Arte, Cultura & Spettacoli

L'ultimo sogno di Franco Battiato

Gianluca Magi e Piano B edizioni ci regalano la dimensione onirica del grande artista

 “La morte è una ripartenza in stati spazio-temporali diversi da quelli terreni, da cui veniamo. Un’essenza attenta e attratta dalla Luce”. Franco Battiato ne era convinto perciò non ne ebbe affatto paura. Tanto più che ne aveva avuto premonizione. 

In "Franco Battiato. Ultimo sogno. Trasformazione e rinascita", Gianluca Magi parte da un sogno che Battiato gli racconta poco prima di morire: il corpo è disteso nel letto, ma lui è in piedi, guarito, attraversato da una meravigliosa luce . Si volta, vede le proprie spoglie e sorride. 
Non è un’immagine consolatoria. È una soglia, è un invito a domandarci quale rapporto abbiamo con la nostra fine — e in che modo questo rapporto modella la nostra vita.

L'ultimo sogno di Franco Battiato visita il compositore nella tarda primavera del 2019, e gli annuncia la sua stessa morte. Il racconto e l’interpretazione sono in questo piccolo e prezioso libro che prosegue il discorso - a quattro mani - che lo stesso Battiato e Magi avevano fatto con il precedente ''Lo stato intermedio'' (edito sempre da Piano B).

«L’idea della morte è un esercizio di lucidità, di inaggirabile urgenza. Chi non si rapporta in vita con la morte, spreca la propria esistenza in balia di pensieri parassiti».
F. Battiato

La morte è forse l’ultimo grande tabù della nostra società: la nascondiamo, la medicalizziamo, la riduciamo a un mero fatto biologico. Allo stesso tempo, però, non smette di interrogarci. 

Magi condivideva con l’amico un comune interesse per il mondo onirico. Del mondo onirico a Battiato interessava il multiforme itinerario delle civiltà umane davanti all’oscuro processo del sonno. Reputava i sogni un importante strumento di esplorazione e conoscenza interiore, collegato all’inconscio e agli stati di coscienza superiori.

 “L’ultimo sogno di Franco è un dono dal valore universale per guardare oltre”

L’autore sostiene che il sogno di Battiato sulla morte abbia una valenza collettiva, appartenga a quei rari sogni intrasoggettivi di cui parla Jung, che non sono il frutto di una convinzione personale, bensì una manifestazione di un ordine più profondo, a cui l’intermediario - tra una dimensione simbolica superiore e la comunità - dà voce. Cosa accade quando dormiamo? Da quale misterioso mondo ritorniamo quando ci svegliamo? Nel sogno la vita vi è solo rispecchiata o anche annunciata nei suoi eventi più significativi e trasformativi? Nell’antichità i filosofi scrutavano i propri sogni per comprendere ciò che la loro anima voleva comunicare. Cercavano «capacità di avere sogni veritieri».

Dei grandi sogni extra-ordinari che danno voce alle potenze dell’invisibile, ce ne portano testimonianza le società tradizionali, per le quali il mondo onirico non è mai stato considerato un semplice fenomeno notturno, ma un evento carico di significato, spesso con implicazioni collettive. Quando una figura di riconosciuto carisma veniva visitata da un sogno particolarmente significativo lo condivideva con l’intero villaggio: tutti gli abitanti lasciavano da parte le occupazioni quotidiane, si sedevano, ascoltavano, riflettevano collettivamente e decidevano se seguirne le indicazioni. In queste culture, il sogno assumeva così una funzione collettiva. Era, in un certo senso, un messaggio “dall’alto", ricevuto dal cielo, dall'inconscio, diventando il tramite tra il mondo interiore e la comunità.

In questa chiave il sogno di Battiato, ci rivela qualcosa sulla morte che va oltre la coscienza ordinaria, si fa tramite di una rappresentazione simbolica extra soggettiva.

Ciò si deve soprattutto al fatto che il sognatore avesse raggiunto un elevato grado di maturità, nel corso della sua vita terrena, realizzando una coscienza ampia e chiara, disidentificata dal proprio corpo. Non aveva paura di perdere la sua identità, da cui nascono tutti i problemi. Aveva vinto l’inerzia animale della proiezione di sé nel proprio corpo. Vittoria di cui, da Occidente a Oriente, portano testimonianza tutte le vie di saggezza.

 

Franco Battiato.
Ultimo sogno.Trasformazione e rinascita
 
(Piano B, 12 euro) di Gianluca Magi.

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L'autore - Gianluca Magi

Nel 2003 incontra Franco Battiato a Rimini, in occasione della mostra pittorica "Misticismo d'Oriente e d'Occidente", instaurando una collaborazione con il musicista, che scrive la presentazione de I 36 stratagemmi  (67 ristampe con pubblicazione in 32 Paesi).
Nel 2005 partecipa al programma televisivo Bitte, keine Réclame, condotto da Battiato per la Rai, occupandosi di pensiero strategico taoista alla luce de I 36 stratagemmi.
Nel 2007 Magi appare in Niente è come sembra (film di Franco Battiato)  dove recita un cameo insieme al regista cileno Alejandro Jodorowsky.
Il suo libro, Il Gioco dell'Eroe. Le porte della percezione per essere straordinario in un mondo ordinario, con la presentazione di Franco Battiato, esce nel maggio del 2012.
Nel 2014 esce il film documentario Attraversando il bardo diretto da Franco Battiato con la partecipazione di Gianluca Magi.
Nel 2016 fonda a Pesaro con Franco Battiato il centro transdisciplinare Incognita.
Nel marzo 2016 esce Lo stato intermedio, scritto con Franco Battiato in cui conversano sulla morte, trattata abbracciando argomenti quali filosofia occidentale, filosofia indiana, filosofia cinese, buddismo, sufismo, mistica, psicologia transpersonale, sciamanesimo, esperienze ai confini della morte. Nel settembre 2021 esce per le edizioni Piano B l'aggiornamento ampliato che contiene le conversazioni private tra gli autori sino al 2019.

 

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