Perle Alpine - Forni di Sopra
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Perle Alpine - Forni di Sopra

Un paese e le sue tradizioni come l'annuale ''Festa dei Funghi''

(Forni di Sopra 13 settembre 2026 - Corona Perer) - Alpine Pearls raduna una ventina di località di montagna in Italia, Austria, Slovenia, Svizzera e Germania. Promuove dal 2006 un turismo “slow” a basso impatto ambientale sulle Alpi. Fra le 8 località italiane c'è Forni di Sopra (UD), adagiata in un’ampia conca alpina baciata dal sole, circondata dalle imponenti cime dolomitiche e attraversata dalle limpide acque del Tagliamento, uno degli ultimi fiumi davvero naturali d’Italia.

Forni di Sopra va orgogliosa di antiche abitazioni in legno e in pietra, oggi restaurate o diventate hotel di design. Strade, vicoli e piazzette  raccontano la storia attraverso le tradizioni di un luogo affacciato su due mondi: il Friuli e il Veneto (a pochi passi, superato il Passo Mauria c'è il Cadore). A fare da contorno a tutto questo le magnifiche Dolomiti Friulane Patrimonio UNESCO.

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La catena carnica offre cime imponenti, guglie affilate e panorami spettacolari con i Monfalconi, un gruppo montuoso caratterizzato da valli selvagge come la Val Monfalcon e la Val di Suola, il Cimacuta che domina direttamente l'abitato di Forni di Sopra, il Cridola con le sue guglie di roccia e il Monte Pramaggiore che è una delle cime più maestose e alte del gruppo dolomitico locale (> video)

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A settembre si celebra la tradizionale “Festa dei Funghi” (11-13 settembre 2026) > video appuntamento dedicato alla valorizzazione delle tipicità del bosco, della gastronomia locale e dell’ambiente delle Dolomiti Friulane. Una festa così amata che popolazione e visitatori sono invitati a partecipare indossando gli abiti della tradizione locale. Una festa alla quale partecipa tutto il paese con i volontari della Pro Loco e la Rete delle Imprese fornesi, presieduta da Luciano Lucchini.

Il programma della festa è ricco ogni anno e prevede una full immersion nel mondo dei funghi e del loro impiego in cucina. Proprio per questo si è iniziato con uno show-cooking  dello chef  Marco Cappellari  che, dopo aver spiegato come si cucinano i porcini a guarnizione della polenta, ha preparato persino il capuccino di gallinacci e patate, il ramen ai funghi Shitake con lo zenzero e il Katsubushi (ovvero scaglie di tonno essicato) per finire con una panna cotta...al fieno adagiata su un gustoso letto di frutti di bosco.

Ecco Marco Cappellari   impegnato nella cottura dei porcini (> VIDEO)

foto: C.Perer
 

Cappellari è lo chef del ristorante Nuoitas che si trova nell'omonima località posta a nord del paese verso Passo Mauria. Qui prepara ottimi Cjarsons (i ravioli tipici  friulani) e altrettanto prelibate tagliatelle fatte in casa al ragù di cervo.  Per la ''Festa dei Funghi'' ha predisposto un apposito menù con le immancabili tagliatelle ai porcini e come antipasto il carapaccio di cervo arricchito dai funghi patata.

La festa ha richiamato nella località friulana numerosi turisti anche per gli interessanti eventi collaterali. Come la dotta conferenza di carattere scientifico svoltasi nella Sala Polifunzionale “…E i funghi cosa mangiano?”, tenuta dal micologo Franco Buligan del Centro Micologico Friulano “Mario Bianchi” ( > VIDEO ). Il Centro Micologico Friulano ha anche organizzato una Mostra Micologica  con 151 specie di funghi freschi in esposizione. 

Foto: C.Perer

 

La storia di Forni di Sopra affonda le sue radici in tempi remoti, come testimoniano i siti archeologici tardo-romanici di Cuol di Ciastiel e le tombe longobarde dell’Alto Medioevo.

I popoli che si erano insediati qui hanno lasciato le loro tracce negli edifici architettonici, nella lingua locale e nel carattere degli abitanti, orgogliosi di far parte di questo territorio e gelosi dei tesori culturali e paesaggistici oggi patrimonio dell'umanità. 

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Tra le viuzze si incontrano piccoli gioielli come Palazzo Savorgnan che era la residenza del Gastaldo e del Tribunale Feudale retto dalla famiglia dei Savorgnan i quali riscuotevano le tasse e dominarono la località per generazioni, dal 1326 al 1797. Qui si amministrava la giustizia e si conservavano le armi a difesa dell'abitato. Poi diventò la Casa del Notaio Nicolò Antoniacomi.

La Casa dei Tessitori invece risale al 1606 e l'antico Hotel Ancora, uno dei primi della località, presenta un portale in pietra riccamente scolpito con cavalli, tralci d'uva, uccellini. Il palazzo era di proprietà di Alessandro De Pauli Barba Sani, una ricca casata, e testimonia con le sue ricche incisioni negli stipiti la bravura degli scalpellini fornesi.

