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Nicola Gratteri ''Potrei morire anche domani...''

''Ho avuto soddisfazioni inimmaginabili. Non sarebbe un problema''

L'agosto degasperiano ha ospitato quest'anno una straordinaria testimonianza di Nicola Gratteri, procuratore della Repubblica di Catanzaro e ad oggi una delle figure più esposte nella lotta alla ‘Ndrangheta.

Lo scorso 13 agosto al Giardino Borsieri di Civezzano ha parlato della battaglia quotidiana per la legalità e contro le mafie. Pochi meglio di lui conoscono i meccanismi di mafia, camorra e 'ndrangheta. Pochi più di lui hanno deciso di combatterle con ogni mezzo: anche quello di raccontare ai cittadini che questa non è la battaglia di pochi,ma di tutti noi, chiamati giorno dopo giorno a scegliere la legalità.

Procuratore del Tribunale di Catanzaro, Nicola Gratteri è uno dei magistrati più noti della direzione distrettuale antimafia. In prima linea contro la ‘Ndrangheta, vive sotto scorta dal 1989. È autore di molte pubblicazioni dedicate al tema della criminalità organizzata, come Oro Bianco (2015) e Storia segreta della ‘Ndragheta (2018). È stato insignito di numerosi riconoscimenti, tra cui nel 2014 del Civil Courage Prize a New York .

«Non possiamo più nascondere la polvere sotto il tappeto. Bisogna stringere i denti e convincersi che bisogna cominciare a impegnarsi tutti. Impegnarsi nel sociale, occupare gli spazi, perché altrimenti se li ruberà la ‘ndrangheta, se li ruberà la massoneria deviata e li occuperanno i centri di potere» afferma Nicola Gratteri. «Se un tempo gli affiliati andavano a dorso di mulo, rubavano polli e vacche, e l'unica risorsa di cui disponevano era la violenza, oggi la 'ndrangheta è l'organizzazione criminale più ricca e più potente al mondo. Grazie alla sua enorme capacità di stringere relazioni con il potere, si è radicata in quasi tutti i continenti e ha assunto una dimensione “globale”, in un singolare connubio di tradizione e adattabilità, forza d'urto e mediazione, logiche tribali e cointeressenze politico-finanziarie».

Nicola Gratteri ha scelto di dedicare ogni energia a combattere questo «mostruoso animale giurassico che non si estingue, perché sono ancora in tanti a proteggerlo, a tutelarlo e a legittimarlo». Una missione che chiede un prezzo altissimo: sopravvissuto per miracolo ad un attentato dinamitardo nei suoi confronti, Nicola Gratteri vive sotto scorta dall'aprile del 1989.

Ma la paura non lo ha fermato: «bisogna dominarla la paura ed addomesticare la morte» afferma. «Io nella mia vita ho avuto tanto. Ho avuto soddisfazioni inimmaginabili. Quindi, anche se morissi domani, per me non sarebbe un problema. Ma non mi fermo, sia chiaro, a non fare le cose per paura di essere ammazzato».

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