foto del progetto ''Riscrivere il futuro di Venezia''
foto del progetto ''Riscrivere il futuro di Venezia''
Viaggi & Reportages

Riscrivere il futuro di Venezia

Il Sindaco Brugnaro spiega perchè era giusto introdurre un ticket

Il sindaco Brugnaro alla Bit di Milano presenta il contributo d'accesso: "Una sperimentazione per il bene stesso della città"

“Venezia è luogo di tutta l’umanità, chi viene a visitarla deve rispettarla”. Con questo auspicio il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro ha presentato la sperimentazione del contributo di accesso all’interno della BIT – Borsa internazionale del Turismo di Milano.

Per quanto riguarda il provvedimento, che prende origine dalla legge di Bilancio del 2019, poi aggiornata nel 2021, il sindaco ha ricordato che l’obiettivo è quello di definire un nuovo sistema di gestione dei flussi turistici e di disincentivare il turismo giornaliero a Venezia in alcuni periodi, in linea con la delicatezza e unicità della città, per garantirle il pieno rispetto che si merita.

“Il ticket a Venezia è necessario: l’obiettivo non è quello di chiudere la città, ma di non farla scoppiare - ha spiegato il sindaco Brugnaro ai giornalisti ai quali ha mostrato un servizio su  'Turismo di massa o turismo di qualità' - si tratta di una misura sperimentale che serve per cercare di rendere prenotabile un centro storico di difficile gestione, ma anche di difficile manutenzione. Abbiamo bisogno della comprensione di ciascuno, perché non possiamo starci tutti insieme nello stesso momento”.

 

Il provvedimento
Il contributo sarà richiesto solo per 29 giorni, più precisamente 25, 26, 27, 28, 29 e 30 aprile 2024, 1, 2, 3, 4, 5, 11, 12, 18, 19, 25, 26 maggio 2024, 8, 9, 15, 16, 22, 23, 29, 30 giugno 2024 e 6, 7, 13 e 14 luglio 2024.

Contributo
L’importo per il 2024 sarà di 5,00 euro giornalieri e non sono previste riduzioni. Non vi sarà neppure l’individuazione di una soglia di presenze oltre la quale applicare una maggiorazione del contributo di accesso. Il contributo sarà applicato solo alla Città antica e non alle isole minori tra cui il Lido di Venezia (compreso Alberoni e Malamocco), Pellestrina, Murano, Burano, Torcello, Sant’Erasmo, Mazzorbo, Mazzorbetto, Vignole, S. Andrea, la Certosa, San Servolo, S. Clemente, Poveglia.

Riscossione
Il “cuore del sistema” sarà  la piattaforma multicanale e multilingue, realizzata da Venis Spa. La riscossione avverrà direttamente dal Comune di Venezia, soprattutto attraverso una web-app raggiungibile all’indirizzo https://cda.ve.it accedendo alla quale si potrà ottenere il titolo (QR Code) da esibire in caso di controlli. Il titolo attesta il pagamento del contributo o la condizione di esclusione/esenzione e andrà sempre conservato con sé.

Chi dovrà pagare il contributo di accesso
Nello specifico si è stabilito che il Contributo di accesso dovrà essere corrisposto da ogni persona fisica, di età superiore ai 14 anni, che acceda alla Città antica del Comune di Venezia, salvo che non rientri nelle categorie di esclusioni ed esenzioni. In linea generale, il contributo sarà richiesto ai visitatori giornalieri che non soggiornano in strutture poste nel Comune di Venezia.

Chi sarà escluso dal pagamento
A norma di Legge, non dovranno pagare il Contributo di accesso i residenti nel Comune di Venezia, i lavoratori (dipendenti o autonomi), anche pendolari, gli studenti di qualsiasi grado e ordine di scuole e università che hanno sede nella Città antica o nelle Isole minori, i soggetti e i componenti dei nuclei familiari di chi risulta aver pagato l’IMU nel Comune di Venezia.

Chi sarà esentato dal pagamento
Sono esentati dal pagamento del Contributo di accesso, ma dovranno essere registrati sul portale https://cda.ve.it tutti coloro che soggiornano in strutture ricettive situate all’interno del territorio comunale (turisti pernottanti), i residenti nella Regione Veneto, i bambini fino ai 14 anni di età, chi ha necessità di cure, chi partecipa a competizioni sportive, forze dell'ordine in servizio, il coniuge, il convivente, i parenti o affini fino al 3° grado di residenti nelle aree in cui vale il Contributo di accesso, ed una serie ulteriore di esenzioni previste nel Regolamento.

