
Tempo di castagne!
Feste ovunque in attesa della II^ Castanea Expo 11-13 dicembre 2026 -Fortezza da Basso a Firenze
22 giugno 2026 - E' tempo di castagne e castagnate. Feste identitarie, feste dal calore vivo: quello della castagna che arrostisce e quello dei paesi che attonero alla castagna hanno costruito tradizioni. Come Miane e Combai, nel Trevigiano dove ci si appresta alla 82^ Festa dei Marroni.
A Combai la Festa dei Marroni IGP è una manifestazione che continua a richiamare numerosi visitatori. Il programma prevede per SABATO 24 ottobre alle ore 10:00 Un paese per Comby, passeggiata storico-naturalistica tra le stallette. Dalle ore 15:00 alle 18:00 Caccia al tesoro. Alle ore 18:00 “Aperipiazza” con DJ per prepararsi in allegria alla cena a base di tortelli e porchetta ai marroni.
Domenica 25 ottobre alle ore 9:00 Gravel dei Marroni, emozionante percorso di cinquanta chilometri lungo la strada dei marroni. Contemporaneamente partirà la tradizionale Passeggiata tra i castagneti. Nel cortile della canonica, ristoro con specialità a base di marroni a cura di Agricombai.
Alle 13:30 degustazione di marroni in località Colle di Ronch con The Crossroad. Ogni domenica, dalle 13:30 alle 20:00, è attivo il servizio gratuito bus navetta da Miane.

Foto Pro Loco Combai
Altra festa altro territorio: Centa San Nicolò in Trentino. Sabato 24 e domenica 25 ottobre torna uno degli appuntamenti autunnali più amati e storici del Trentino. L'evento, organizzato dalla Pro Loco di Centa San Nicolò in collaborazione con l'Associazione Castanicoltori della Valle del Centa, si prepara ad accogliere le migliaia di visitatori che ogni anno affollano l'area manifestazioni del paese per celebrare i frutti del bosco, la tradizione del castagno secolare, lo sport, la cucina tipica e la vita di comunità.
Le sfumature dorate del bosco, il profumo inconfondibile delle caldarroste appena fatte e il calore di una comunità intera che si ritrova per fare festa. Sabato 24 e domenica 25 ottobre 2026 torna a Centa San Nicolò la tradizionale Festa della Castagna, firmata dalla Pro Loco di Centa San Nicolò in stretta collaborazione con l'Associazione Castanicoltori della Valle del Centa.
Si tratta di una manifestazione longeva e profondamente radicata nell'identità dell'Altopiano della Vigolana: un appuntamento storico e sempre attesissimo che ogni anno richiama un pubblico numerosissimo da tutto il Trentino e non solo, attratto dall'autenticità di una proposta che sa unire gusto, attività all'aria aperta e valorizzazione del territorio.
Quest'anno c'è stata anche una iniziativa di rilievo durante l'estate il Castanetum Flower Festival (20 giugno - 20 luglio 2026). Il castagno sboccia con i suoi fiori all’inizio dell’estate, tra giugno e luglio. E da quei fiori nasceranno i generosi frutti dell’autunno. Assistere alla fioritura dei castagni è un affascinante spettacolo che l’Associazione Nazionale Città del Castagno ha celebrato con la prima edizione della festa dedicata alla fioritura dei castagni.

foto by Associazione Nazionale Città del Castagno
Ma la castagna ha anche una sua Fiera: Castanea Expo. Si terrà dall’11 al 13 dicembre 2026, alla Fortezza da Basso, a Firenze. I promoori annunciano una seconda edizione ricca di novità: tre giorni di incontri, esposizioni, degustazioni, approfondimenti scientifici e opportunità di networking.
Per la prossima edizione Castanea Expo varca i confini nazionali per promuovere la filiera sui mercati esteri. In vista dell'edizione 2026, il percorso fa tappa in Portogallo in occasione degli European Chestnut Days, consolidando la presenza dell'evento nella rete Eurocastanea.
Alla Fortezza da Basso, questa sinergia europea si tradurrà in un programma strutturato per offrire agli espositori incontri B2B mirati e nuove opportunità di business sui mercati internazionali.
