Scienza, Ambiente & Salute

Processionaria del pino, tutto l'arco alpino infestato

Pericolosissima per l'uomo e mortale per i cani

Un decreto ministeriale del 2007 stabilisce i criteri per la lotta alla processionaria e impone da parte del privato la bonifica dei siti infestati.

La processionaria del pino è un lepidottero (farfalla) diffuso nell'Europa centro-meridionale e nel bacino del Mediterraneo, attivo soprattutto nei mesi freddi dell’anno. I bruchi di questa specie vivono su diverse varietà di pino, delle quali divorano gli aghi, e a fine inverno abbandonano i nidi con tipiche "processioni" alla ricerca di cibo.

Il Servizio forestale della Provincia di Bolzano, che segue costantemente l'evolversi della malattia, nel caso di forti infestazioni su vaste superfici boschive, come nel caso di quest'anno in Val Venosta, provvede al trattamento di lotta con prodotti biologici: un prima disinfestazione per motivi di igiene pubblica è stata compiuta con  elicottero il 27 febbraio scorso con un prodotto biologico utilizzato viene smaltito nel giro di pochi giorni e non è dannoso per l'uomo.

Molto più dannosi sono gli aghetti dell'insetto sono velenosi e possono provocare gravissime reazioni allergiche non solo nell'uomo ma anche negli animali (per i cani è addirittura mortale).  In caso di contatto con l'uomo i rischi non vanno sottovalutati. Anzitutto i peli urticanti della processionaria si separano facilmente dalla larva che li porta sul dorso, nel corso di un contatto o più semplicemente sotto l’azione del vento. Se un pelo urticante arriva in profondità del tessuto oculare, si verificano gravi reazioni infiammatorie e, in rari casi, la progressione a cecità. Il contatto provoca invece un rapido sviluppo di congiuntivite con rossore e dolore agli occhi.

I peli si attaccano facilmente ai tessuti (pelle e mucose), provocando una reazione urticante data dal rilascio di istamina ovvero la sostanza rilasciata anche in reazioni allergiche (per questo motivo si somministrano gli anti-staminici).

Chi avesse ripetuti contatti con la processionaria presenta reazioni che peggiorano con ogni nuovo contatto. In casi gravi può verificarsi uno shock anafilattico con esiti mortali, orticaria, sudorazione, edema in bocca e in gola, difficoltà di respirazione, ipotensione e perdita di coscienza

In caso di contatto con la pelle compare una dolorosa eruzione cutanea con forte prurito. La reazione cutanea ha luogo sulle parti della pelle non coperte, ma anche sul resto del corpo: il sudore, lo sfregamento dei vestiti facilitano la dispersione dei peli, causando spesso l’insorgere di un eritema pruriginoso.
Attenzione quindi!

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