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Musal, il museo dedicato a Papa Albino Luciani

Canale d'Agordo, dove tutto parla del Papa del Sorriso, oggi Beato

A Canale d'Agordo (Belluno) tutto parla di Papa Luciani, eletto tra i Beati della Chiesa nel 2022 dopo che nel 2017, era stato  dichiarato Venerabile Servo di Dio (ebbe cioè virtù eroiche, primo passo per un processo di Beatitudine).

Nel 2016 è stato inaugurato un bellissimo museo dedicato al Papa, il MUSAL, Museo Albino Luciani. È situato in un palazzo quattrocentesco affacciato sulla piazza principale del paese e si sviluppa su 4 piani accuratamente allestiti per creare un percorso sensoriale innovativo.

Lo gestisce la Fondazione Albino Luciani  Onlus che è l'anima del Centro Studi e degli eventi divulgativi in memoria del Papa del Sorriso ed offre servizi di accoglienza ai numerosi pellegrini e visitatori che raggiungono Canale d’Agordo (provvede anche alla gestione della  Casa Natale di Papa Luciani  clicca > qui).

Il  "MUSAL" espone una raccolta di documenti, fotografie e oggetti personali riguardanti la vita e la formazione di papa Giovanni Paolo I e grazie ai documenti (la stessa voce del Papa) aiuta a conoscere la vita e l’insegnamento di Papa Giovanni Paolo I, ma non solo. L'allestimento è arricchito  da apparati multimediali e da molti oggetti personali appartenuti al Papa.

Ci sono voluti 10 anni di lavoro per realizzare il museo che è una vera chicca. Come idea nasce nel 2006 da un’idea dell’Amministrazione Comunale di Canale d’Agordo e di mons. Sirio Da Corte, arciprete di Canale d’Agordo, per ricordare degnamente il suo più illustre concittadino.

La struttura, inaugurata il 26 agosto 2016 dal segretario di Stato Vaticano cardinale Pietro Parolin, è gestita dalla Fondazione Papa Luciani Onlus nata  allo scopo di valorizzare la persona e gli insegnamenti di Giovanni Paolo I.

Si ricordano anche le figure che più hanno influito nella formazione del Papa: gli arcipreti don Antonio Della Lucia e don Filippo Carli, due punti di riferimento per Luciani. E poi si ripercorre il periodo degli studi prima al seminario minore interdiocesano di Feltre, poi al seminario maggiore interdiocesano di Belluno, fino all'ordinazione e agli anni di sacerdozio nel bellunese.

Al piano superiore vengono ricordati gli undici anni di episcopato nella diocesi di Vittorio Veneto, con l'esperienza del Concilio Vaticano II e i nove anni trascorsi da Luciani a Venezia come patriarca, con la nomina a cardinale avvenuta nel 1973.

In un piccolo locale è ospitata la ricostruzione ambientale del conclave del 1978 che lo vide salire al soglio di Pietro. Nell'ultima stanza rivive invece il pontificato di Giovanni Paolo I, con tutti i suoi momenti più toccanti, e vengono riportate delle testimonianze particolari di devozione di fedeli tra cui anche la visita apostolica di Giovanni Paolo II nel 1979.

Copia della documentazione della beatificazione, è esposta e conservata in una teca sigillata e non accessibile.

Oggi Papa Luciani è il Beato Giovanni Paolo I. C'è voluto del tempo. Nel 2020 il Postulatore della causa, il cardinale Beniamino Stella, aveva concluso la sua documentazione (in gergo tecnico "la positio"), 5 voluminosi tomi del quale a Canale  si conserva copia al Museo Albino Luciani. Nel suo lavoro, portato avanti a più mani e durato 8 anni, è stato affiancato dalla dottoressa Stefania Falasca e da Davide Fiocco.


Nel 2022 è salito agli onori degli altari. Il suo sorriso eterno continua a splendere nella memoria collettiva.

(C.Perer)

una tenerissima pagina scolastica in cui Albino scrive al Babbo (foto C.Perer)


Da non sottovalutare il capitolo di storia raccolto nel seminterrato: due stanze che illustrano la storia e il tessuto culturale della gente nella Valle del Biois, esponendo anche la vita di altre importanti personalità.

Come ogni anno, il  26 agosto si ricorda nella piazza a lui intitolata l'elezione di Papa Luciani avvenuta il 26 agosto 1978 e si ricorda anche la sua repentina e improvvisa morte, dopo soli 33 giorni di pontificato. Nella chiesa arcipretale di Canale d'Agordo (Belluno) viene celebrata la Santa Messa di commemorazione. Lìoccasione giusta per vedere il paese con i suoi tipici Tabià fioriti, visitare la casa natale e naturalmente il museo.

 

Musal – Museo Albino Luciani
Piazza Papa Luciani, 4
Canale d’Agordo (BL)

www.musal.it

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Luciani per me
Gli incontri estivi con Papa Albino Luciani (2020)

(agosto 2020) - In occasione del 42° incontro estivo con Papa Albino Luciani si è svolto il convegno su ''I musei nelle Dolomiti: un'opportunità per cultura e spiritualità'' con la partecipazione di Alberto Ferrari, Stefano Perale, Corona Perer.

L'incontro è stato introdotto dal direttore del Museo, Loris Serafini che ha ricordato un testo di Papa Luciani dedicato alla verità e alla buona cultura che deve essere trasmessa dai media: era il 1963, il  Papa vedeva molto lontano.

Alberto Ferrari,  presidente del Ctg del Veneto ha ricordato le motivazioni che portarono alla nascita dell'Associazione nel 1949: rimettere la gente in contatto dopo la seconda guerra mondiale. Ha perciò sottolineato come la quintessenza del turismo sia l'incontro tra chi viaggia e chi ospita e come i musei – in particolare - siano segni della Memoria, vere e proprie pietre miliari che hanno però necessità di fare rete. Ha poi speso una parola sul cosiddetto ''turismo religioso'' contestandone in qualche modo la definizione perché - ha detto - ''….non è necessario la meta ma l'approccio che il viaggiatore ha con l'ambiente e con chi ci vive''. Non è insomma una visita in più ad una chiesa a dare al viaggio quel quid di religioso che deve invece partire dal soggetto.

Stefano Perale ha parlato di cultura ed economia sottolineando che non è un legame automatico o da darsi per scontato. “E' certamente una opportunità, e siccome il turista oggi è alla ricerca di senso e di esperienze, serve animazione territoriale e soprattutto formazione perché la singola struttura non può essere il successo di un territorio, ma lavorando insieme più strutture possono essere il motivo aggregatore per la creazione di un pacchetto” ha detto Perale.

Corona Perer ha convenuto sull'importanza dei musei come prime agenzie informative di una destinazione ed ha evidenziato il successo dei cammini e di quella domanda di turismo esperienziale che porta molti a intraprendere la strada del cammino. Dopo aver citato i maggiori percorsi (la via Francigena, la Romea Strata, il cammino di San Romedio) ha indicato una opportunità da sviluppare maggiormente nella via dei Papi per un lancio del turismo nelle terre di Papa Luciani, insistendo in particolare sull'anima dei territori e di come si possa fare comunicazione partendo dai residenti. “Serve che anche una località scopra ed abbia voglia di comunicare accoglienza, trasferendo nell'ospite tutto ciò che caratterizza la terra che sta visitando. A partire dal sorriso del quale Canale d'Agordo può farsi ambasciatore proprio grazie al Papa Luciani''.


Autore: Corona Perer

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