Viaggi & Reportages

Lago di Garda, il primo mare dei tedeschi

Tutto merito del Corif che ne fa il paradiso per vela e surf

(foto di Marina Amadori) -  Lago di Garda, il primo mare dei tedeschi che lo scelgono per le loro vacanze. I turisti del Nord Europa conoscono bene il loro mare: si chiama Garda-see. Ogni anno non mancano all'appuntamento. Per loro il Garda è un mare, spesso il primo approccio con l'Italia.

Tutto merito del Corif che ne fa il paradiso per vela e surf. Il Lago di Garda è infatti il paradiso per surfisti e velisti. Il Corif è una corrente superficiale che si sviluppa lungo la costa orientale del lago di Garda, grazie alla spinta dell'Ora e rende i venti costanti.

La gente del luogo conosce bene il “Corif” (dialetto gardesano). E' lui a garantire sul lago venti costanti. Al mattino soffiano verso la costa sud-occidentale e  nel corso del pomeriggio soffiano verso nord-est.

Curiosità: c'è anche un modello matematico dell'Università di Trento che ha descritto i fenomeni e le piene legate al "Corif". L’azione combinata del vento e della rotazione terrestre,  induce un movimento verso la costa sud-occidentale al mattino e verso nord-est nel corso del pomeriggio. Alla gente del luogo è stato chiesto di raccontare ciò che sapevano su venti, correnti superficiali e profonde, trasporto di oggetti galleggianti (tronchi, boe, barche), eventi curiosi ed eccezionali. È stata ricostruita, così la vicenda di una barca che si era rovesciata il 6 agosto 2017 nella parte settentrionale ed era stata ritrovata due giorni dopo alla deriva a decine di chilometri di distanza. Lo studio sistematico dell’idrodinamica del lago è nato dalle tesi di due ricercatori: Giuliano Morini laurea magistrale in Ingegneria per l'ambiente e il territorio e  Marina Amadori dottorato in Ingegneria civile, ambientale e meccanica.

Ma il Garda-see piace anche per chi ama la bicicletta. E' un'emozione percorrere in bicicletta, quasi a pelo d'acqua, in un ambiente di straordinario fascino, il tratto che collega Torbole a Riva. E sta prendendo corpo l'anello di 140 chilometri, "Garda by Bike" la ciclabile del Garda che deve entrare nel sistema nazionale delle ciclovie turistiche.

"Garda by Bike" nasce su un protocollo che consente alle tre amministrazioni regionali (Trentino, Veneto, Lombardia) di entrare nel Sistema nazionale delle ciclovie turistiche e quindi di accedere ai finanziamenti per il completamento dei percorsi ciclabili e ciclopedonali.

Sulle sponde del Lago di Garda prenderà corpo un percorso unitario di oltre 140 km, unico in Europa, collegato con la Ciclovia del SOLE e la Ciclovia VENTO (dorsale cicloturistica del Po) e quindi con la prospettiva concreta a breve termine di offrire una rete di lunga percorrenza a scala nazionale di oltre mille chilometri.

Per la realizzazione del progetto, Regione Lombardia, Regione Veneto e Provincia autonoma di Trento hanno costituito a giugno 2016, un gruppo di lavoro, composto da tecnici delle tre amministrazioni.

www.giornalesentire.it - riproduzione riservata*

Commenti (0)