Scienza, Ambiente & Salute

Dinosauri in carne ed ossa a Rovereto

Affascinante viaggio nel tempo

Per motivi legati all’emergenza sanitaria nazionale, l'apertura al pubblico della mostra "Dinosauri in Carne e Ossa" era stata prima posticipata, poi rinviata. Ora c’è una data certa: il 30 maggio alle ore 10 sarà aperta. Gli allestimenti al Parco dell' Ex Asilo Nido Manifattura di Rovereto, in via delle Zigherane sono già iniziati oggi.

La mostra è promossa dal Comune di Rovereto ed organizzata dall'Associazione Paleontologica Paleoartistica Italiana APPI in collaborazione con MUSE - Museo delle Scienze, Fondazione Museo Civico e GeoModel di Mauro Scaggiante e con il supporto di Apt Rovereto e Vallagarina e Prehistoric Minds.

"Dinosauri in Carne e Ossa", è nata da un progetto interamente italiano che unisce il lavoro di Scienza e Arte per ricostruire l'aspetto in vita dei dominatori di un Mondo perduto e arriva a Rovereto con un'edizione speciale.

A fianco delle spettacolari ricostruzioni a grandezza naturale dei dinosauri e degli altri animali preistorici che caratterizzano il format è presente una sezione multimediale a cura del Muse (Trento), dedicata alle orme fossili dei Lavini di Marco, una testimonianza vecchia 200 milioni di anni del passaggio dei dinosauri in queste terre.

A seguito delle prescrizioni anti-Covid la prenotazione per l'acquisto dei biglietti per l'accesso alla mostra sarà online e obbligatorio così da poter permettere una fruizione contingentata ed evitare assembramenti di persone, consentendo di rispettare le distanze di sicurezza (info didattica@paleoappi.it  tel: 348 0580470).

 La mostra vuole valorizzare anche l'affascinante viaggio nel tempo che si può compiere a Rovereto, nelle vicinanze della grande frana che sconvolse letteralmente il paesaggio locale, citata nel XII Canto dell’Inferno della Divina Commedia di Dante. Fu questa frana a portare alla luce le superfici rocciose calpestate dai dinosauri.

Nel 1989 il roveretano Luciano Chemini scoprì e segnalò le prime impronte di dinosauro lungo una lastra rocciosa che oggi porta il suo nome, “Colatoio Chemini”, il sito paleontologico dei Lavini di Marco a Rovereto, sul versante occidentale del Monte Zugna in Provincia di Trento. Da allora questo sito è annoverato fra i più importanti d’Europa sia per la ricchezza delle tracce fossili che per l’età estremamente antica.

Un vero e proprio giacimento, affacciato sulla Valle dell’Adige, con una miriade di orme lasciate sia da dinosauri erbivori che carnivori, animali che popolavano una spiaggia antica 200 Milioni di anni, agli albori del Periodo Giurassico.

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