
Nel cuore selvaggio del mondo
Wildlife Photographer of The Year - 61^ Edizione a Milano
(Milano 8 febbraio 2026) - Straordinario successo di pubblico e grande affluenza per la mostra del 61° Wildlife Photographer of the Year, organizzata dall’Associazione culturale Radicediunopercento al Museo della Permanente di Milano. L’esposizione ha registrato oltre 20.000 presenze nel capoluogo lombardo per la mostra di fotografia naturalistica più prestigiosa al mondo, che si è svolta in contemporanea al Natural History Museum di Londra.
La mostra ha presentato le 100 suggestive e potenti immagini del nostro mondo naturale, selezionate tra un numero record di 60.636 candidature e giudicate in forma anonima, in base alla loro creatività, originalità ed eccellenza tecnica, da una giuria internazionale di esperti in fotografia naturalistica, cinema, scienza e conservazione.
Tra le immagini spiccano un drammatico scontro tra un leone e un cobra di Gabriella Comi, un ritratto di un curioso branco di lupi artici di Amit Eshel e splendide fotografie di fenicotteri, coyote e cervi rossi realizzate da alcuni dei migliori giovani fotografi naturalisti emergenti, alcuni dei quali di appena nove anni.
Oltre alle fotografie premiate, saranno a disposizione approfondimenti su alcuni degli habitat raffigurati grazie al rivoluzionario indice sviluppato dal museo, il Biodiversity Intactness Index (BII) che misura quanto rimane della biodiversità naturale di una regione, su una scala da 0 a 100%. Adottato come indicatore ufficiale del Global Framework Biodiversity per le decisioni politiche, è uno strumento essenziale per capire, monitorare e comunicare i cambiamenti della biodiversità su scala globale e per tracciare i progressi verso gli obiettivi internazionali di conservazione.
“Da oltre tredici anni portiamo a Milano il Wildlife Photographer of the Year, trasformando la città in un punto di riferimento per chi ama la fotografia, la natura e la cultura scientifica. Nella tappa milanese le immagini prendono vita in grande formato, retroilluminate da cornici a LED che ne esaltano la forza visiva e rendono l’esperienza ancora più immersiva. A rendere speciale questa edizione è anche il privilegio della contemporaneità con Londra: un’occasione rara che ci consente di condividere con il pubblico italiano, quasi in tempo reale, le stesse emozioni che si vivono al Natural History Museum” afferma Roberto Di Leo, presidente dell’Associazione Culturale Radicediunopercento, organizzatore della mostra presso il Museo della Permanente di Milano.
Wildlife Photographer of the Year è la piattaforma globale del Natural History Museum di Londra dedicata alla migliore fotografia naturalistica e fotogiornalismo ambientale. La competizione annuale, che riceve oltre 60.000 partecipazioni, è aperta a fotografi di tutte le età, nazionalità e livelli di esperienza. Con la mostra itinerante e le attività di sensibilizzazione che coinvolgono milioni di persone in tutto il mondo ogni anno, sempre più persone sono invitate a celebrare e difendere il mondo naturale.
Centro scientifico di livello mondiale il Natural History Museum è una delle attrazioni più visitate del Regno Unito. Una fonte globale di curiosità, ispirazione e gioia. La mission è costruire un futuro in cui le persone e il pianeta possano prosperare. Vuole essere un catalizzatore del cambiamento, coinvolgendo i difensori del pianeta in tutte le attività mentre 350 scienziati del museo cercano soluzioni all’emergenza planetaria in ogni aspetto della vita.
foto dalle precedenti edizioni





foto dalle precedenti edizioni
www.giornalesentire.it - riproduzione riservata*









Commenti (0)
Per lasciare un commento