Scienza, Ambiente & Salute

Scapigliato pianterà 245mila alberi di olivo

Una grandiosa opera di rinverdimento attuata su richiesta della Regione Toscana

(Corona Perer - 3 maggio 2021) - "Doneremo ulivi al territorio". Così Alessandro Giari, Presidente e AD di Scapigliato srl che avvia la più grande opera contemporanea di rinverdimento condotta in Toscana, e una fra le più rilevanti su piano nazionale. Pianterà circa 245.000 piante di olivo (Olea europaea), oltre a 3.000 alberi e circa 36.000 arbusti di varie specie, che si tradurrà nella compensazione complessiva di almeno 1.195.000 tonnellate di CO2.

“Scapigliato Alberi”  è il progetto messo a punto dalla Fabbrica del Futuro di Scapigliato: a partire dall’autunno 2021 e per i prossimi 10 anni, tempo necessario al completamento del programma green, piantumerà le piante nella Costa degli Etruschi e della Bassa Val di Cecina.

Il programma si colloca sul solco di un protocollo d'intesa siglato con i Comuni dell’area geografica a sud di Livorno e comprendente 13 comuni per un’estensione territoriale pari a 74.716 ettari. Le piante saranno quindi distribuite favorendo la biodiversità.

Dal punto di vista degli investimenti, sono già stati stanziati 1.200.000,00 euro ma il progetto finito vedrà l’incremento a circa 3 milioni di euro. Si avrà cura anche ai fiori per favorire il lavoro delle Api sull'esempio della Danimarca dove ogni coltivatore destina per legge il 5% del proprio terreno ai fiori per salvaguardare la vita degli insetti impollinatori. Scapigliato srl anzi lo sta già facendo: ecco uno dei suoi appezzamenti già utilizzati allo scopo:

E' stato scelto l’olivo poiché questa coltura arborea, la più importante della Toscana, si caratterizza per una serie di valori imprescindibili per l’economia e la tenuta ambientale del territorio in oggetto, oltre alla sua funzione  di assorbimento della CO2 e alla sua prerogativa funzionale nell’equilibrio idrogeologico del territorio.

"L’olivo per la Toscana costituisce quell’elemento che determina la connotazione di una natura territoriale a forte valenza paesaggistica, ambientale e di stringente valenza economico-sociale. Tutti proclamano obiettivi ambientali e di compensazione, noi lo stiamo facendo". (Alessandro Giari).

 

Le aree interessate al progetto green della Fabbrica del Futuro di Scapigliato sono aree agricole, aree urbane o periurbane dei Comuni coinvolti dal Protocollo di Intesa e, non da ultimo, le aree di confine della proprietà di Scapigliato che ospita il Polo impiantistico, quest’ultima e specifica parte del progetto “Scapigliato Alberi” creerà un sistema di boschi – per una superficie totale di 30 ettari - che assumerà la forma di una "cintura verde".

Con questo progetto e per il proprio territorio si contribuirà al Green Deal, il piano d’azione da 1.000 miliardi di euro promosso dalla Commissione Ue da realizzare entro il 2050. Si tratta di rispettare l’Accordo sul clima di Parigi che ogni territorio è chiamato a rispettare e, con “Scapigliato Alberi”, il Comune di Rosignano, così come parte del territorio della Costa degli Etruschi e della Bassa Val di Cecina, rispondono fin da ora a questa importante chiamata che è inserita, inoltre, nel contesto dell'Agenda Onu per lo sviluppo sostenibile al 2030.

E non è tutto perchè si pensa anche a coltivazioni idroponiche. Intanto Scapigliato attua questo progetto  su sollecitazione della Regione Toscana che impone di compensare le emissioni di gas serra prodotte dagli impianti dalla loro costituzione (1982) ad oggi. Questa specifica prescrizione è stata trasformata in un'opportunità per il territorio che vede un deciso miglioramento ambientale e paesaggistico, economico e sociale.

Il progetto si avvale di un autorevole partner tecnico, la Cooperativa Terre dell’Etruria, che con circa 3500 aziende agricole associate, rappresenta la più importante realtà imprenditoriale del mondo agricolo toscano. La Cooperativa, che ha la sede sociale e amministrativa nel comune di Castagneto Carducci (LI), ha realizzato lo studio di fattibilità sulla piantumazione degli ulivi.

