Viaggi & Reportages

Venezia, l'alcova ducale

Tesori italiani: le stanze dell’Imperatrice Elisabetta al Museo Correr

Il Museo del Settecento a Ca' Rezzonico ospita un'alcova che proviene da Palazzo Carminati a San Stae, che risale alla seconda metà del Settecento. In legno intagliato bianco avorio, ha due porticine che portano a due corridoi paralleli e rispettivamente a un prezioso servizio da toletta e a un boudoir finemente decorato. Il letto ha una testiera decorata a tempera, sovrastata da un delizioso pastello di mano femminile: Rosalba Carriera.

L'alcova di Palazzo Mocenigo fu  costruita nel 1787 durante i lavori di ristrutturazione disposti da Alvise Mocenigo, probabilmente per il matrimonio del figlio con Laura Corner, ed è oggi la sala lettura della Biblioteca del Centro Studi di Storia del Tessuto, del Costume e del Profumo.

Nel Settecento si erano diffuse a Venezia le alcove. Se ne trovano nei piani nobili dei palazzi, precedute da grandi anticamere con funzione di salotto, e nei piani ammezzati, dove vengono creati salottini, camere, boudoir, piccoli appartamenti a uso esclusivo dei membri della famiglia (anche il termine "tinello" risale al '700).

Le alcove, che venivano spesso costruite in occasione di nozze, sono spazi confortevoli e lussuosi anche se privati, con dipinti, arredi e decorazioni e salottini collegati, come guardaroba e toilette e studioli, lontani però da visitatori e domestici non richiesti e spesso collegate a accessi propri.

Le stanze dell’Imperatrice Elisabetta sono il tesoro di Palazzo Correr, vi si respira un'atmosfera unica.

 

Inaugurato a luglio 2012 il nuovo percorso lungo le sale “imperiali” del Palazzo Reale rappresenta  un’attenta e complessa operazione di recupero, conclusa con l’acquisizione e il restauro di ben nove sale prima occupate da uffici pubblici e realizzata grazie al Comité Français pour la Sauvegarde de Venise e alla fondamentale collaborazione dei diversi organi del Ministero per i Beni e le attività Culturali, nonché della Fondazione Musei Civici di Venezia.

La decorazione di questi spazi risale al periodo asburgico, nel periodo 1836-38 in previsione dell’arrivo dell’imperatore Ferdinando I incoronato re del Lombardo-Veneto nel’38 a Milano, e nel biennio 1854-56, per la visita di stato dei sovrani Francesco Giuseppe ed Elisabetta, “Sissi”, tra il novembre del ’56 e il gennaio del ’57. L’imperatrice, poi, abiterà qui di nuovo per ben sette mesi, tra l’ottobre del ’61 e il maggio del ’62.

Teodoro Correr, collezionista e appassionato della storia patria moriva 190 anni fa. Con lungimiranza legò alla città di Venezia la sua vasta ed eterogenea raccolta, in grado di documentare non solo lo sviluppo delle "belle arti", ma anche la storia e la civiltà veneziana. Il lascito corrispose al nucleo primordiale del MuseoCorrer e del patrimonio dei Musei Civici Veneziani.

E infine una curiosità sempre in tema di alcove: l'alcova di Palazzo Sagredo è al MOMA di New York dal 1906.

 


   

www.giornalesentire.it - riproduzione riservata*

Commenti (0)