"Castanea Expo rappresenta una grande opportunità per dare nuova forza e competitività al settore del castagno in Europa. Eurocastanea, che riunisce l’intera filiera – produttori, commercianti, trasformatori e ricercatori – è un partner fondamentale per rafforzare la dimensione internazionale della manifestazione. Firenze può offrire un’occasione concreta di confronto e rilancio per l’intero settore." afferma Luciano Trentini, Vicepresidente del Centro di Studio e Documentazione sul Castagno e rappresentante per l'Italia in Eurocastanea.
La prima edizione si era svolta nel 2025 ed è stata un successo: ve ne parliamo in questa pagina.
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IL DEBUTTO DI CASTANEA EXPO
Firenze, 14 dicembre 2025 – Si è chiusa alla Fortezza da Basso CASTANEA EXPO 2025, la prima fiera in Italia della castanicoltura, registrando un ampio successo di pubblico, partecipazione istituzionale e soddisfazione da parte degli espositori, fra i quali alcuni in rappresentanza di paesi europei. Erano 75 gli espositori in fiera (fra i quali anche una nutrita rappresentanza dalla regione greca della Tessaglia) su una superficie di oltre 4.000 metri quadrati. Un vero e proprio giacimento di prodotti di qualità. La Dop e la Igp non sono semplici sigle, ma denominazioni che attestano l’eccellenza e l’importanza del prodotto.
Per tre giorni la filiera del castagno è stata al centro dell’attenzione nazionale con convegni, workshop, mostre tematiche, degustazioni, show cooking e momenti di confronto e aggiornamento scientifico e tecnico.
“Abbiamo creduto fortemente in questa nuova fiera e i risultati ci confermano che era il momento giusto per dare voce ad un comparto, quello castanicolo, ricco di storia, competenze e potenzialità che per la prima volta ha esposto in un contesto unico ed esclusivo su scala internazionale, quale la Fortezza da Basso”, ha dichiarato il presidente di Firenze Fiera, Lorenzo Becattini. “Il successo di questa prima edizione ci spinge a guardare avanti con fiducia proseguendo sulla strada della valorizzazione della castanicoltura come patrimonio identitario e risorsa strategica per lo sviluppo dei territori”.
“Siamo molto soddisfatti di questa prima edizione, ha dichiarato il presidente di EUROCASTANEA, Bertrand Guerin. “Firenze con la sua magnifica Fortezza è la città ideale per eventi di questo genere anche per la sua collocazione geografica al centro d’Italia e direi anche facilmente accessibile dall’Est e dall’Ovest d’Europa”.
Giudizio positivo anche da parte della collettiva di castanicoltori della Tessaglia che hanno esposto in fiera. “Castanea Expo è stato per noi un bel banco di prova per il confronto costruttivo con tante altre realtà che operano all’estero e credo che possa diventare un appuntamento importante come osservatorio permanente sullo stato di salute e sul futuro di questo importante comparto agricolo, turistico e culturale”, il commento del coordinatore Teodoro Sdroulias.
In Italia, esistono 15 prodotti a base di castagne e marroni che hanno ottenuto riconoscimenti europei come DOP (Denominazione di Origine Protetta) o IGP (Indicazione Geografica Protetta):
Castagna Cuneo IGP: provincia di Cuneo, Piemonte.
Castagna del Monte Amiata IGP: province di Grosseto e Siena, Toscana.
Castagna di Montella IGP: provincia di Avellino, Campania.
Castagna di Vallerano DOP: provincia di Viterbo, Lazio.
Farina di Castagne della Lunigiana DOP: provincia di Massa Carrara, Toscana.
Farina di Neccio della Garfagnana DOP: provincia di Lucca, Toscana.
Marrone del Mugello IGP: provincia di Firenze, Toscana.
Marrone della Valle di Susa IGP: provincia di Torino, Piemonte.
Marrone di Caprese Michelangelo DOP: provincia di Arezzo, Toscana.
Marrone di Castel del Rio IGP: provincia di Bologna, Emilia-Romagna.
Marrone di Combai IGP: provincia di Treviso, Veneto.
Marrone di Roccadaspide IGP: provincia di Salerno, Campania.
Marrone di San Zeno DOP: provincia di Verona, Veneto.
Marrone di Serino IGP: provincia di Avellino, Campania.
