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Pinerolo patria della torta Zurigo

Non è la Svizzera ma il Piemonte ad averla ideata

Il panettone Galup e la torta Zurigo sono il simbolo di Pinerolo. Se il primo ha travalicato i confini nazionali, la seconda è una chicca che si offre solo a chi vuole assaggiare la Pinerolo più autentica. Si racconta che la Principessa Iolanda di Savoia, sempre alla ricerca di qualche novità per deliziare i suoi ospiti, un giorno chiese al Pasticciere Castino di studiare una torta particolare priva di alcool e senza pan di Spagna, da offrire agli amici nella sua residenza di Zurigo.

Cristina Castino, figlia del bravo pasticcere ricorda che il padre si mise all'opera, fece molte prove, e presentò alla sua più importante cliente il nuovo dolce, che piacque molto ed ebbe successo. Ecco perché porta il nome di torta Zurigo. Lo si degusta nella ricetta tradizionale e gelosamente custodita all'Antica Pasticceria Castino in pieno centro di Pinerolo fondata da Giuseppe Castino insieme alla consorte Margherita Claretti discendente di una celebre famiglia di pasticceri nel 1925, quando acquisirono l'Antica Confetteria Fabbri sorta nel 1845 sotto i portici di Piazza San Donato.

È in questa pasticceria che l'aristocrazia di Pinerolo acquistava fino al secolo scorso i dolci per le feste e si riuniva la domenica dopo la Santa Messa celebrata nel Duomo, proprio accanto. Anche la contessa Sofia Cacherano di Bricherasio, ultima erede della famiglia e proprietaria del Castello di Miradolo, era solita recarsi in questo "angolo dolce" per gustare una fetta della famosa Torta Zurigo.

Il locale diventa subito alla moda. Pinerolo è sempre stata crocevia internazionale tra dame della nobiltà piemontese ed eleganti ufficiali di passaggio nella prestigiosa scuola di Cavalleria. Castino, che era cresciuto alla scuola di Baratti, sapeva prendere tutti per la gola. Lo chiamavano il Michelangelo del Cioccolato, molto abile nella decorazione dei dolci. La sua torta, è oggi tratto identitario di Pinerolo. Nel 1963 lasciò però l'attività e dopo vari avvicendamenti e 5 anni di chiusura, il prestigioso locale è rinato il 24 dicembre 2014 con la stessa allure e atmosfera che l'ha distinto. Era ed è restato il ricercato salotto liberty, che una volta entrati offre il profumo dei dolci appena sfornati.

Il Capo Pasticcere è Davide Muro, 36 anni, diplomato in arte bianca, pugliese di origine ma nato e cresciuto in Piemonte, a capo di una giovane brigata di pasticcieri. Irresistibili le sue alzatine di pastine e cioccolatini, buoni a tutte le ore perchè Muro ha creato una linea salata ideale per un break o un pasto veloce. Da qui escono anche i cestini squisiti del pic-nic al Castello che vene organizzato nella buona stagione nel Parco del Castello di Miradolo a pochi chilometri da Pinerolo.

Si deve a Paola Eynard la caparbia volontà di aver fatto sì che Pinerolo non perdesse un patrimonio di storia e tradizione che sarebbe andato disperso se non ci fosse stata la decisione di riaprire il locale. Occorreva ridargli la stessa atmosfera di locale chic che aveva tra '800 e '900, ma non era sufficiente un'operazione di business bisognava ricreare anche il laboratorio e una squadra capace di stare sulla tradizione per innovarla. Basta guardare la vetrina per capire che la mission è stata interpretata al meglio. Golosissime e colorate torte alla frutta, in monoporzione, conquistano l'occhio dei golosi. Ma all'interno si può fare colazione scegliendo tra 28 tipi diversi di brioches o scegliere il pasticcino più sfizioso per il caffè.

“L'attività è stata premiata nel corso del solo 2017 da un + 35%” ci spiega il direttore Massimo Perra che sovraintende non solo all'Antica Pasticceria Castino ma anche al vicino Ristorante Piazza Duomo dove a condurre le danze è invece un altro valentissimo chef, Domenico d'Agostino, d'origine calabrese ma perfettamente a suo agio anche negli agnolotti d'arrosto o in un prelibato vitello tonnato presentato come un giardino fiorito e con lo stesso amore che serve alle pietanze di solida tradizione sabauda dove è la carne a fare da padrona. La sua cucina ha una particolare attenzione ai prodotti del territorio, lavorati da mani sapienti. Il pane, i grissini e la pasta sono di produzione artigianale. I dolci sono realizzati dalla vicina Antica Pasticceria Castino.

L'atmosfera è piacevole: nelle tre sale (dei rombi, degli specchi e dei velluti) si può gustare il menu dello chef che privilegia la ripresa di piatti e sapori della tradizione piemontese reinterpretati in modo inedito e raffinato. Il ristorante presenta anche una interessante carta dei vini con un'attenta selezione delle etichette. Aperto la sera, la domenica e su richiesta per servizi di catering. Ed è in questa manciata di passi, all'ombra del Duomo di San Donato, che il bello e il buono di Pinerolo si danno la mano: assolutamente da provare.

 

Antica Pasticceria Castino
Piazza San Donato, 42 Pinerolo (To)
Tel. 0121.377786
info@anticapasticceriacastino.it

Ristorante Piazza Duomo
Piazza San Donato, 44 Pinerolo (To)
Tel 0121.378484 - Chiuso il martedì.
info@piazzaduomoristorante.it

 

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