Scienza, Ambiente & Salute

Cimice asiatica: arriva la vespa samurai

Via libera all'utilizzo dell'insetto antagonista

La cimice asiatica (Halyomorpha halys) è una specie invasiva proveniente dall’Asia, che si alimenta pungendo foglie e frutti di oltre 200 piante ospiti. Tra le specie interessate troviamo anche importanti colture frutticole quali per esempio melo, ciliegio e piccoli frutti, ma anche colture quali mais e soia.

In Europa la robusta cimice asiatica ha pochi nemici, mentre nella sua area di origine un piccolo avversario: la vespa samurai o Trissolcus japonicus. Questa piccola vespa parassitizza le uova dell'insetto, inibendone così la moltiplicazione e la diffusione.

La Fondazione Edmund Mach ha ricevuto l’autorizzazione dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali all’introduzione di esemplari di Ganapsis brasiliensis ceppo G1 origine Tokio (Giappone) dal laboratorio dell’Università di California Berkeley - Insectary & Quarantine Facility, da destinare ad attività di sperimentazione in ambiente confinato e isolato soggetto a condizioni di “quarantena”.

Dopo essersi quindi dotata delle necessarie strutture di quarantena ed aver ottenuto l’idoneità all’allevamento di specie aliene a fini sperimentali, la FEM è ora nelle condizioni di poter ospitare quello che è ritenuto il più efficace parassitoide di Drosophila suzukii e finalmente dare avvio agli studi comportamentali che completeranno la valutazione del rischio così come previsto dal progetto “Lotta Biologica alle Specie Aliene” finanziato dalla Provincia autonoma di Trento.

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Per saperne di più:

- le cimici asiatiche si nutrono di piante, non causano danni diretti all’uomo e agli animali;
- se rimangono all’aperto difficilmente sopravvivono alle basse temperature invernali quindi in autunno si concentrano in gran numero in punti riparati, anche nelle abitazioni, dove passano l’inverno in una sorta di letargo;    - come tutte le cimici, se disturbate, emettono odore sgradevole.

Per impedire l'ingresso nelle case:

- utilizzare reti antinsetto o zanzariere per ostruire i punti di possibile entrata quali finestre (anche dei sottotetti), prese d’aria, comignoli, ecc.
- sigillare crepe e fessure e tutti gli accessi che consentono il passaggio delle cimici.
- utilizzare strumenti di pulizia che emettono vapore per stanare le cimici annidate nelle fessure;
- utilizzare l’aspirapolvere per raccogliere le cimici che si trovano in posti più accessibili.
- le cimici raccolte non vanno liberate all’esterno per evitare che si riparino in altri edifici e che la primavera successiva ritornino a danneggiare le piante; il miglior modo per eliminarle è immergere il contenitore in cui sono state raccolte in una bacinella d’acqua saponata per qualche minuto, il sapone impedisce loro di galleggiare causandone il rapido annegamento.

Le cimici morte vanno poi smaltite con i rifiuti organici.
L’uso di insetticidi per uso domestico è sconsigliato poiché tali prodotti sono poco efficaci e necessitano di ripetute applicazioni. Il loro uso è assolutamente da evitare negli ambienti ad uso abitativo in quanto possono essere pericolosi per le persone.

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