
Il labirinto effimero di Alfonsine
Tema 2026: Il viaggio dell’eroe – L’inganno
Il Labirinto Effimero di Alfonsine (RA), è stato realizzato all’interno di un grande campo di mais, di oltre 7 ettari (70.000 mq).
Ogni estate cambia forma, cambia disegno, cambia storia. Ma continua a regalare la stessa meraviglia. Dal 13 giugno al 13 settembre il Labirinto Effimero di Alfonsine (RA), diventa opera di land-art che dal 2008 trasforma la campagna romagnola in un’esperienza che attrae molti visitatori.
Il tema dell’edizione 2026, che celebra quindi anche il diciottesimo compleanno del Labirinto, sarà “Il viaggio dell’eroe – L’inganno”, un percorso visionario e coinvolgente firmato da Luigi Berardi, artista e costruttore di labirinti tornato ad Alfonsine dopo anni di assenza. Quello realizzato per Alfonsine sarà il suo 45° labirinto: una nuova tappa di una carriera artistica che lo ha reso uno dei più importanti interpreti di questa forma di arte.
Il Labirinto è stato voluto da Carlo Galassi, titolare dell’omonima azienda agicola che ospita il labirinto, e Luigi Berardi, noto artista e punto di riferimento per il disegno di labirinti anche a livello internazionale: disegnando un nuovo tracciato danno nuove possibilità ai visitatori di modificare il percorso al proprio passaggio.
L’avventura di Carlo Galassi con i labirinti effimeri è iniziata quasi per gioco nel 2007 con la creazione del primo, “piccolo”, labirinto nel campo di mais. Labirinto che già nel 2008 e 2009 era cresciuto superando i 40.000 mq e potendosi vantare del titolo di primo labirinto effimero d’Italia. Nel 2010 l’incontro fra Galassi e Luigi Berardi, che di anno in anno ha collaborato per connotare i labirinti con tematiche sempre più profonde e complesse.
info: www.galassicarlo.com
Autore: Segreteria di Redazione
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