
Montezovo, i vini della famiglia Cottini
Da quattro generazioni un'azienda legata al territorio
Testo e foto di Donato Sinigaglia - Una cantina, Montezovo che racconta, nell’evoluzione dei suoi vini, la storia della famiglia Cottini legata al territorio e alle tradizioni contadine della Valpolicella ma già proiettata verso un futuro sostenibile. Da ben quattro generazioni ciò che accumuna il percorso fatto è la passione per il buon vino.
Era il 1925 quando Carlo Cottini, fonda la sua azienda agricola a Fumane, nel cuore della Valpolicella. Negli anni ’50 il figlio Raffaello costruisce la cantina e punta sulla vinificazione di qualità. Nel 1965 l’azienda si amplia con l’acquisizione dei vigneti nel Garda Orientale, in località Zovo, che è oggi sede della cantina.
Un luogo dove storia e bellezze paesaggistiche s’intrecciano. Poco lontano da qui a Rivoli, nel 1792, Napoleone vinse una delle battaglie della Campagna d’Italia dedicando alla vittoria una delle principali vie di Parigi, Rue de Rivoli. Nel 2010 nuova espansione con l’acquisizione da parte di Montezovo della tenuta Le Civaie in Lugana.
Un passo importante per diversificare la produzione: ai rossi si affiancano i bianchi. Oggi, come all’inizio, la storia continua: Diego, Annalberta, Michele e Mattia Cottini guidano saldamente l’azienda custodendo i valori, le esperienze e le tradizioni che hanno contraddistinto le generazioni precedenti. “Ogni scelta – dice Diego Cottini – dalla lavorazione nei vigneti fino ai vari passaggi in cantina mette al centro la sostenibilità, la tutela della biodiversità ed rispetto del territorio scrigno prezioso per le future generazioni”.
Per Montezovo, infatti, coltivare la vite significa anche rispetto per le persone e un giusto equilibrio tra natura, artigianalità e ricerca tecnologica. “E’ un impegno quotidiano – aggiunge – per restituire al territorio esperienze autentiche, dove qualità e bellezza si fondano in un rapporto simbolico con le colline veronesi”.
Dal 2013 la cantina è impegnata nell’attuazione del protocollo “Biodiversity Friend”, che punta su pratiche agricole che favoriscono l’equilibrio ecologico, la protezione degli insetti impollinatori, la conservazione delle varietà autoctone e la riduzione dell’impatto ambientale. Ricerca, terroir e coraggio di sperimentare. Sono questi i cardini della visione enologica di Diego Cottini. Il risultato sono vini di forte identità capaci di coniugare tradizione, innovazione e continuità familiare.

Amarone è il vino simbolo. Le uve selezionate vengono fatte appassire lentamente nel fruttaio, per circa tre mesi. E’ un grande classico capace di incontrare i gusti di oggi, senza rinunciare alla propria anima. Già il nome Calinverno dice tutto. Quando arrivano i primi freddi autunnali sui grappoli si forma la calaverna, sottile brina notturna e le uve di bacca rossa (corvina, corvinone e rondinella) appese ai filari, dell’Anfiteatro Morenico di Rivoli Veronese, perdono parte dell’acqua intensificando così aromi e struttura. L’affinamento in botte per 24 mesi conferisce un delicato intreccio speziato. Oltremonte è un Sauvignon che si presenta nel calice con una luminosità dorata. I vitigni si trovano sui pendii del Monte Baldo, a 900 metri di altitudine.
Nel giusto equilibrio tra escursioni termiche e luce, su un terreno calcare il Sauvignon trova le condizioni ideali per esprimere corpo, freschezza ed aromi. Lugana è un bianco che esprime freschezza, sapidità e complessità aromatica senza perdere il giusto equilibrio. L’ospitalità a Montezovo è sacra. Un’accoglienza che nasce dal desiderio di condividere non solo i vini ma anche bellezze naturali, storia e cultura. Per questo ogni visita a Montezovo è un viaggio. Un percorso che parte dai vigneti ed attraversa la barricaia, la cantina fino ad arrivare nella terrazza da dove godere di un panorama splendido, degustando un buon calice.
Il vino, in attesa del pranzo o della cena, diventa racconto, emozioni e dialogo. La terrazza si presta a cerimonie e meeting. Ogni evento, anche in cantina, è curato nei minimi dettagli; mentre la cucina propone piatti legati alla stagionalità, preparati con ingredienti locali e pensati per essere abbinati ai vini Montezovo, serviti al calice o in bottiglia. Fervono intanto i lavori per l’ampliamento dell’area ospitalità che, una volta ultimati, vedranno realizzati una polifunzionale sala convegni, accoglienti e confortevoli camere ed una grande piscina.

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