Scienza, Ambiente & Salute

Zanzara tigre, la lotta riprende a primavera

A Bolzano campagne di sensibilizzazione sulla problematica

Il controllo delle zanzare, soprattutto di quelle di origine aliena, richiede un’importante azione sinergica, coordinata e sincronizzata di enti, istituti di ricerca ma principalmente di tutti i singoli cittadini in quanto circa l'80% del territorio potenzialmente interessato è costituito da proprietà privata.

La zanzara tigre è una specie di origine asiatica. Dalla seconda metà del secolo scorso, con l’aumentare degli scambi commerciali, è cominciata la sua lenta ma inarrestabile colonizzazione di altre aree geografiche attraverso il trasporto passivo di uova.

Alla zanzara tigre bastano piccole raccolte d’acqua dolce per lo sviluppo larvale  e nel tessuto urbano delle nostre città possono essercene tante: sottovasi, posacenere, sedie, lampioni.

A Bolzano il Laboratorio biologico dell'Agenzia provinciale per l'ambiente e la tutela del clima dal 2013 monitora lo sviluppo della presenza della zanzara tigre in Alto Adige. I rilevamenti 2013-2017 certificano che la zanzara tigre si è insediata stabilmente nelle aree abitate del fondovalle della Bassa Atesina e della Val d’Adige, da Salorno fino a Merano.

"Per contenere la proliferazione della zanzara tigre nella tarda estate e per minimizzare il rischio della trasmissione di malattie virali sono necessari interventi preventivi e mirati da concordare e coordinare fra enti pubblici", ha spiegato Alberta Stenico direttrice del Laboratorio biologico dell’Agenzia provinciale per l’ambiente e la tutela del clima durante la riunione del gruppo di lavoro dedicato. Riuniti a un tavolo per uno scambio d’informazioni gli esperti del Laboratorio biologico, dell’Azienda sanitaria e del Servizio veterinario provinciale e gli amministratori dei Comuni di Bolzano e Merano.

Dall’inizio della primavera 2019 è previsto l’impiego a cadenza regolare di larvicidi nelle aree pubbliche. Alle scuole di Bolzano e Merano verranno messe a disposizione sostanze adeguate alla prevenzione della diffusione della zanzara tigre. Inoltre, in alcuni quartieri di Bolzano l’amministrazione intende impiegare sostanze biologiche contro le larve di zanzara tigre per verificarne l’efficacia. Affinché le misure siano efficaci è necessaria la collaborazione dei cittadini. È necessario evitare ristagni d’acqua, ad esempio nei sottovasi o in annaffiatoi, e utilizzare larvicidi per tombini e scarichi a cadenza regolare. Affinché il trattamento sia efficace, i larvicidi dovranno essere impiegati nell’intera area urbanizzata. Ai Comuni spetta il trattamento sul suolo pubblico, mentre nelle aree private è compito del proprietario.

L’Agenzia provinciale per l’ambiente e la tutela del clima e i Comuni avvieranno campagne di sensibilizzazione sulla tematica. Da parte sua il Ministero per l’istruzione ha inserito nel piano formativo l’argomento zanzara tigre, un passo importante per sensibilizzare i cittadini sulla tematica. Il monitoraggio sulla distribuzione della zanzara tigre e sul suo sviluppo sarà proseguito dal Laboratorio biologico anche nel corso del 2019. Esso fornisce conoscenze importanti per informare la popolazione e per adottare provvedimenti nel caso che si manifestino determinate malattie virali. Il gruppo di lavoro intende estendere il monitoraggio anche ad altri piccoli organismi giunti in territorio altoatesino grazie ai fenomeni di globalizzazione e ai cambiamenti climatici, quali i flebotomi (trasmettono la leishmaniosi) e le zecche (trasmettono l’encefalite TBE).

 

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