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San Genesio, a due passi dal cielo

Sopra Bolzano, panorama mozzafiato dall'Hotel Belvedere

E' a soli 10 minuti di strada dalla città della new-economy, dei parchi tecnologici, di Museion e della vivibilità che fa scuola in Italia. Ed è incastonato in un paese molto piccolo: San Genesio ha un negozio di generi alimentari, una macelleria, una farmacia, due negozi di abbigliamento. 

Eppure questa piccola comunità posta sopra Bolzano (solo 1000 metri più in sù) ed adagiata su un Altopiano bellissimo e verde - dove si estende anche la Foresta di Larici più grande d'Europa - proietta già nell'alta montagna e nel Tirolo più autentico. L'accento tedesco della sua gente è il primo segnale.

Per sperimentare in un colpo solo l'unicità del luogo e restare a Bolzano, osservarndola dall'alto, bisogna andare all'Hotel Belvedere di San Genesio: silenzio e panorama sono le parole chiave di un'esperienza unica, in un piccolo hotel a conduzione famigliare che però incarna la qualità dell'ospitalità altoatesina e rappresenta la sua eccellenza. Qui il soggiorno natura viene vissuto a pieni polmoni, con gli occhi e con il cuore.

Vicino - e allo stesso tempo lontano dal clamore cittadino - l'hotel Belvedere  è una struttura che ha posto grande attenzione alla sostenibilità ambientale: zero emissioni grazie al sistema di riscaldamento. Nessuno spreco d'acqua: quella per usi sanitari viene riscaldata da pannelli solari e quella piovana viene raccolta ed usata per i servizi igienici.  A tavola arriva la buona acqua di fonte, che proviene dalla zona degli omini di pietra: un'acqua leggera e ricca di minerali. Se si vuole scendere in città per lo shopping o i musei, si può utilizzare un servizio di car sharing oppure la card consegnata in albergo con la quale si usufruisce gratuitamente di tutti i trasporti, compresa la funivia che in 8 minuti porta nel centro di Bolzano.

Le colonnine elettriche di ricarica per autoveicoli elettrici, e l'approccio green alla vacanza si accompagnano in questo hotel alla dimensione del silenzio che si sperimenta durante la giornata (l'hotel occupa una radura nel bosco) e soprattutto durante la notte: un silenzio totale favorito anche dall'ottima insonorizzazione della struttura alberghiera.

Stando in acqua (anche d'inverno) si osserva il Patrimonio Unesco delle Dolomiti, gioisci di Terra, Aria, Cielo: è la natura che entra nello spirito nel vero senso della parola. Il patrimonio dell'hotel è dato dalla sua posizione: una vera e propria terrazza affacciata sulle vette dolomitiche: Latemar, Catinaccio, Sciliar, Sassolungo e poi i vigneti che degradano da Santa Magdelena fino ad Appiano.

Qui davvero ci si può ritemprare lo spirito e staccare la spina. La zona benessere è il must dell'hotel che ha una Spa di 565 metri quadri (clicca qui) con un'offerta  di interventi di alta qualità sia per  cosmesi che massaggi grazie a trattamenti con l'utilizzo di prodotti naturali soprattutto il gel di Aloe bio e l'olio di larice di cui sono specialisti. L'emozionante Infinity Pool affacciata sulla Bolzano contemporanea da cui osservi i prati del Talvera fino all'aeroporto, i vigneti di Appiano e la bassa atesina - dentro una magnifica cerchia di vette dolomitiche -  fanno di questo piccolo hotel una emozione continua che prosegue a tavola.

I piatti dello chef che proviene dalla Val di Fiemme, ma ha un nome di origine slava, André Sudarovich, sono in perfetto equilibrio con l'estetica di una filosofia gourmet che però mette in primo piano il gusto e la qualità della materia prima. Tutti i prodotti che si degustano al ristorante Frieda's arrivano dai contadini del vicinato: gli ottimi salumi del macellaio del paese, i formaggi della vicine malghe. E alcune ricette sono proprio a base di larice, come il riso mantecato ai carletti e profumato con le gemme dell'albero. Piatto primaverile per eccellenza perchè i germogli di larice offrono le prime infiorescenze del bosco alla partenza della bella stagione.

Lo chef non ha segreti: dice che basta far rosolare i carletti con la cipolla e il burro, salare e pepare e poi tostare in una pentola a parte il riso Canaroli, poi coprire con brodo bollente. A fine cottura (15 minuti) si fa mantecare con i germogli di larice tritati, i carletti cotti, un altro poco di burro e parmigiano. Si aggiusta se serve di sale e ...voilà: il piatto è pronto.

A proposito di sale: in questo hotel il sale dell'Himalaya viene usato per la pelle con un trattamento a base di una miscela pura di oli di questo sale che dona al corpo oltre 100 preziosi minerali e microelementi. Grazie all’utilizzo di questo particolare minerale, famoso per la sua purezza e le molteplici proprietà, il trattamento è disintossicante e depurativo e il risultato è una pelle morbida, pulita e piacevolmente profumata.

Ci sono tante attività da fare: l'hotel noleggia le biciclette elettriche, delle hardtail mountain bike di marca oppure mountain bike elettriche con motore centrale di nuovissima generazione. Fornisce l'ospite di casco e  carta per gli itinerari ciclistici. Se si dimenticano racchette da trekking o uno zaino, i passeggini o i sedili per bambini, o un rimorchio per bici, basta chiedere. Questa poi è la patria del cavallo haflinger e quindi c'è la possibilità di fare equitazione oppure una gita in carrozza lungo l'altopiano del Salto dove ci sono meravigliosi percorsi e radure disseminate di larici che ritemprano lo spirito solo a guardarli.

Ma il vero must è il calore del personale e della famiglia Reichhater Leonhardy, proprietaria della struttura che continua ad ammodernare ed ampliare. "Siamo vicini ad una città che ha puntato molto sulle nuove tecnologie e sulla innovazione. Prossimamente faremo un restyling più contemporaneo ed un ulteriore ampliamento" ci anticipa il proprietario, che nella sua prima vita faceva il medico a Monaco di Baviera, e con la moglie Renate Winkler cura ogni dettaglio per far sì che la vacanza dei clienti non sia solo un breve stop, ma una emozione da portarsi dentro nell'anima. Renate in particolare, da guida qualificata, insegna agli ospiti a riappropriarsi di una dimensione fondamentale che spesso sottoutilizziamo: il respiro. In hotel opera anche Adelheid, insegnante di yoga. 

Le escursioni del respiro nella foresta di larici, fatte con loro, sono una esperienza che ti porti dentro, ricca di stimoli, informazioni sulle erbe selvatiche che regolarmente finiscono in padella o in una gustosa insalata. Si torna felici di aver compiuto un viaggio intenso nella natura.


note:
struttura visitata il 19-21 aprile 2018
info qui >  Hotel Belvedere

 


Autore: Corona Perer

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