cattani, Rosanna Cavallini, Maurizio Corradi, Luca Coser, Giuseppe Debiasi, Paolo De Carli, Katia Pustilnikof, Sergio Decarli, Alda Failoni, Domenico Ferrari, Andrea Fontanari, Ivo Fruet, Annamaria Gelmi, Maurizio Giongo, Federico Lanaro, Giuliano Orsingher, Aldo Pancheri, Michele Parisi, Gianni Pellegrini, Romano Perusini, Gianluigi Rocca, Albino Rossi, Paolo Tait, Rolando Tessadri, Fulvio Testa, Luciano e Ivan Zanoni.

In questa pagina il commento del curatore.

 

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Negli Studi. Volti e luoghi dell'arte contemporanea in Trentino

di Mauro Cappelletti

In varie occasioni e con convinta insistenza ho sempre sostenuto che l’arte trova la sua funzione più alta nel momento di apertura al sociale, di immersione nella quotidianità e nella vita che ci circonda. Se spesso il mondo degli artisti è visto ancora come un settore a sé stante è a causa della difficoltà di entrare in contatto vero con il loro pensiero e con il loro lavoro.

È forse questa considerazione che mi ha spinto ad elaborare il progetto sugli studi d’artista e a suggerire all’amico Giorgio Salomon questo tour negli atelier di alcuni miei colleghi che in quasi cinquant’anni di attività ho conosciuto, frequentato e con i quali ho condiviso momenti operativi ed espositivi.

Lo studio è il luogo dove l’artista vive ed opera intensamente. Infatti qui ideazione e realizzazione lievitano e si concretizzano. Lo studio è un luogo intimo che assorbe e comunica le scelte, le passioni, che traccia il passato e documenta il presente dell’artista focalizzandone il suo tempo e permettendo a chi lo visita di relazionarlo alla contemporaneità.

Lo studio è qui inteso come una grande opera in continua espansione ed evoluzione, contenitore di atmosfere, strumentazioni e oggetti che concorrono con il loro silenzio alla realizzazione dell’opera animando il tempo dell’artista.

Qui sono soprattutto le immagini di Giorgio Salomon a parlare, supportate anche da un saggio di Alessandro Miorelli e dalle libere schede di Fiorenzo Degasperi a portare alla luce questi spazi spesso nascosti e sconosciuti, dove ordine e disordine, pensiero ed istinto, sapienza e manualità, partecipano alla realizzazione di un terreno ricco e fertile per lo sviluppo dell’arte.

Il volume documenta non solo la presenza fisica degli artisti, delle opere e dello spazio che rende possibile questa grande alchimia, ma vuole fissarne anche la presenza storica. Siamo entrati in questi studi non per fare visite ma per confrontarci e parlare con alcuni degli artisti che hanno dato un contributo alla storia dell’arte trentina.

Rosanna Cavallini

Questo progetto, che ci ha impegnati per più di due anni, non vuole certo risultare una esaustiva mappatura degli studi degli artisti trentini, ma può essere inteso come un punto di avvio di un’indagine partita con le figure di artisti a me vicini, per amicizia e per lavoro, pur nella diversità del loro operato artistico e nella varietà generazionale. Può risultare un primo passo per lo sviluppo di un’indagine più estesa sul territorio che possibilmente veda coinvolte le Istituzioni museali e culturali presenti in Trentino. 

Mi auguro che da qui possano nascere e svilupparsi programmi di ricerca a livello documentativo e informativo. Può essere l’occasione per fare i conti con l’arte del territorio, per rendersi conto come questa ha saputo andare oltre i confini geografici, i confini mentali, i confini sociali, grazie anche ad un territorio ricco di proposte, di diversità, di pluralità.
 

Mauro Cappelletti ideatore e curatore della mostra con il fotografo Giorgio Salomon

 

 

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