
Carnevale, semel in anno licet insanire
Da Cento a Sppada tradizioni e divertimento
Cento in Centro Italia è ormai Carnevale d'Europa (nella foto di copertina). Nel centro storico della Città di Cento le splendide creature di cartapesta fanno il loro spettacolo di maschere e gruppi in costume in una cornice davvero unica, quella di piazza Guercino. Ogni domenica di carnevale corso Guercino e la sua piazza sono un tripudio di maschere, colori, animazione, musica e balli per festeggiare al meglio la "festa più pazza dell'anno".
Una delle tradizioni più caratteristiche di Sappada è il Carnevale (vosenòcht), che intreccia ritualità e folclore, occasione di gioco, divertimento e trasgressione. Protagonisti assoluti sono le maschere (letter): per camuffarsi completamente e non farsi riconoscere dai compaesani vengono usate maschere in legno (lòrvn) intagliate da artigiani locali e tramandate spesso di generazione in generazione.
I festeggiamenti del Carnevale sappadino si svolgono come un tempo nelle tre domeniche che precedono la Quaresima, dedicate ai tre diversi ceti della società: la “Domenica dei poveri” (pèttlar sunntach), in cui si usa vestire abiti dimessi e svolgere i lavori più umili per guadagnarsi da vivere; la “Domenica dei contadini” (paurn sunntach) che rievoca gli antichi lavori agricoli; la “Domenica dei signori” (hearn sunntach), espressione della classe benestante e occasione di sfoggio dei costumi più raffinati. Le maschere indossano vestiti appropriati a seconda della domenica e inscenano situazioni divertenti in cui coinvolgono gli spettatori e le persone delle case a cui fanno visita.

foto: Visit Sappada
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