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Salento la Pasqua qui arriva prima

Minervino (Lecce): il 18 marzo tornano le tavole di San Giuseppe

A Minervino - in Salento - la Pasqua arriva a marzo. O meglio è a San Giuseppe che ci si sente già a Pasqua: un intero paese vive ogni anno un rito collettivo fatto di amore, fede, antiche devozioni. Le famiglie del paese allestiscono infatti le tradizionali Tavole di San Giuseppe, una delle manifestazioni più antiche del Salento. E farci un salto è un'occasione per un assaggio di estate e per...tornarci d'estate.

Oltre al "papà di tutti i papà", la festa che quest'anno cade il 18 marzo 2020 riguarda anche le tredici figure sacrali, tutte quante previste nel cerimoniale. Per questi "santi" commensali (per i quali la mensa viene allestita in piazza) si fa la pasta a mano, si cucina e si infornano prelibati dolci. E tutto diventa incontro, relazione, tradizione nel senso antico e più pieno del termine che deriva dal verbo latino "tràdere" ovvero trasmettere.

I preparativi iniziano molto prima e culminano alla vigilia del giorno di San Giuseppe: le donne già da almeno due settimane preparano gli allestimenti, cucinano pasta, pesce, dolci, e quando al tramonto entra il parroco a benedire, allora la festa è davvero cominciata.

Poi inizia il tour, di portone in portone, in un continuo via-vai di parenti, amici e forestieri che si recano ad ammirare La Tavola costata tanti sacrifici e tanto lavoro. Tutto è apparecchiato con il meglio della casa: pizzi, merletti, fiori. Le migliori stoviglie, i bicchieri per le grandi occasioni. Il tutto con grande gusto estetico e cromatico.

Sulla mensa ci sono vermicelli (in dialetto "vermiceddhri") con i ceci, pasta con miele e mollica di pane, rape bollite e cavolfiori, lampascioni, pesce fritto, stoccafisso in umido, fritti col miele, pane votivo, finocchio. La bevanda  è il vino, prodotto localmente. Il pane è rituale e quindi enormi ciambelloni dominano la mensa e non solo per abbellirla ma per cibarsene insieme.

Si entra e si esce per ammirare le tavole che di fatto sono degli altari, in cui al Santo si offre il meglio e coreograficamente  si pone cura al dialogo tra piatti e colori. Tanta cura, tanto amore stanno dietro all'avvicendarsi in cucina delle donne minervinesi.

Il rito finisce a mezzogiorno del giorno dopo, con la festa patronale, quando tutti i “Santi” (cioè le persone vicine alla famiglia) vengono chiamate a “consumare” la Tavola e si ritrovano nella casa del devoto che l'ha preparata. Pregando, tutti assaggiano le 13 pietanze preparate nei giorni precedenti.

Questa cerimonia antichissima,  che si fa risalire all'epoca medioevale quando i nobili locali offrivano dei banchetti ricchi di pietanze ai più bisognosi, ma anche per favorire il contatto con le popolazioni dei paesi limitrofi, è oggi atto di devozione nei confronti di San Giuseppe. Un rito vero e proprio con solenne processione. Con questa festa la catena dei valori prosegue, passa alle nuove generazioni, è quindi atto culturale rilevante nonchè occasione di turismo.

E' l'occasione per scoprire il Salento e magari programmare una vacanza per l'estate. Le strutture ricettive si sono da tempo attrezzate per le vacanze paquali. Al Grand Hotel Riviera a Santa Maria al Bagno, affacciato sullo splendido Golfo di Gallipoli, a due passi dal Parco di Porto Selvaggio, pacchetti speciali per le famiglie con pranzo pasquale di  quattro portate e attività collaterali (dai laboratori per decorare e confezionare uova pasquali ai trekking per il giorno di Pasquetta info@cdshotels.it). Anche all'hotel Basiliani di Otranto il week end di Pasqua è piacevole, grazie anche alla Spa che è tra le più complete e le più grandi di Puglia (2mila metri quadrati). All’arrivo  si viene accolti con un trattamento free di Scrub mani. E la sera cena della tradizione salentina e dolci pasquali con la proposta per Pasquetta di una passeggiata alle Cave di Bauxite, un luogo che ogni anno richiama migliaia di visitatori per la bellezza dei suoi colori e il fascino del Parco regionale Otranto– Tricase – Santa Maria di Leuca in cui si trova l'htel info@cdshotels.it
 


Autore: Corona Perer

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