Scienza, Ambiente & Salute

Manifestazioni motoristiche vietate nelle Dolomiti

Lo ha deciso la Giunta Provinciale di Bolzano

foto di copertina: Depositphotos  -  E' una buona notizia: la Giunta provinciale di Bolzano ha deliberato oggi una regolamentazione per le manifestazioni sportive motoristiche organizzate su determinate strade statali e provinciali di competenza della Provincia. La misura riguarda le strade situate in aree protette e in zone al di sopra dei 1.600 metri sul livello del mare. Si rivolge esclusivamente agli eventi sportivi motoristici organizzati e non limita il traffico privato.

Con questa delibera, la Giunta provinciale attua una misura concreta della Strategia di sostenibilità Alto Adige 2030 e del Piano Clima Alto Adige 2040. Entrambi i documenti strategici prevedono una maggiore tutela delle aree naturali e montane sensibili, la riduzione dell’impatto ambientale e la garanzia sostenibile della qualità della vita della popolazione. Le manifestazioni motoristiche organizzate sono in contrasto con questi obiettivi, poiché causano un impatto aggiuntivo in termini di rumore, emissioni e traffico.

La regolamentazione non riguarda solo gli eventi sportivi motoristici a carattere agonistico, ma tutti gli eventi sportivi motoristici organizzati a scopo di intrattenimento, indipendentemente dal tipo di veicolo utilizzato – che si tratti di auto, moto o trattori – e dal rispettivo sistema di propulsione.

L’attenzione è rivolta ai tratti stradali che conducono ai passi dolomitici, ai Parchi naturali, al Parco Nazionale dello Stelvio e alle aree protette, compreso il Patrimonio mondiale UNESCO delle Dolomiti. La regolamentazione si applica inoltre alle aree particolarmente protette al di sopra dei 1.600 metri sul livello del mare

Ricorderanno in molti il caso di Luigi Casanova e la querelle sui Quad che sfregiano le Dolomiti , approdata nelle aule di un Tribunale, quello di Belluno per le offese ricevute dal presidente della associazione “Quad in quota” Moreno Tomaselli (poi condannato). Per tre lunghi anni, dal 2017 al 2020 il Tomaselli aveva postato su facebook una incredibile serie di invettive contro il Casanova, gli ambientalisti e l’associazione Mountain Wilderness Italia. bUna vera e propria diffamazione che però sfociò in una sentenza che rendeva giustizia al Casanova, al lavoro da lui svolto in ambito nazionale e in particolare in Dolomiti.

La Sat aveva già preso posizione contro i quad “una vera e propria aggressione alla montagna” in un documento sottoscritto dalle associazioni alpinistiche dell’area dolomitica Patrimonio Unesco tra Veneto, Regionale Friuli Venezia Giulia,  Provinciale Alto Adige ed Alpenverein Sudtirol. Vi era un accorato  appello alle amministrazioni pubbliche per una netta inversione  di marcia relativamente al rilascio di autorizzazioni per raduni motoristici in zone delicate dal punto di vista naturalistico e paesaggistico.

Nonostante questo il  “Jeep Camp 2019”  si era fatto ugualmente: 300 veicoli hanno invaso San Martino di Castrozza, con 200 giornalisti provenienti da tutto il mondo, a raccontare il mondo quattroruote motrici sotto le Pale di San Martino con l'intera gamma SUV del celebre marchio del gruppo Fca che faceva il pieno di foto....free.

Ora non si potrà più fare.

 

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GIORNALE SENTIRE aveva lanciato anche una petizione a sostegno di Luigi Casanova (qui)

 

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