Arte, Cultura & Spettacoli

Non è finito il sogno di Christo

L'artista è morto a New York ad 84 anni

Era l'artista dell'impossibile-possibile. E' morto ad 84 anni a New York, Christo Vladimirov Yavachev, noto come Christo. Ma il suo sogno non è finito perchè il progetto parigino di impachettare l'Arco di Trionfo andrà avanti. A dirlo sono stati i collaboratori nell'annuncio della sua morte. Si rivela così la promessa che Christo e l'amata moglie Jeanne Claude avevano fatto: ''Christo e Jeanne-Claude hanno sempre chiarito che le loro opere in corso sono continuate dopo la loro morte" ricorda lo staff del maestro.

Lo ricordiamo tutti per la spericolata operazione sul Lago d'Iseo "The floating Piers" (nella foto tratta dal profilo FB dell'artista). Aveva 84 anni e da quanto si apprende è morto per cause naturali nella sua casa di New York.

Oltre all'amore per le operazioni impossibili (ma non del tutto, visto che vinceva sempre ogni sfida), va ricordato il suo grande amore per Jeanne-Claude Denat de Guillebon, la moglie scomparsa circa 10 anni fa con la quale aveva costruito oltre che una relazione, un sodalizio artistico.

Erano nati lo stesso giorno dello stesso anno: lui Christo Yavachev a Gabrovo, il 13 giugno 1935, lei  a Casablanca, il 13 giugno 1935. Insieme sono stati  fra i maggiori rappresentanti della Land Art e realizzatori di opere su grande scala.

Si erano incontrati nel 1958 a Parigi. Galeotto fu un ritratto su commissione: Jeanne-Claude voleva un ritratto della madre fatto da lui. E' così che scoppia la passione (Christo in realtà frequentava sua sorella, Joyce). Dalla loro unione è nata Cyril.

Nel 1961 il loro primo progetto nel porto di Colonia, l'anno seguente a Parigi portarono un muro di barili d'olio per bloccare rue Visconti, nei pressi della Senna, in segno di protesta al muro di Berlino. La loro era arte effimera ma fortemente simbolica interrotta dalla morte di Jeanne-Claude nel 2009. Come lei desiderava, il corpo fu donato da Christo alla scienza.

E' l'ufficio di Christo ad aver dato notizia della morte: "Christo ha vissuto al massimo la sua vita, non solo sognando ciò che sembrava impossibile, ma realizzandolo. L'opera d'arte di Christo e Jeanne-Claude hanno riunito le persone nelle esperienze condivise in tutto il mondo, e il loro lavoro continua a vivere nei nostri cuori e nei nostri ricordi. Christo e Jeanne-Claude hanno sempre chiarito che le loro opere in corso sono continuate dopo la loro morte" si legge nel messaggio.

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