Matteo Fratarcangeli nei panni di Dante
Matteo Fratarcangeli nei panni di Dante
Viaggi & Reportages

La Divina Commedia in 100 borghi

A Macchiagodena (Molise) sede nazionale dei Borghi della Lettura

Non solo Firenze, non solo Ravenna, Forlì e Verona. L'autore della Divina Commedia passerà in questo 2021 anche in altri 100 borghi italiani in occasione dei 700 anni dalla morte del Sommo Poeta. Anche in Molise e precisamente a Macchiagodena, provincia di Isernia, sede nazionale dei Borghi della Lettura.

“La Divina Commedia in 100 borghi” è un viaggio itinerante in 100 località italiane, un tour nazionale nel cuore dei borghi più belli d’Italia. Parte sempre importante in ogni iniziativa culturale è del network Borghi della Lettura, con l'associazione Borghi Autentici.

Per preparare questo tour, l’attore e poeta Matteo Fratarcangeli ha vestito i panni di Dante e, ripreso dal regista Nicola Lanese, è stato protagonista del video ufficiale del progetto “La Divina Commedia in 100 borghi” girato per le vie di Macchiagodena presa a simbolo dei luoghi dove l'errabondo poeta cercò riparo. Le immagini restituiscono l'immagine a nostro avviso meglio riuscita di queste celebrazioni.

Il percorso de “La Divina Commedia in 100 borghi”  avrà inizio il 28 aprile 2021 e termina il 5 agosto 2021 dopo aver toccato anche Agro di Toro; Santa Maria della Strada, Matrice; Vastogirardi. Siamo in Molise, terra discreta di un'Italia di provincia tutta da scoprire.

«Un onore per noi ricordare, a modo nostro, in un comune, un territorio che fa cultura, la figura di Dante Alighieri. La lingua italiana è nata col Sommo Poeta - afferma Felice Ciccone, sindaco di Macchiagodena - Faremo eventi culturali ed enogastronomici dal nostro comune e promuoverne la diffusione nell'intera regione Molise, nelle aree fuori regione, in Italia tutta».

Tratto identitario della località l’antico castello di origine longobarda o forse angioina, attorno al quale sorge il centro abitato. Fortezza di avvistamento per il controllo dei confini, il Castello di Macchiagodena è stato eretto su uno sperone di roccia calcarea con tre lati inaccessibili, posti a strapiombo sulla parete rocciosa. Lesionato a causa di calamità naturali nel corso dei secoli, il Castello è stato più volte ristrutturato, perdendo cosi le sue peculiarità militari e strategiche, e trasformato in un lussuoso palazzo baronale. Ai suoi piedi case in pietra che ancor oggi preservano gli originari caratteri medievali.

E Macchiagodena ha molto da dire. Fondata probabilmente nel X secolo (le prime notizie risalgono al 964) e conosciuta con il toponimo di Maccla de Godino, evoluto nel Duecento in MacclaGodina, è conosciuta con l’appellativo di “Terrazza sul Matese” perché, tutto il paesaggio circostante il borgo, è dominato dal massiccio del Matese. Scavi archeologici hanno riportato alla luce un insediamento di culto risalente al periodo sannitico.

Una curiosità? L'alimento per eccellenza della tradizione gastronomica di Macchiagodena è la polenta, che è possibile degustare nelle due varianti: rossa, con salsiccia e peperoni, e bianca, con baccalà e cipolle; quest’ultima ha ottenuto un prestigioso riconoscimento dall’Accademia Italiana della Cucina con il deposito della ricetta presso la Camera di Commercio di Isernia.

Altro prodotto tipico è il tartufo. La zona vanta ampie tartufaie naturali che custodiscono il bianco pregiato o l’apprezzato scorzone nero.

Quando torneremo a viaggiare, Macchiagodena è da mettere in agenda, metà ideale per un turismo di prossimità, lento e alla scoperta della bella provincia italiana.

 

 


Autore: Corona Perer

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