Arte, Cultura & Spettacoli

Dante a Verona 1321-2021

Anche la città veneta celebra il sommo poeta

(Corona Perer, 10 dicembre) - Dante a Verona ''sta'' in Piazza dei Signori. La Statua molto cara a Verona e ai veronesi nel 2021 sarà oggetto di un restauro. Fu realizzata nel 1865 dallo scultore Ugo Zannoni, che vinse il concorso indetto dalla Società di Belle Arti dell’Accademia di Agricoltura e Scienze in occasione delle celebrazioni del sesto centenario della nascita di Dante Alighieri. Fu inaugurata alle quattro del mattino nella notte tra il 13 e il 14 maggio del 1865 per scongiurare la reazione degli Austriaci, allora al governo della città scaligera, che vedevano in questo monumento il valore simbolico di italianità e di agognata libertà dallo straniero.

Verona celebra anche con questo gesto il Poeta Sommo. A 700 anni dalla scomparsa di Dante, Verona, suo primo approdo dopo l’esilio da Firenze, ha predisposto il progetto ''Dante a Verona 1321-2021''. Il nutrito programma di eventi è stato presentato oggi a Palazzo Comunale. Ci sarà anche un progetto scientifico di frontiera: si studierà il Dna di Cangrande della Scala che volle proteggerlo e accoglierlo,  un progetto – frutto di una collaborazione tra il Museo di Storia Naturale di Verona e il Museo di Castelvecchio con il Dipartimento di Biotecnologie dell’Università di Verona per far luce sul mistero che ancora aleggia intorno alla sua morte.

Esiliato da Firenze nel 1301, Dante visse a Verona dal 1303 al 1304 e dal 1312 al 1320, ospite di Cangrande della Scala (“gran Lombardo”), signore illuminato che governava la città ghibellina, vicaria dell’imperatore, e ospitava nella sua reggia scienziati, poeti e artisti di talento.

A Verona Dante avviò probabilmente la stesura del ''De vulgari eloquentia'' e visitò certamente la Biblioteca Capitolare. A Verona compose buona parte del Paradiso, dedicandolo proprio a Cangrande Della Scala, e discusse la celebre ''Quaestio de aqua et terra'', nel gennaio del 1320, prima di recarsi a Ravenna. A Verona si stabilì il figlio Pietro Alighieri e ancora oggi qui vivono i discendenti della famiglia. Vi rimase almeno sette anni.
Ecco come ne scrive nel 17° Canto del Paradiso al versetto 70:

...Lo primo tuo refugio e 'l primo ostello
sarà la cortesia del gran Lombardo
che 'n su la scala porta il santo uccello;
ch'in te avrà sí benigno riguardo
che del fare e del chieder, tra voi due,
fia primo quel che, tra li altri, è più tardo...

Il programma presentato oggi dal sindaco di Verona Federico Sboarina e dall’assessore alla Cultura Francesca Briani è promosso da Comune, Diocesi e Università di Verona e  prevede un vasto calendario d’iniziative entrate a pieno titolo nel calendario nazionale del Settecentesimo.

Mostre, spettacoli, manifestazioni culturali e di approfondimento scientifico, restauri e convegni, attività formative e divulgative, itinerari turistici alla scoperta della presenza del Poeta a Verona e della sua eredità culturale e artistica animeranno per tutto il 2021 le strade e le piazze, i teatri e le chiese, i musei e i palazzi della città.

Tra gli eventi in cantiere, una grande mostra diffusa Dante a Verona, appositamente ideata e pensata come un percorso a tappe, raccolte in una mappa, una sorta di vademecum cartaceo e virtuale per guidare il visitatore in un immaginario viaggio spazio-temporale: dalla chiesa di Sant’Elena ai palazzi scaligeri affacciati su Piazza dei Signori, dalle Arche Scaligere alle chiese di San Zeno, San Fermo e Sant’Anastasia.  Scopo della mostra diffusa è valorizzare l’eredità culturale lasciata nella città scaligera da Dante Alighieri.

Tra la primavera e l’autunno in calendario mostre, convegni e numerosi spettacoli, tra cui: le Visioni di Dante del Teatro Stabile del Veneto; Dantexperience, con la Budapest National Philarmonic Orchestra e Sonia Bergamasco; Cantiere Dante, progetto teatrale di Marco Martinelli e Ermanna Montanari.

«Sono iniziative di forte interesse culturale ma, anche, più popolari, per avvicinare meglio l’intera comunità alla straordinaria figura del Sommo Poeta, all’interno di un più ampio programma nazionale che coinvolge anche Firenze e Ravenna -  spiega il sindaco Federico Sboarina - La città di Verona ha avuto in Cangrande della Scala il protagonista indiscusso della sua storia medievale, a lui dobbiamo il rapporto di amicizia con Dante. E ancora oggi quel legame è simboleggiato nel cuore cittadino dalla vicinanza fra la grande statua del Poeta, che sarà restaurata, e la dimora di Cangrande nei Palazzi Scaligeri. Molte delle iniziative sono previste online, in attesa –speriamo presto – di far rivivere i nostri contenitori culturali nel nome di Dante, richiamando l’attenzione di tutto il mondo».

Molti i progetti di restauro, uno per tutti il citato restauro della Statua di Dante di Ugo Zannoni, in Piazza dei Signori.