Lo sviluppo del progetto, la predisposizione delle graduatorie per l’assegnazione degli olivi e quant’altro necessario, saranno regolati da bandi pubblici e da una specifica commissione tecnica composta da rappresentanti di CIA (Confederazione Italiana Agricoltori), Confagricoltura e organizzazioni sindacali, oltre ovviamente a Scapigliato.

Questa imponente opera di rinverdimento si pone nel solco della logica di restituzione al territorio dei benefici che l’economia circolare è in grado di portare: migliorerà la qualità dell’aria, incrementerà sul territorio il verde ed i prodotti di qualità a favore di cittadini e agricoltori, ed entrerà in pieno nell’ideale di transizione ecologica indicato dall’Unione europea.

Le oltre 245.000 piante che saranno acquistate da Scapigliato e collocate sul territorio serviranno a realizzare dai 600 ai 700 ettari di nuove olivete produttive, un contributo concreto alla produzione locale di olio extra-vergine di oliva di qualità.

Potranno beneficiare del progetto e ottenere le piante di ulivo offerte da Scapigliato, aziende agricole, conduttori di fondi agricoli e privati cittadini in possesso di terreni agricoli ubicati nei Comuni di Rosignano Marittimo, Orciano Pisano, Santa Luce, Castellina Marittima, Bibbona, Casale Marittimo, Cecina, Collesalvetti, Crespina Lorenzana, Guardistallo, Montescudaio, Riparbella e Castagneto Carducci. Non da ultimo, Scapigliato Alberi, prevede la piantumazione di alberi ed arbusti nei Comuni firmatari per il rinverdimento delle aree verdi pubbliche.

Scapigliato, è nata nel 1982 come impianto controllato per lo smaltimento di rifiuti della Bassa Val di Cecina, dal 2016 basandosi sui nuovi principi indicati dalla Ue, ha avviato una vera e propria rivoluzione finalizzata a risalire la gerarchia europea per la corretta gestione dei rifiuti e ottenendo, nel 2019, l’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) dalla Regione Toscana per il progetto “La Fabbrica del Futuro”, un biodigestore anaerobico in grado di gestire circa 90mila t/a di rifiuti organici, trasformati in compost e biometano, distribuito a tariffe agevolate ai residenti nelle zone limitrofe a Scapigliato.

 

Grazie a questo Scapigliato distribuisce già a tariffe agevolate l’energia elettrica prodotta attraverso il biogas emesso naturalmente dai rifiuti organici interrati in discarica – un’energia dunque da fonte rinnovabile –, così come distribuisce gratuitamente ogni anno ad ogni famiglia del territorio  il “terriccio buono” prodotto dalla lavorazione degli sfalci e potature raccolti dalla cittadinanza, utilizzato come ottimo ammendante per orti e giardini.

Il progetto di piantumazione è un notevole salto di qualità. A beneficiarne l'ambiente, l'aria e anche la produzione di olio di oliva pregiato.
(c.perer)

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Aderenza del progetto all' AgendaOnu2030

In quest’ottica, il progetto Scapigliato Alberi promuove il raggiungimento di almeno 4 degli obiettivi promossi dall’Agenda Onu per lo sviluppo sostenibile al 2030:
Goal 8: lavoro dignitoso e crescita economica
Target 8.3: Promuovere politiche orientate allo sviluppo che supportino le attività produttive, la creazione di lavoro dignitoso, l'imprenditorialità, la creatività e l'innovazione, e favorire la formalizzazione e la crescita delle micro, piccole e medie imprese, anche attraverso l'accesso ai servizi finanziari
Goal 11: città e comunità sostenibili
Target 11.6: Entro il 2030, ridurre l’impatto ambientale negativo pro capite delle città, in particolare riguardo alla qualità dell'aria e alla gestione dei rifiuti
Target 11.a: Sostenere rapporti economici, sociali e ambientali positivi tra le zone urbane, periurbane e rurali, rafforzando la pianificazione dello sviluppo nazionale e regionale
Goal 13: lotta contro il cambiamento climatico
Target 13.1: Rafforzare la resilienza e la capacità di adattamento ai rischi legati al clima e ai disastri naturali in tutti i paesi
Goal 15: vita sulla terra
Target 15.a: Mobilitare ed aumentare sensibilmente le risorse finanziarie da tutte le fonti per conservare e utilizzare in modo durevole biodiversità ed ecosistemi


Autore: Corona Perer

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