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Naturhotel Leitlhof, 100% autosufficiente

A San Candido una struttura ''neutrale al clima''

Se si entra nella centrale termica che il Naturhotel Leitlhof si è costruito si capisce lungimiranza e coraggio, ma si vede anche un unicum che non ha eguali. La centrale è nata con un motore venuto dalla Baviera, ma tutto il suo complesso meccanismo è stato ideato da Stephan Mühlmann titolare dell'hotel di San Candido, che con un investimento di 2 milioni di euro ha reso la sua struttura  totalmente “neutrale al clima”. L'hotel è fra i pochi in Europa certificati da Climate Partner di Monaco di Baviera e dal GSTC.

Il complesso impianto, controllato costantemente da un addetto specializzato, dal 2012  fornisce energia e calore a tutti gli ambienti dell’hotel, compresa la spa con piscina esterna, e permette di abbassare le emissioni di CO₂ per ogni pernottamento. E siccome si sono utilizzate pionieristicamente tre tecnologie (fotovoltaico, biogenerazione e caldaia classica per lo smaltimento degli scarti del legno) abbiamo subito chiesto se non fosse il caso di pensare anche al brevetto.

«Non sono preoccupato di essere copiato, anzi, spero che anche altri decidano di andare in questa direzione. Non mi interessa il brevetto dell’impianto, mi sta a cuore il bene del pianeta. Io sento il dovere di prendermi cura dell’ambiente» risponde Stephan Mühlmann

Raccontano in hotel che tutto è iniziato quando è arrivato il conto di gestione della sola piscina: 25.000 euro. L'Hotel era stato acquisito da pochi anni e così si è pensato di di diminuire i costi dell’area wellness. «Cercando una soluzione, ho trovato che una azienda bavarese aveva costruito il primo carburatore di legno» racconta Mühlmann. «Non esistevano però impianti di queste dimensioni e mancava il know-how che ho acquisito studiando impianti simili all’estero. Sono stati mesi duri inizialmente, i problemi erano tanti e non è stato facile far funzionare tutto. Ora che l’impianto è perfettamente funzionante siamo contenti di poter dire che il nostro è un energy positive hotel». Ma come si produce energia pulita dal legno?

«Iniziamo il lavoro nel bosco, che ripuliamo raccogliendo gli alberi abbattuti per esempio dalla neve: tronco e rami vengono triturati e nulla viene sprecato. Il cippato così prodotto viene portato all’impianto, a pochi metri dall’hotel ed essiccato perchè così da una resa migliore. Qui entra in gioco la centrale, che tramite gassificazione trasforma il materiale in energia, con la quale alimentiamo tutto il Leitlhof».

Entrare nella centrale è accedere al cuore pulsante dell'hotel. Agli ospiti del Leitlhof viene offerto un tour guidato per vedere dal vivo come funziona l’impianto. Ed è giusto, perchè questa escursione offre lo stupore generato dalla miriade di tubi, ma produce anche cultura e consapevolezza ambientale e quando l'ospite torna in hotel e si immerge in una delle sue due piscine, oppure  entra nelle due saune panoramiche all'aperto o nelle 4 interne all'hotel, sa che la sua gioia è a...impatto zero.

Risultati? Entusiasmanti: si producono ogni anno 1400 megawatt/ora, ma se ne consumano circa 1280 quindi l'energia prodotta è più di quella consumata. Nel 2021 il titolare pensa che il piano di ammortamento comincerà a mostrare i primi concreti risparmi anche in termini di bilancio (finora è stato un investimento), ma intanto non ci sono più bollette energetiche per qualsiasi servizio dell' hotel, sono stati messi a sistema 35 ettari di bosco  di abete e larice che vengono tagliati e preparati nel bosco, i boiler della centrale hanno sempre -  caldi e pronti - ben 28 mila litri di acqua riscaldata (che tra l'altro arriva da una sorgente interna alla proprietà).

L'hotel misura ogni anno la propria impronta sull'ambiente, e se prima un ospite consumava 100 kg di Co2 a notte, nel 2020 il saldo si è ridotto a 1 kg a notte. Un altro dettaglio: l'hotel è stato il primo in Italia ad ottenere le colonnine di ricarica Tesla ed ha ottenuto un sigillo europeo come hotel sistenibile.

«La recente crisi ci ha confermato ancora una volta che la filosofia della sostenibilità è la strada giusta da seguire» prosegue Stephan Mühlmann «noi immaginiamo fra qualche anno il Leitlhof ancora più sostenibile».

Per fare questo oltre ad una attenta gestione del bosco (di proprietà), tagliato e continuamente rigenerato, si usano prodotti a km. ''0'' oppure autoprodotti. Stephan Mühlmann sta ora ricostruendo il maso Mühlhof, in cui si allevano i bovini Angus e si coltivano gli ortaggi usati in cucina dallo chef. Fare una vacanza con la consapevolezza che c’è un impegno a monte per il rispetto e salvaguardia della natura... non è poco anche per il turista.

E sicuramente questo è un esempio da copiare. Quanto all'hotel, i servizi sono di qualità superiore. Dalla Spa alla cucina dello chef Markus Auer (ve lo raccontiamo qui), dalle proposte di attività per gli ospiti al parco biciclette messo a disposizione. Non dimentichiamo che San Candido è posta lungo la ciclabile che conduce a Lienz transitata ogni anno da decine di migliaia di tutisti ogni anno.

Morale: fare un hotel sostenibile, bello e di qualità è possibile: basta volerlo. E crederci fino in fondo.

 

Naturhotel Leitlhof
via Pusteria 29 I-39038
San Candido (BZ) +39 0474 913440
www.leitlhof.com

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