Marroni del Monfenera IGP: provincia di Treviso, Veneto.
Miele di Castagno della Lunigiana DOP
La Toscana è la prima regione d’Italia per denominazioni d’origine: 90 totali, di cui 58 riferite al vino e 38 al cibo e tra queste ultime 5 riguardano direttamente la castagna.

Nel corso di Castanea Expo 2025 si sono svolti gli Stati Generali della Castanicoltura. L’incontro ha rappresentato un momento di confronto stategico tra istituzioni, esperti del settore, operatori della filiera ed espositori, offrendo l’occasione per delineare con chiarezza gli obiettivi e le azioni necessarie allo sviluppo e al futuro della castanicoltura italiana.
Nel corso dei lavori sono state presentate le linee strategiche del nuovo Piano di settore castanicolo e illustrati gli ultimi dati Ismea sul comparto castanicolo, dai quali è emerso come l’Italia è il quinto paese al mondo nella produzione di castagne con oltre 64mila tonnellate e un +29% negli ultimi cinque anni. L’aumento della produzione italiana ha determinato un consistente ridimensionamento (-57%) delle importazioni da altri paesi, quali Spagna, Turchia, Portogallo e Grecia con un grande numero di indicazioni geografiche per castagne e marroni: 11 IGP e 3 DOP cui si aggiungono le 2 DOP relative alle farine di castagne.
Tra gli appuntamenti anche il convegno “Gestione e cura di un castagneto: potature, innesti, raccolta, lotta alle patologie” organizzato dal Centro nazionale per lo studio e la conservazione della biodiversità forestale di Granaglione. Tra gli eventi anche una dimostrazione pratica dedicata alle tecniche di potatura e innesto del castagno.
Nel corso del talk “Viaggio nella Toscana delle castagne” a cura di Toscana Promozione Turistica si è parlato di tutela e valorizzazione dei castagneti del Reventino e sulla rete nazionale dei castanicoltori.
“La castanicoltura rappresenta un vero e proprio giacimento per l’Italia. Nei 2.457 comuni montani, la coltivazione del castagno è diffusa su tutto il territorio. Tutte le regioni hanno distretti castanicoli importanti, e da questa realtà si è sviluppato un mosaico di esperienze in cui l’uomo ha vissuto in armonia con il castagno – ha affermato Massimo Seragnoli project manager di CASTANEA EXPO 2025.
La manifestazione, è stata promossa e organizzata da Firenze Fiera, con il concorso di Regione Toscana, Comune di Firenze, Camera di Commercio di Firenze, Università degli Studi di Firenze, Anci Toscana, Comune di Sant’Alfio, Vetrina Toscana, Legacoop Agroalimentare, Confcooperative Toscana, Eurocastanea (Rete Europea delle Castagne), Slow Food Italia, Uncem, AGCI Toscana, RENAIA (Rete Nazionale Istituti Alberghieri) e RENISA (Rete Nazionale Istituti Agrari). L’ICE (Istituto Commercio Estero) sarà presente in fiera sabato 13 dicembre con un desk informativo al servizio delle aziende.
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La grandezza della castagna
Il frutto dietro al quale si legge la storia
(Corona Perer) - Avere un albero di castagno in altre epoche significava possedere una fortuna e soprattutto vivere dignitosamente. La castagna dava la farina, riempiva lo stomaco, assicurava salute. Non a caso il Castagno era chiamato anche l'Albero del Pane.
Tra il 1200 ed il 1700 la pedemontana trevigiana era un’area naturalmente vocata allo sviluppo della castanicoltura, come confermano numerosi toponimi. E' da lì che viene il celebre Marrone di Combai. Anche il Trentino Alto Adige aveva paesi vocati al castagno come Castione di Brentonico (il suo nome dice tutto) e Lana dove c'è un meraviglioso sentiero che si snoda attorno ad alberi secolari: è il Sentiero del Castagno.

Il sentiero del Castagno a Lana - Foto C.Perer
In Italia, esistono 15 prodotti a base di castagne e marroni che hanno ottenuto riconoscimenti europei come DOP (Denominazione di Origine Protetta) o IGP (Indicazione Geografica Protetta).