«Il progetto Dante a Verona è un importante lavoro corale tra tutte le istituzioni culturali del nostro territorio, aderenti al Comitato scientifico, unite in un programma che coniuga  divulgazione e ricerca scientifica - ha detto l’assessore alla Cultura Francesca Briani - pur nelle difficoltà causate dell’emergenza epidemiologica, Verona è pronta per offrire arte e cultura ai suoi cittadini e visitatori, per ora virtuali. Dante a Verona, dunque, è la narrazione di una città. Si inizia già nel dicembre 2020 con la proposta di inediti podcast d’autore a cura del regista Fabrizio Arcuri e un viaggio in video su un racconto della scrittrice Ginevra Lamberti con Francesca Barra e Claudio Santamaria».

La Galleria d’Arte Moderna Achille Forti ospiterà la grande mostra Tra Dante e Shakespeare: il mito di Verona (23 aprile-3 ottobre 2021) a cura di Francesca Rossi, Tiziana Franco e Fausta Piccoli, che presenta un’importante selezione di opere d’arte e testimonianze storiche per approfondire due temi notevoli, in un arco di tempo dal Trecento all’Ottocento. Il primo ruota intorno al rapporto tra Dante e la Verona di Cangrande e il successivo revival ottocentesco; il secondo, connesso al precedente e tutto scaligero, è il mito shakespeariano di Giulietta e Romeo: su entrambi si fonda ancor oggi la fisionomia urbana e culturale di Verona e si alimenta il suo mito.

Il Museo di Castelvecchio, custode della statua equestre di Cangrande, ospiterà L’Inferno di Michael Mazur (6 marzo-3 ottobre 2021), mostra a cura di Francesca Rossi, Daniela Brunelli, Donatella Boni: 75 incisioni che l’artista americano Michael Mazur produsse ispirandosi ai Canti dell’Inferno. Le incisioni sono state realizzate con la tecnica del monotipo e dell’acquaforte e nel 2000 sono state donate dall’artista alla città di Verona. Alle opere, esposte nelle teche create da Carlo Scarpa, sono accostati brani danteschi tradotti dal poeta e scrittore statunitense Robert Pinsky, amico di Mazur.
 
Il Vicariato cultura della Diocesi di Verona propone una mostra dedicata all’Inferno dantesco attraverso le immagini di Gabriele Dell’Otto, uno dei più importanti illustratori contemporanei, noto per i suoi disegni dei supereroi della Marvel, dedicate alla Divina Commedia per l’edizione Mondadori (2020) curata da Franco Nembrini. Il Vicariato  ha in programma il concerto Musica fra Cielo e Terra dedicato a Dante e al Canto Gregoriano e, in giugno, un evento sul tema dell’amicizia nella Divina Commedia. A cura di Fondazione Verona Minor Hierusalem e Diocesi di Verona anche itinerari guidati da attori della scuola di teatro della Fondazione tra le chiese di San Benedetto al Monte, San Giorgio in Braida e San Tomaso Cantuariense, per approfondire il tema della Fede nell’opera dantesca.

Prologo al 2021 sono due eventi in programma a dicembre 2020, a cura del regista Fabrizio Arcuri affiancato dal musicista Giulio Ragno Favero: Dante’s box. Voci e suoni dalla Divina Commedia. Dalla Commedia, come da un jukebox, 21 attori selezionano altrettanti canti, creando 21 puntate radiofoniche di 15 minuti ciascuna: tracce audio che catapultano l’opera nella modernità. Agli attori si affiancano ospiti speciali come Lino Guanciale, Filippo Nigro, Isabella Ragonese, Vinicio Marchioni e Leo Gullotta. I podcast saranno trasmessi da Rocket Radio Verona, sui canali social del Comune e da Arteven, circuito teatrale del Veneto.

La Verona di Dante è invece un viaggio in video per scoprire i luoghi del Poeta in città: la giornalista Francesca Barra sarà la narratrice di un racconto per immagini, a partire da un testo originale della scrittrice Ginevra Lamberti, Premio Mondello 2020. A intervallare il racconto, brani danteschi letti dall’attore Claudio Santamaria.

Nel 2021l’Università di Verona ha ideato tre appuntamenti teatrali: La Vita Nuova – parole d’amore e musica, con musiche originali di Achille Facincani e con il coro giovanile e gli allievi di teatro di A.Li.Ve (primavera); il laboratorio Purgatorio con Chiara Guidi (primavera); Questio de aqua et terra, di Alessandro Anderloni (autunno).

Il progetto Dante a Verona 1321-2021 approfondisce la figura del Sommo Poeta anche con un convegno internazionale ''Con altra voce omai, con altro vello. Dante fra antico e moderno'', promosso e realizzato dall’Università di Verona, in collaborazione con Scuola Normale Superiore di Pisa, Columbia University, University of Notre Dame, Università Cattolica del Sacro Cuore, Accademia Ambrosiana, in programma dal 17 al 22 maggio 2021. Il Laboratorio di Studi Medievali e Danteschi presenterà la digitalizzazione dei manoscritti della Biblioteca Capitolare di Verona dal nucleo più antico all’epoca di Dante Alighieri.

Il Centro Scaligero degli Studi Danteschi promuove un corso di formazione dantesca ed il Vicariato un ciclo di tre incontri online (gennaio-marzo), dal titolo ''Dante: credente in cammino''  nel quale si focalizza la profonda dimensione spirituale del Sommo Poeta, con tre esperti di Dante: Ernesto Guidorizzi, Giuseppe Ledda, Franco Nembrini.

Per celebrare il Dantedì (25 marzo 2021), la giornata nazionale dedicata a Dante Alighieri, molte saranno le iniziative in programma tra presentazioni di libri, incontri con il pubblico, reading e visite guidate ai luoghi danteschi.

Programma su: www.danteaverona.it


Autore: Corona Perer

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