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La strage di Capaci 29 anni dopo

Mattarella: ''O si sta contro la mafia o si è complici''

La memoria di Giovanni Falcone è strettamente legata a quella dell'amico e fidato collega Paolo Borsellino che quel giorno disse "il prossimo sarò io". E così fu.

Ricordare Falcone significa includere in questa memoria la moglie Francesca Morvillo, anche lei magistrato, e gli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro. Vi furono 23 feriti, fra i quali gli agenti Paolo Capuzza,  Gaspare Cervello, Giuseppe Costanza, Angelo Corbo che erano nella terza blindata sopravvissuti all'esplosione di quei 500 chili di tritolo nascosti sotto l'autostrada, all'altezza dello svincolo per Capaci.

L'uccisione di Falcone venne decisa da Cosa Nostra  e Giovanni Brusca fu il coordinatore della operazione.  
Di anni, da allora, ne sono trascorsi 29.  Angelo Corbo nel 2017 in occasione del venticinquesimo dalla strage di Capaci scrisse:

"25 anni, sono passati da quel 23 maggio del 1992 e ancora siamo qui a parlare di mafia, di mafiosi, di vittime … ma non come un ricordo, un fatto di storia, no …. non è come parlare della 2° Guerra Mondiale, dei campi di concentramento dei nazisti o delle foibe dei comunisti ... no parliamo di mafia, di mafiosi, di vittime come un fatto reale … presente … che si può toccare e vivere ogni giorno, ogni momento.
25 anni sono passati ma cosa è cambiato …. ancora abbiamo uomini dello Stato che ci raccontano di lottare la mafia, ma di nascosto fanno affari con la mafia, abbiamo associazioni che si dicono di fare antimafia ma dopo non hanno il coraggio di affrontare la mafia a viso aperto, ci sono cittadini che ancora oggi … nel 2017 sono costretti a chiedere allo “Zio Totò” di turno un lavoro … un prestito e lui ... lo “Zio Totò” è pronto ad aiutarli dimostrando a questi poveri cristi che su di lui si può contare mentre e delle istituzioni che bisogna diffidare .
25 anni sono passati, ma ci sono ancora Magistrati, Poliziotti, Carabinieri, Finanzieri, Imprenditori, Commercianti, Dipendenti Pubblici e Privati…..  CITTADINI Onesti che sono lasciati soli circondati dal nulla anzi pronti a diventare, nell'indifferenza degli altri, carne da macello … vittime da sacrificare per il Dio denaro.
25 anni sono passati e le Vittime decedute o ancora in vita sono rimaste un numero, una pallina da estrarre e mostrare, nella maggior parte dei casi, alle ricorrenze … anniversari.
25 anni sono passati ma i Superstiti di mafia rimangono sempre e solo dei fantasmi da non ricordare perché essi sono uno sbaglio e lo Stato non può ricordarsi di loro perché questo significherebbe, agli occhi di tutti, che lo Stato ha sbagliato lasciando in vita dei testimoni.
25 anni sono passati ma nulla è passato.
(Angelo CORBO Medaglia d'Oro al Valor Civile, 2017)

 

In occasione di questo 29° Anniversario il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, è intervenuto nel bunker dell'Ucciardone per l'anniversario della strage di Capaci. "O  si sta contro la mafia o si è complici, non ci sono alternative. La mafia esiste ancora - ha detto Mattarella - non è stata sconfitta. E' necessario tenere sempre attenzione alta e vigile da parte dello Stato".

 "La credibilità della magistratura e la capacita di riscuotere fiducia - ha detto in un altro passaggio il capo dello Stato - è imprenscindibile per lo svolgimento della vita della Repubblica: gli strumenti non mancano, si prosegua a fare luce su ombre e sospetti: si affrontino in maniera decisiva i progetti di riforma".

 

 

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