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Losanna: Et voilà, Aquatis!

Novità: dall'autunno apre il più grande acquario d'Europa

Sarà il più grande acquario d’acqua dolce e vivario d’Europa. L’attesa è ormai agli sgoccioli: questa eccezionale struttura dedicata all'acqua aprirà in autunno, dopo 6 anni di lavori.

Si chiama Aquatis che sta per Aqua-Acqua T-erra I-Innovazione S-cienza. Riunisce in un solo edificio 32 acquari, 14 terrari e acquaterrari, 20 ecosistemi, 100 rettili e 10000 pesci provenienti dai 5 continenti.

L’acquario-vivario sorge accanto all’Aquatis Hotel, un tre stelle strategicamente collocato all'uscita dall'autostrada e al capolinea della metropolitana, si propone come spazio divertimenti, polo educativo per l’ambiente e piattaforma di scambi tra il grande pubblico e gli scienziati. Sostenitore di un impegno ecocittadino, intende sensibilizzare per la preservazione dell’acqua e dell’ambiente.

La scelta non è casuale: Losanna, Capitale del Canton Vaud, nasce sull'acqua elemento naturale e costutivo grazie alle dolcissime acque del Lago di Lomano. Ecco che Aquatis, esprimerà la cultura green di questa città dove in ogni angolo si respirano le grandi passioni dell'uomo: dalla danza, è la città Béjart, allo sport visto che dal 1915 è culla del movimento Olimpico per volere del barone di De Coubertin, dall'arte con i suoi musei e le sue collezioni, alla scoperta scientifica. Losanna è molto legata a due città italiane: Firenze e Genova. 

Forenze, dove il recentemente scomparso Charles Henry Favrod, losannese ideatore del Musée de l'Elysée, nel 2006 portò la sua esperienza per creare lo MNAF, gioiello della Fondazione Alinari. E Genova, dove quest'anno ricorre il centenario della nascita di Lele Luzzati, scenografo diplomatosi alla Scuola di Belle Arti di Losanna durante la Seconda Guerra Mondiale.

Losanna è una città che ha nel suo dna la scienza. E' infatti sede di ArtLab Scienza e cultura ubicato nella moderna “cittadella" dell’EPFL, il prestigioso Politecnico Federale ubicato alle porte della città. Il padiglione è stato disegnato dall’architetto giapponese Kengo Kuma. Ha un impressionante tetto d’ardesia di 250 metri e si estende su tre spazi diversi, concepiti per stabilire relazioni sempre più strette tra scienza e cultura.

La prima sezione, quella principale, accoglie il Montreux Jazz Café, Un caffè high-tech dove, comodamente seduti ai tavoli della cafeteria, è possibile accedere agli archivi del Montreux Jazz Festival - inserito dall'UNESCO nel registro della Memoria del mondo, mediante terminali consentono di effettuare ricerche e scegliere in un variegato database musicale che comprende circa 5000 concerti di artisti del calibro di Aretha Franklin, David Bowie, Lenny Kravitz, Paloma Faith e Lady Gaga che si sono esibiti sul palco del festival.

Nella sezione centrale dell'ArtLab si trova uno Spazio sperimentale che durante l'anno ospita diverse esposizioni. La terza e ultima sezione dell’ArtLab è il DataSquare, ideato per condividere conoscenze e interagire con il pubblico sul tema dei big data, i grandi progetti di ricerca dati che sono il fiore all’occhiello dell’EPFL. Due le mostre in corso: Brain Project che simula l'elaborazione del cervello umano in base all'acquisizione di dati neurologici e clinici. Particolarmente affascinante Venice Time Machine, mostra che sancisce il legame con l'Italia e Venezia. Da vedere.

Giugno 2017

 

Info: clicca qui

www.lausanne-tourisme.ch


Autore: Corona Perer

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