Informazioni
Sul portale https://cda.ve.it  è presente una sezione sempre aggiornata delle FAQ.

La conferenza è stata anche l’occasione per presentare il palinsesto di eventi pensati per essere distribuiti lungo tutto l’arco dell’anno in modo da rendere quanto più fluida la loro fruizione, insieme all’assessore al Turismo del Comune di Venezia, Simone Venturini, e al direttore operativo di Vela spa Fabrizio D'Oria.

Nell’anno delle celebrazioni dei 700 anni dalla morte del celebre mercante e viaggiatore veneziano Marco Polo, è stato creato un comitato nazionale #MarcoPolo700, con decreto firmato dal Ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano, che ha come presidente il sindaco Luigi Brugnaro. Le attività per l’anniversario sono state amplificate con il Carnevale 2024, intitolato proprio “Ad Oriente. Il mirabolante viaggio di Marco Polo”, e stanno proseguendo con mostre, convegni, seminari e pubblicazioni, sia a livello locale che nazionale ed internazionale.

Anche la Festa del Redentore avrà uno spettacolo pirotecnico dedicato a Marco Polo, mentre la Regata Storica richiamerà la figura del giovane viaggiatore veneziano. A Palazzo Mocenigo fino al 29 febbraio sarà visitabile la mostra “Abiti storici del museo della seta di Suzhou”, in attesa dell’esposizione clou a Palazzo Ducale, nell’Appartamento del Doge: “I mondi di Marco Polo. Il viaggio di un mercante veneziano nel Duecento” dal 6 aprile al 29 settembre. Tante le attività pubbliche di carattere scientifico, espositivo, letterario, culturale già programmate, ma l’elenco delle iniziative potrà arricchirsi di nuove proposte: sul sito ufficiale www.leviedimarcopolo.it, tradotto anche in inglese e cinese, c’è una sezione dedicata attraverso la quale i soggetti pubblici e privati che a vario titolo intrattengono un legame storico con Marco Polo, e che siano interessati a proporre iniziative da inserire nel calendario delle manifestazioni, possono inviare il proprio progetto.

“Venezia, 'la più antica città del futuro', ha dimostrato di saper interpretare le novità - ha spiegato l’assessore al Turismo Simone Venturini - il nostro obiettivo è di trovare un nuovo equilibrio tra le esigenze di chi a Venezia ci abita, ci lavora o ci studia e chi Venezia la intende visitare e conoscere. Il "mordi e fuggi" complica in determinate giornate la gestione dei flussi, a favore di tutti i visitatori che intendono conoscere in modo più approfondito la nostra città prendendosi il giusto tempo (almeno una/due notti) per entrarci in sintonia e per scoprire il suo patrimonio artistico, le sue tradizioni, il suo artigianato. Nel 2024 sperimenteremo per 29 giorni questo accesso con prenotazione e faremo tesoro di questa esperienza".

Il programma 2024 prevede eventi tradizionali che riaffermano il patrimonio storico-culturale della città, manifestazioni che sono ormai entrate a pieno titolo a far parte del calendario cittadino, come il Salone Nautico, che quest'anno giungerà alla quinta edizione e che si rivolge ad un pubblico trasversale, dagli addetti ai lavori alle famiglie, e al più recente Salone dell'Alto Artigianato Italiano, che alla sua prima edizione, nel 2023, ha riscosso un successo di pubblico e l'entusiasmo degli espositori. Confermata la grande musica in città con l’Omaggio a G. Puccini del Teatro La Fenice in Piazza San Marco (13 luglio), oltre alle molteplici iniziative che valorizzeranno il litorale del Lido con le sue spiagge attrezzate e l’ampia varietà di sport praticabili all’aria aperta.

“Vi aspettiamo a Venezia e ve lo dico con il cuore - ha concluso il sindaco Brugnaro - ma serve rispetto: rispetto degli ospiti, rispetto per i cittadini e per la città. E forse, se questa sperimentazione funzionerà, potrà essere utilizzata in altri luoghi del mondo”.

www.giornalesentire.it - riproduzione riservata*

Commenti (0)