Foto C.Perer

Bellissima  la Chiesa di San Giacomo Maggiore  databile al XV secolo ma indubbiamente più antica se già nel 1460 veniva ristrutturata ed ampliata. Graziella Urso della Pro Loco Forni di Sopra ci fa vedere alcuni particolari interessanti. Nella volta del presbiterio (aggiunto nel 1767) c'è infatti una pittura a secco, racchiusa in una cornice d'ornato, che raffigura il momento storico del battesimo di Clodoveo re dei Franchi. ''Il monarca aveva fatto voto che se avesse sconfitto gli Alamanni nella battaglia di Tolbiac, vicino a Colonia, si sarebbe convertito al cattolicesimo. Lo storico scontro favorì Clodoveo che anche grazie alla notevole influenza della consorte, regina Clotilde, di fede cattolica, venne battezzato la notte di Natale del 496'' ci spiega. L'interrogativo è: perchè questo affresco ricorda un fatto così antico?
La spiegazione potrebbe venire proprio dal portale con iscrizioni longobarde che si trova tra due affreschi esterni, nel piccolo loggiato in pietra attestato al 1427 (lo dice un'incisione) con iscrizioni tardo medievali ( > video). ''La Chiesa insomma potrebbe essere molto più antica del 1400''.

Foto: C.Perer

 

Forni di Sopra è da sempre una delle località turistiche del Friuli più rinomate: annovera 350 posti letto e una rete di 57 imprese tutte coinvolte a vario titolo nella promozione turistica. Il paese in sè ha 900 abitanti, ma conta ben 830 seconde case, quindi in estate il numero di residenti si porta oltre le 5000 unità. 

Come attività ricettive  è dotata di molti alberghi di qualità, alcuni dei quali frutto di recenti ristrutturazioni. Come il Due Cime posto proprio all'ingresso del paese, in via Nazionale: l'atmosfera è contemporanea ma ancora marcatamente alpina. Stanze belle e comode, dove primeggia il legno, e quel tocco di design che rende tutto piacevolmente rilassante.


Foto C.Perer
 

Chi cerca soprattutto la vacanza detox può contare su strutture dove si guarda alla cucina salutista a base di erbe alpine spontanee e al relax corporeo. Per una sferzata rigenerante - della quale abbiamo sempre bisogno - segnaliamo il Giardino del Benessere dell'Hotel Posta in via Nazionale. Sia d'estate che d'inverno (persino con la neve alta, ci dicono, o durante una nevicata!) è possibile fare la sauna immersi nella natura, con idromassaggio  riscaldato, tisaneria, doccia emozionale e massaggi rilassanti. Per chi vuole c'è anche la piscina per un tuffo che chiude in bellezza la parentesi benessere. E il bello è che questi servizi sono aperti - su prenotazione - anche agli esterni, offrendo così alla comunità turistico-ricettiva un servizio ulteriore (info: info@hotelposta.org).

Foto C.Perer

 

La cucina tipica di Forni di Sopra è il must della vacanza. Da queste parti sono tutti un po' esperti di medicina naturale: ortica, achillea, timo, alchemilla e altre ancora. Gli albergatori ne ricavano gli ingredienti da utilizzare nei trattamenti benessere, in cucina come in sauna, rimedi naturali che fortificano le nostre difese. Per gustare la cucina tipica basta salire in rifugio, ad esempio il Rifugio Casera Tartoi (1711 metri di altitudine) dove non mancherà mai il frico con polenta, un piatto tipico del Friuli-Venezia Giulia a base di formaggio Montasio fuso, patate e cipolle, servito caldissimo con la polenta di mais. La ricetta di Casera Tartoi? La trovate qui (> video). L'emozione arriva anche dal racconto della scelta dei gestori che sono veneziani doc, con casa in Dorosduro, ma passano tutta l'estate qui e anche i week-end autunno-invernali che lo consentono, deliziano i loro ospiti con ricette tipiche condite dal loro sorriso. 

Foto C.Perer
 

Restando a valle si può scegliere il Ristorante La Stube che è anche albergo (in via Nazionale 176 a Forni). Qui potrete degustare il meraviglioso prosciutto di Sauris, accompagnato dai vini friulani, e proseguire per una buona tagliata per finire con la grappa tipica che producono i titolari: la Cjarlei fatta con i semi di cumino. Morbida, profumata, deliziosa per il fine pasto. Il titolare ci racconta che arriva fino alle isole Bermuda grazie ad un albergatore, di origini friulane, che la importa direttamente da loro!

Foto C.Perer
 

Dulcis in fondo, l'attenzione al turismo familiare: sulle Dolomiti friulane c'è un'attività che piace molto a grandi e piccini, la Passeggiata con l'asinello "Biagio" una esperienza coinvolgente che stimola l'interazione tra uomo e natura. Unica condizione: arrivare comodi, indossando scarpe da trekking (info > qui)
 

Infopoint di PromoTurismoFVG

ALPINE PEARLS

 

 

La Forcella Scodovacca (a sinistra) è il simbolo di Forni di Sopra
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