Viaggi & Reportages

Un successone il 19° Simposio Top Wine 2.950

Al Rifugio Maria sul Sass Pordoi, la più bella terrazza dolomitica

Gli esperti insegnano che in alta quota il vino esalta tutte le sue caratteristiche, ma chi produce sa che a 2950 metri il prodotto cambia. Una degustazione al Rifugio Maria, al Sass Pordoi, offre l’occasione per verificare questo teorema. Ed è stato di nuovo, per il 19° anno, un grande successo.

Il Pordoiwine Top Wine 2.950 è un vero e proprio simposio alla scoperta di grandi vini e di prodotti tipici del Trentino Alto Adige. Quest'anno 20 i brand presenti,  una cantina del Veneto, i vini primi classificati del concorso internazionale Müller Thurgau, svoltosi a luglio in Val di Cembra e -  per la prima volta in assaggio - anche i vini dalla Francia (... giusto giusto per poter comparare quanto sono buoni i nostri).

Il tutto si svolge in vetta al Sass Pordoi raggiungibile in pochi minuti grazie al modernissimo impianto della Società Incremento Turistico Canazei, che in collaborazione con i Sommeliers di Fassa e Fiemme ha ideato questa degustazione di alta quota. Gran Maestro dell'evento l'inossidabile  Giuliano Cadrobbi, sommelier e appassionato enologo che ha accompagnato la stampa in degustazioni mirate e di grande interesse, alla scoperta delle caratteristiche olfattive di un prodotto che arriva nel bicchiere con il suo carico di storia, di fatica, di imprevedibilità stagionali e di raffinate e amorevoli cure.

Quest'anno un mini focus dedicato al Pinot: da quello di fondovalle come il SantaMaria Maso Corno, un Pinot Noir dal colore rosso scuro che matura sulle alture di Ala lungo la valle dell'Adige, ai Pinot pluripremiati dei Cembrani, che tra il Grigio e il Nero sono ormai dei campioni. La Cantina di Franz Haas di Montagna ha portato anche il Pinot Nero Rosè, e sempre da Montagna è arrivato il  Gewurztraminer di Kurtatsch dal colore giallo oro brillante e dal profumo memorabile. Ottimo anche il Riesling della Val Venosta presentato dal vignaiolo della Falkenstein.

Questo appuntamento enogastronomico, probabilmente più alto al mondo, ha la sua unicità: cantine di grande qualità  affrontano la sfida dell'alta quota, dove la pressione fa mutare le caratteristiche organolettiche del prodotto. Top Wine è dunque un vero e prorio challenge, e un prodotto turistico a pieno titolo: è riuscito ad unire l’arte naturale delle Dolomiti, oggi patrimonio dell’umanità, con l’arte e la cultura del vino, accostata ai prodotti tipici della Val di Fassa. La manifestazione si propone come opportunità di accrescimento della cultura enologica dei partecipanti, con la possibilità di un confronto diretto, in una cornice naturale fra le più suggestive al mondo.

Questa edizione 2017 ha avuto in dono dal Padreterno una giornata limpidissima che ha permesso di spaziare sulle Dolomiti Unesco fino ai primi monti di Austria e Svizzera. Per chi è salito in cabinovia un'emozione da ricordare a lungo e un panorama mozzafiato.

Costruita nel 1962, la Funivia del Passo Pordoi è stata uno dei primi impianti del genere nelle Dolomiti. La volle "fortissimamente" una donna: Maria Piaz soprannominata la 'madre del Pordoi'. Sorella della leggendaria guida alpina Tita Piaz intuì che su questa terrazza occorreva investire. Due anni fa è stata ammodernata: ti porta in vetta in meno di 5 minuti.  E' grazie anche a lei se oggi si può fare una delle degustazioni più originali e ad altissimo livello (è proprio il caso di dirlo).

Il simposio attira anche per il pacchetto degustazioni (€ 33,00) ma con l'offerta della SIT la partecipazione al Top Wine 2950 ha un costo di € 50,00 comprensivo di biglietto funivia andata e ritorno, bicchiere serigrafato e porta bicchiere, degustazione vini, stuzzichini, gadget e voucher sconto per Piatto Top Wine che quest'anno è stato curato da Alessandro Iori - Chef del ristorante El Cianton - Canazei, mentre le degustazioni (eccellenti) sono state curate dal centro di Formazione Professionale ENAIP Trentino - settore servizi di Tesero.
 

le cantine che hanno partecipato all'edizione 2017


Autore: Corona Perer

www.giornalesentire.it - riproduzione riservata*

Gallery

Commenti (0)