Viaggi & Reportages

Venezia raccontata da chi la abita

Le domande più curiose dei turisti: ''Dove si parcheggia l’auto in piazza San Marco''

Perché Venezia è stata costruita sull’acqua? Dove si parcheggia l’auto in piazza San Marco? Ci sono persone che abitano a Venezia? Quando a Venezia c’è l’acqua alta si può annegare? È potabile l’acqua che esce dalle fontane e dai rubinetti di Venezia? Sono alcune domande raccolte da Venice Insider Guide.

La prossima domanda sarà : quanto si paga per entrare a Venezia? Lo spieghiamo qui: clicca

Ma questa - almeno - sarà una notizia in linea con la cronaca. Le altre, da noi citate, sono invece alcune delle domande più curiose e ricorrenti che vengono digitate dagli utenti stranieri sui motori di ricerca e alle quali viene data risposta in tempo reale dal sito Venice Insider Guide, un portale interamente in lingua inglese che è primo nelle indicizzazioni ad intercettare queste bizzarre richieste. Perché, come riportato anche nel sottotitolo, si configura come “La tua porta d’accesso a Venezia”, in questo caso ritenuta dai turisti esteri una città…anfibia.

“Abbiamo un traffico importante per la domanda se a Venezia si affonda, un interrogativo che si pongono molti utenti stranieri prima di intraprendere il loro viaggio a Venezia” – racconta Vladimir Grigoriev, moldavo di origini ma veneziano di adozione da molti anni, proprietario del blog. “Rispondiamo a moltissime domande, talune insolite, altre più comuni, che vengono poste online specificamente su Venezia – spiega Vladimir – per esempio quanti ponti ci sono sul Canal Grande, quali sono le spiagge di Venezia, cosa si può fare di notte, quanto è cara nei prezzi. Da parte nostra cerchiamo di educare i turisti a comportarsi rispettosamente a Venezia”. 

Dalla storia dello spritz alla festa della Madonna della Salute, dal Carnevale ai monumenti imperdibili, sono molti gli spunti che gli utenti stranieri possono trovare nel sito. Sono elencate anche le 15 cose da non fare a Venezia o che è sconsigliato e vietato fare, tra cui: nuotare, camminare sopra le alghe dei gradini, non dar da mangiare ai cocai, non fare pic nic, non sedersi sulle scale vicino ai monumenti e  indossare un dress code adeguato quando si entra nelle chiese.

Vladimir ad esempio consiglia di evitare gli acquisti di souvenir di qualità bassa, preferendo piuttosto gli artigiani locali che producono con le loro mani oggetti caratteristici, perché questo è un ricordo autentico che possono portarsi a casa di Venezia. ''Infine scriviamo loro di non preoccuparsi se si perdono a Venezia: è una cosa che accade spesso e, soprattutto, è una cosa da fare. Altrimenti non puoi dire di essere stati a Venezia”.

www.giornalesentire.it - riproduzione riservata*

Commenti (0)