Arte, Cultura & Spettacoli

Carpaccio, tra dipinti e disegni

Era un disegnatore superlativo

Carpaccio (1465 ca. – 1525 o 1526) era un disegnatore superlativo: fu di fatto l’inventore della pittura europea cosiddetta ‘di genere’.

Dal notevole corpus dei suoi disegni - il maggiore pervenuto a noi di un pittore veneziano del suo tempo - in mostra sono presenti numerosi studi su carta, spesso straordinari di per sé, che spaziano da rapidi schizzi compositivi d’insieme ad accurati studi preparatori di teste e pose.

Carpaccio formò e alimentò la sua arte nella tradizione pittorica veneziana dei Bellini, dei Vivarini, nonché di altre influenti personalità e tendenze, come la lezione dei toscani, dei ferraresi, di Antonello da Messina, dei tedeschi (Dürer) e dei ‘primitivi’ fiamminghi. Ne derivò una personalità subito originale e autonoma, soprattutto attratta dai particolari di flora, fauna e paesaggio, di architettura, arredo e decorazione, di abbigliamento ed esotismo. Il tutto composto con estro che spazia dal giocoso al teatrale, dell'aneddoto alla satira, ma giungendo anche a supremi vertici di poesia, psicologismo, drammaticità e profondità spirituale.

Grazie a questi molteplici ‘registi’ personali – per i quali Carpaccio diventa l’inventore della pittura europea cosiddetta ‘di genere’ – egli fu soprattutto un insuperato raccontatore di storie; infatti, fu sempre celebrato soprattutto per i suoi cicli, serie coordinate di tele (teleri) che tramandano articolati racconti sacri: quasi cinematografici, perfettamente 'sceneggiati' nella loro eloquente narrazione visiva popolare, furono realizzati per le sale di riunione di confraternite religiose laicali, a Venezia dette scuole. Le opere basilari di Carpaccio sono rimaste a Venezia, altre sono volate all'inizio nel secolo XIX in musei italiani e internazionali.

La grandiosa tela con il Leone di San Marco di Vittore Carpaccio (opera di oltre 3 metri di lunghezza)

Venezia gli ha dedicato nel 2023 la prima grande monografica su “Vittore Carpaccio. Dipinti e disegni”, dopo quella ospitata nel lontano 1963. La mostra allestita nell'Appartamento del Doge, a Palazzo Ducale, si è potuta concretizzare grazie alla collaborazione tra i MUVE e la National Gallery of Art di Washington.

Sono state esposte opere di musei e collezioni internazionali, ma anche quelle custodite nelle chiese degli antichi territori della Serenissima, dalla Lombardia all’Istria e alla Dalmazia: opere che illustrano compiutamente la varietà e l’altezza della pittura di Carpaccio, seguendone anche l’evoluzione; fino al capitolo conclusivo della sua carriera, tra secondo e terzo decennio del Cinquecento, quando l’arte del maturo maestro, pur rimanendo colta e suggestiva, pare non tenere il passo delle novità tematiche e tecniche introdotte da Giorgione.

La mostra a Palazzo Ducale ha proposto ben 70 opere dell'artista, di cui 42 dipinti e 28 disegni, sei dei quali sono recto / verso. La mostra è stata l'occasione per sviluppare la collaborazione tra Fondazione Musei Civici di Venezia e Istituto Italiano di Tecnologia che rappresenta l’eccellenza della ricerca italiana nell’ambito della conservazione e dello studio del patrimonio culturale.

 La curatela del progetto è stata affidata Peter Humfrey, riconosciuto specialista del pittore e del suo contesto, con Andrea Bellieni, curatore dei Musei Civici di Venezia, e Gretchen Hirschauer, curatrice della pittura italiana e spagnola alla National Gallery of Art di Washington.

 

VITTORE CARPACCIO Dipinti e disegni
Palazzo Ducale, Appartamento del Doge
18 marzo - 18 giugno 2023

Fondazione Musei Civici Veneziani
in collaborazione con la National Gallery di Washington

foto by MUVE Venezia

www.giornalesentire.it - riproduzione riservata*

AVVISO: Le foto di questa pagina

Commenti (0)