Viaggi & Reportages

Australia, la terra dell'esperienza

Viaggiando si impara - di Elisa Mezzanzanica

Non é facile descrivere in poche parole, i mesi carichi di tensioni del trasferimento, ma anche pieni di gioie, di emozioni nuove e di fatica. Si chiama "esperienza". Siamo partiti con una valigia che pesava 54kg, ma  posso assicurare che ora la mia valigia pesa ancora di piú: la mia valigia si é riempita di esperienze e di emozioni.

Nel cuore pulsante di Melbourne, dove abito ora, finalmente riesco ad andare a piedi al lavoro. Nota come "capitale culturale d'Australia" e "Città giardino", Melbourne è un indiscusso centro culturale internazionale, ed è stata la seconda città al mondo dopo Edimburgo ad essere nominata "Città Letteraria" dall'UNESCO.

A Melbourne è nato il cinema australiano (come pure il primo lungometraggio nella storia del cinema), la televisione australiana, l'arte impressionista australiana e una lunga serie di correnti artistiche, dalla musica alla letteratura. Città multiculturale per antonomasia, Melbourne trova nello sport e nella varietà di cibi e tradizioni ulteriori punti di eccellenza. Anche per questo è stata nominata per sette anni consecutivi "città più vivibile al mondo" secondo la speciale classifica stilata da The Economist.

Mentre scopro la città penso a ciò che ho imparato sulla mia pelle: che senza un’amica a venirti incontro nel momento del bisogno non avrei avuto una casa, che senza provare la solutidine di una stanza vuota non avrei mai ritrovato l’importanza della presenza dei miei genitori li accanto a me. Senza una persona sempre sorridente e fiduciosa al mio fianco non avrei mai avuto il coraggio di affrontare tutto.

Cosa ho imparato in questo viaggio fino ad ora? Che da sola non sarei andata lontano. Che da sola sarei ancora al punto di partenza se non indietro. Ma invece ho avuto qualcuno accanto, qualcuno che ha avuto il coraggio di prendermi per mano e di dirmi: dai, ti accompagno io, andiamo. Qualcuno da lontano in Italia, qualcuno qui vicino accanto a me a vivere questa esperienza, qualcuno di appena conosciuto.

Finalmente fra pochi giorni rivedró i miei genitori, e non potete immaginare la voglia di corrergli incontro e iniziare a raccontagli tutto, raccontargli le cose che mi sono accadute che gli ho giá raccontato miliardi di volte con miliardi di messaggi e raccontargliene di nuove, con nuovi episodi dimenticati, con nuovi sentimenti nascosti.

 

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