Attualità, Persone & Idee

Papa Luciani, il Papa del Sorriso

Causa di beatificazione - C'è il miracolo: una ragazza di Buenos Aires

Nella causa di beatificazione di Papa Luciani, ormai alle battute finali, c'è anche il miracolo: sarebbe avvenuto in una ragazza di Buenos Aires, nell'ex diocesi di papa Francesco, dove erano partite preghiere speciali per chiedere la grazia del 'Papa del Sorriso'. La giovane, colpita da un male incurabile, è poi guarita, cosa inspiegabile per la medicina.

Benedetto XVI non aveva dubbi. “Personalmente sono convintissimo che fosse un santo. Per la sua grande bontà, semplicità, umiltà. E per il suo grande coraggio. Perché aveva anche il coraggio di dire le cose con grande chiarezza, anche andando contro le opinioni correnti. Sì, sono convintissimo che sia un santo!” disse Josef Ratzinger.

Giovanni Paolo I appena eletto con colui che prenderà il suo posto: Giovanni Paolo II


Ma Giovanni Paolo I, il papa del sorriso, ha anche una sua attualità. Ne è convinto Andrea Tornielli, direttore editoriale del Dicastero della Comunicazione della Santa Sede, che nell'arcipretale di Canale d'Agordo ha l'intenso magistero svolto durante il pur breve pontificato durante gli eventi della 42ª edizione dell'appuntamento estivo con papa Luciani (2020).

«In un tempo di secolarizzazione aveva capito che bisognava ricominciare dal catechismo, dall'essenziale della fede - ha detto Tornielli -  È attuale perché ha saputo presentare significative aperture sociali e parole importanti sui poveri, sugli affamati e sulla giustizia sociale, radicando tutto ciò nel Vangelo e nella tradizione cristiana. È attuale perché in un mondo in cui tanti vogliono apparire, ci ha insegnato l'umiltà di chi sa di essere solo un povero strumento nelle mani di Dio, bisognoso di ricevere da Lui tutto. Infine è attuale perché ha saputo tenere unita la Chiesa veneziana in un tempo difficilissimo, seguendo la rotta del Concilio Ecumenico Vaticano II».

Secondo Tornielli c'è anche una sintonia tra papa Luciani e papa Francesco su due punti fondamentali: «L'insistenza sulla radice evangelica dell'impegno per i poveri nei quali scopriamo il volto di Gesù e la catechesi sulla misericordia e sulla grazia».

Canale d'Agordo è il suo paese d'origine. Da non perdere una visita al  Musal, Museo Albino Luciani ricavato in un palazzo quattrocentesco affacciato sulla piazza principale del paese, anticamente ospizio, che si sviluppa su 4 piani. L'altra visita irrinunciabile è alla Casa Natale del Papa a sua volta un piccolo museo, meta di visite continue.

Al piano terra c’è la cantina dove si trovano la gerla di mamma Bortola e gli arnesi da lavoro del padre Giovanni. Al primo piano c'è la ‘stua’,  la stube dove nacque il piccolo Albino, il quarto maschietto dopo che altri tre fratellini, dello stesso nome Albino, non ce l’avevano fatta.

le fasce originali in cui fu avvolto il piccolo Albino alla nascita

C’è poi la camera da letto dei genitori, una stanza dei ricordi di famiglia e la stanza da lavoro della mamma e della sorella con la macchina da cucire originale. Locali umili che restituiscono la semplicità dei Luciani e che vengono visitati ogni anno da sempre più numerosi pellegrini.

Da domenica 9 maggio 2021 la casa natale di Albino Luciani sarà visitabile per la prima volta in tutte le sue stanze. Nel 2019 era stata aperta per la prima volta al pubblico, ma solo una parte delle stanze era accessibile. Si potevano osservare le fasce del piccolo Luciani e la stanza da cucito o gli arnesi da lavoro della famiglia contadina.

Dopo i lavori di ristrutturazione appena terminati, è ora invece visitabile per intero, con cinque nuove stanze e il secondo piano interamente visitabile.

Si possomo quindi vedere la camera dei fratelli Albino e Edoardo da giovane; quella delle sorelle Amalia e Antonia; quella dei genitori Giovanni e Bortola e la stanza a lui riservata quando, da vescovo, soggiornava in famiglia durante le sue periodiche visite. Ci sono poi i locali di Edoardo e Antonietta, fratello e cognata del Papa, con i ricordi da loro conservati del Sommo Pontefice.

La piccola e povera cucina di casa Luciani

Inoltre è a disposizione anche una stanza in cui verrà proiettato filmato della visita di papà Giovanni Paolo II a Canale d'Agordo nel 1979.

Tappa obbligata a Canale anche il bellissimo museo MUSAL inaugurato il 26 agosto 2016 dal segretario di Stato Vaticano cardinale Pietro Parolin, è gestita dalla Fondazione Papa Luciani Onlus costituita per valorizzare la persona e gli insegnamenti di Giovanni Paolo I. 

La casa Museo a Canale d'Agordo


Autore: Corona Perer

www.giornalesentire.it - riproduzione riservata*

Gallery

Commenti (0)