Arte, Cultura & Spettacoli

Requiem di Mozart

Al via la 105^ stagione dei concerti dell'Associazione Filarmonica di Rovereto

Un capolavoro assoluto, una magnifica cattedrale musicale che resterà in eterno a celebrare il gemio umano. L'intelligenza artficiale dovrebbe inchinarsi di fronte a questo gigante di intelligenza naturale e a questa immensa creatura uscita dalla mente di Wolfang Amadeus Mozart.

Il Requiem di Mozart  si articola nelle canoniche sezioni della messa esequiale, ed è notorio che l'opera fu interrotta dalla morte del compositore e completata principalmente dall'allievo, il Salieri. Il concerto è un omaggio anche i 270 anni dalla nascita di Mozart che venne alla luce a Salisburgo nel gennaio del 1756.

Sarà proprio il Requiem di Mozart - celebrato capolavoro della musica classica - ad inaugurare la nuova stagione concertistica, la 105° dell’Associazione Filarmonica di Rovereto.

Il sipario del Teatro Zandonai si alzerà domenica 1° novembre alle ore 17.30. Sul palcoscenico quasi cento musicisti, tra l’Orchestra Filarmonica Settenovecento, il Coro Giovanile Italiano e quattro voci soliste – il soprano Elena Di Marino, il contralto Giulia Taccagni, il tenore Tommaso Zanello, il basso Giacomo Pieracci – per la direzione di Filippo Maria Bressan.

 

Il concerto prevede anche la partecipazione speciale del Coro Giovanile Trentino, che eseguirà un’altra pagina mozartiana, l’offertorio Alma Dei creatoris KV277/272a. Apre l’appuntamento la Sinfonia n. 30 in do maggiore “Alleluia” di Franz Joseph Haydn, che va a completare il programma musicale del concerto.

Un’offerta di musica sacra tutta in stile settecentesco, dunque, che accompagna un giorno legato alla Festività di Tutti i Santi. La Sinfonia "Alleluia" di Haydn, scritta nel 1765 alla corte Esterházy, deve il nome al canto gregoriano pasquale intonato dagli oboi nel primo movimento: un omaggio alla liturgia filtrato dallo spirito brillante del classicismo viennese. L’offertorio Alma Dei creatoris è un’invocazione a Maria come madre clementissima del peccatore e venne composto nel 1777.

Brano luminoso e conciso, tipico della musica che veniva eseguita a quei tempi nel Duomo di Salisburgo, presenta un dialogo alternato tra i solisti e il coro. Infine il Requiem in re minore, ultima opera di Mozart. La partitura nasce nel 1791 da una commissione anonima del conte Walsegg e resta interrotto alla morte del compositore, completato poi da Süssmayr. Tra rigore contrappuntistico e slancio drammatico, la messa da requiem affronta il tema della morte con una tensione espressiva che ne fa uno dei vertici della musica sacra occidentale.

La collaborazione tra Associazione Filarmonica di Rovereto, Feniarco e Federazione Cori del Trentino per la realizzazione di questo programma – la cui anteprima è prevista a Borgo Valsugana nella Chiesa parrocchiale il 31 ottobre - crea l’occasione per intrecciare due progetti che, rispettivamente in campo strumentale e in quello vocale, fanno crescere gli artisti di domani.

Il concerto inaugurale della 105° stagione è preceduto da una conferenza dal titolo “Requiem. Un ponte verso l’eternità”, che si terrà al mattino dello stesso giorno, domenica 1° novembre, sempre a Rovereto (ore 11.00, Sala degli Specchi, Corso Rosmini 28). Si tratta di un incontro di approfondimento musicale (e non solo) sul Requiem di Mozart con Diana Petech, clavicembalista e maestra di pratica di consapevolezza nella tradizione zen. L’appuntamento è organizzato in collaborazione con il festival “Mortali”.

Per informazioni e prenotazioni del concerto è possibile consultare il sito ufficiale della Filarmonica di Rovereto (filarmonicarovereto.it), chiamare il numero 379 2823609 (da lunedì a venerdì 16:30-19:00, e il giorno del concerto con orario 10:00-13:00 e dalle ore 15:00 a inizio concerto) oppure scrivere a biglietteria@filarmonicarovereto.it.

OFS Orchestra Filarmonica Settenovecento - foto di Alessandro Zanon

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