Il castagno rientra tra le produzioni locali pregiate e di nicchia e l’Italia è tra i più importanti attori sul mercato internazionale dei prodotti castanicoli. Tuttavia, gli operatori di filiera devono affrontare importanti problemi sia nella gestione dei castagneti, sia nella valorizzazione dei prodotti, in un contesto che richiede sempre più l’inserimento di nuove forze nella conduzione, anche in considerazione delle importanti ricadute ambientali e socio-economiche del settore.
Ogni anno, in autunno, ci sono feste ovunque lungo lo stivale, ma mancava una fiera. La nuova scommessa di Firenze Fiera è Castanea Expo 2025, la prima fiera nazionale dedicata al mondo dell’albero del castagno e dei suoi frutti che si svolgerà alla Fortezza da Basso di Firenze dal 12 al 14 dicembre 2025.
Una nuova manifestazione sulla castanicoltura italiana, tra domanda, offerta e innovazione, che spazia ad ampio raggio dalla coltivazione alla trasformazione di marroni e castagne nelle pregiate farine ‘gluten free’ fino al loro utilizzo in pasticceria, nella ristorazione, nella produzione di birre artigianali e nei prodotti innovativi, fonte di salute e di benessere per il loro contenuto in carboidrati complessi, potassio, fosforo e magnesio.
Le aziende agricole con castagneto da frutto in Italia sono circa 18.000 con una superficie investita a castagneto da frutto pari a poco meno di 43.000 ettari per una produzione annua di 50.889 tonnellate. Il Trentino ha una superficie coltivata a castagneti di 240 ettari per una produzione annua di 15.000 quintali.
Le castagne sono particolarmente ricche di carboidrati, ottima alternativa al pane, alla pasta o alle farine adatti anche a chi soffre di celiachia poiché non contenenti glutine.
Sono ricche di sali minerali e vitamine e in particolare di vitamine del gruppo B, vitamina E, vitamina K, potassio, fosforo, magnesio, zinco, rame e manganese.
Sono un frutto particolarmente calorico, 100 g di castagne apportano circa 174 calorie, e per questo motivo andrebbero consumate con moderazione fuori pasto oppure sostituite ad altri alimenti nel pasto principale. Inoltre sono molto sazianti, grazie alla gran quantità di carboidrati amidacei, ma al tempo stesso sono povere in grassi. Hanno un indice glicemico medio-alto, anche se più basso rispetto alla farina bianca o al riso brillato e analogo a quello della farina integrale.
Hanno proprietà antinfiammatorie, grazie alla presenza di acidi fenolici conosciuti per il potente potere antiossidante; ripristinano l’attività intestinale, grazie all’abbondanza di fibre; hanno un’attività prebiotica, (si parla di attività prebiotica quando ci si riferisce a tutti quei composti in grado di essere utilizzati dalla nostra flora batterica come substrato di crescita, per alimentarsi e rimanere in salute).
Le castagne abbassano i livelli di colesterolo LDL, essendo ricche di fibre limitano l’assorbimento del colesterolo. Oltre alle fibre, a favorire la riduzione del colesterolo intervengono anche gli acidi grassi omega3 e omega6 presenti nel frutto.
E non è tutto perchè sono ricostituenti, possiedono acido folico (dunque sono ottime in gravidanza o in caso di anemia). Prevengono le patologie neurodegenerative, grazie alla presenza di vitamina E, fondamentale per il benessere del nostro sistema nervoso e per la prevenzione di una serie di patologie degenerative legate all’età.
Sono utili anche per la pelle per la loro azione riparatrice grazie al contenuto di antiossidanti l’estratto di castagne potrebbe risultare utile nel migliorare l’idratazione e il danno alla pelle provocato dall’esposizione ai raggi UV, contengono zinco, e sono utili alla salute della prostata.
Spesso però ad ammalarsi ....sono gli alberi di castagno. In Trentino hanno trovato sede anche le prime ricerche sul cancro della corteccia o il mal dell’inchiostro e avversità entomatiche come i Lepidotteri Tortricidi e la vespa cinese. Tra i primi, Cydia fagiglandana Zel. e C. splendana Hb. sono le specie più dannose. Per combattere tali parassiti sono state messe a punto tecniche innovative di lotta biologica, basate sulla confusione sessuale o rilascio di un parassitoidi.
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