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La Grecia della troika e della Grexit è ormai lontana

Sorpresa: il 2019 registra exploit in borsa

La Grecia della troika e della Grexit è ormai lontana .E' Atene la regina delle borse mondiali, con un rialzo dell'indice Bs Ase del 50,1% nella penultima seduta dell'anno. Seguono Buenos Aires (+37,6%) e il Nasdaq di New York (+35,74%).

Il 2019 è stato l’anno della rinascita della Grecia, almeno sui mercati finanziari. Se la Borsa di Atene ha messo a segno un rialzo di quasi il 50%, ancora meglio hanno fatto le obbligazioni, con i rendimenti a 10 anni ad essere crollati del 68%, scendendo fino a un minimo dell’1,17% a fine ottobre, risalendo all’1,45% delle ultime sedute.

In Europa, dietro la Grecia c'è Bucarest (+34,74%) e Milano (Ftse Mib +29,65%). Per trovare valori superiori al 40% bisogna tornare fino al 2007, quando l'insieme delle azioni quotate valeva il 47,8% del Pil, per precipitare poi al 25% l'anno successivo.

Ma quali sono le ragioni di questo exploit? L’opera riformatrice del nuovo governo conservatore del premier Kyriakos Mitsotakis, che ha varato tra l’altro un piano di abbattimento veloce dei crediti a rischio delle banche, a tutto sostegno della crescita, attesa superiore al 2% anche per i prossimi anni. E sull’onda dell’ottimismo, Atene si attende di riacquistare lo status di “investment grade” entro i prossimi 18 mesi. I segnali delle agenzie di rating sembrano andare in questa direzione.

Nel maggio 2015 al festival dell'economia ci si chiedeva se ci sarebbe stato ancora l'euro nel 2025. E si parlava ancora di Grexit.
Nessuno poteva immaginare che prima di Grexit ci sarebbe stata la Brexit.

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