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Papa Luciani: 42 anni fa la sua elezione

Canale d'Agordo ricorda: gli eventi del Museo Albino Luciani

Come ogni anno, il  26 agosto si ricorda nella piazza a lui intitolata l'elezione di Papa Luciani avvenuta il 26 agosto 1978 (nella foto: una celebrazione di qualche anno fa). Così è stato anche quest'anno con una  messa celebrata da Sua Eccellenza Monsignor Giancarlo Perego, arcivescovo di Ferrara-Comacchio e abate di Pomposa, ha presenziato anche il vescovo di Belluno-Feltre, Renato Marangoni. Il 28 settembre si ricorderà anche la sua repentina e improvvisa morte, dopo soli 33 giorni di pontificato.

Durante il mese di agosto si è svolta anche il 42° incontro estivo con Papa Albino Luciani. Due gli eventi di riflessione: il primo con Andrea Tornielli, direttore editoriale del Dicastero della Comunicazione della Santa Sede, sull'attualità del pensiero di Albino Luciani. Tornielli ha sottolineato come, nonostante la brevità del pontificato, la sua semplicità e la sua spontaneità abbiano cambiato il volto del papato, facendolo sentire immediatamente vicino alle persone.

«Ha parlato dei poveri ricordando che lui stesso aveva patito la fame - ha detto Tornielli -  e ricordato che il Catechismo di San Pio X tra i peccati che gridano vendetta al cospetto di Dio annovera il mancato pagamento della giusta mercede agli operai. Si è presentato come un 'povero Cristo, Vicario di Cristo', chiedendo l'aiuto e la preghiera dei 'colleghi' cardinali. Avrebbe voluto come unico titolo papale, quello di Vescovo di Roma».

Il secondo convegno verteva invece su ''I musei nelle Dolomiti: un'opportunità per cultura e spiritualità'' con la partecipazione di Alberto Ferrari, Stefano Perale, Corona Perer. L'incontro è stato introdotto dal direttore del Museo, Loris Serafini che ha ricordato un testo di Papa Luciani dedicato alla verità e alla buona cultura che deve essere trasmessa dai media: era il 1963, il  Papa vedeva molto lontano.

Alberto Ferrari,  presidente del Ctg del Veneto ha ricordato le motivazioni che portarono alla nascita dell'Associazione nel 1949: rimettere la gente in contatto dopo la seconda guerra mondiale. Ha perciò sottolineato come la quintessenza del turismo sia l'incontro tra chi viaggia e chi ospita e come i musei – in particolare - siano segni della Memoria, vere e proprie pietre miliari che hanno però necessità di fare rete. Ha poi speso una parola sul cosiddetto ''turismo religioso'' contestandone in qualche modo la definizione perché - ha detto - ''….non è necessario la meta ma l'approccio che il viaggiatore ha con l'ambiente e con chi ci vive''. Non è insomma una visita in più ad una chiesa a dare al viaggio quel quid di religioso che deve invece partire dal soggetto.

Stefano Perale ha parlato di cultura ed economia sottolineando che non è un legame automatico o da darsi per scontato. “E' certamente una opportunità, e siccome il turista oggi è alla ricerca di senso e di esperienze, serve animazione territoriale e soprattutto formazione perché la singola struttura non può essere il successo di un territorio, ma lavorando insieme più strutture possono essere il motivo aggregatore per la creazione di un pacchetto” ha detto Perale.

Corona Perer ha convenuto sull'importanza dei musei come prime agenzie informative di una destinazione ed ha evidenziato il successo dei cammini e di quella domanda di turismo esperienziale che porta molti a intraprendere la strada del cammino. Dopo aver citato i maggiori percorsi (la via Francigena, la Romea Strata, il cammino di San Romedio) ha indicato una opportunità da sviluppare maggiormente nella via dei Papi per un lancio del turismo nelle terre di Papa Luciani, insistendo in particolare sull'anima dei territori e di come si possa fare comunicazione partendo dai residenti. “Serve che anche una località scopra ed abbia voglia di comunicare accoglienza, trasferendo nell'ospite tutto ciò che caratterizza la terra che sta visitando. A partire dal sorriso del quale Canale d'Agordo può farsi ambasciatore proprio grazie al Papa Luciani''.

Gli eventi per il 42mo anniversario dalla elezione e morte di Papa Luciani hanno anche annoverato concerti d'organo e due mostre. La prima:  ''Gli ultimi papi europei: itinerari tra i paesi natali degli ultimi pontefici'': Giovanni XXIII, Paolo VI, Giovanni Paolo I, Giovanni Paolo II e Benedetto XVI, gli ultimi pontefici europei (prima che venisse eletto papa Francesco) che furono parte attiva al Concilio Ecumenico Vaticano II. La seconda è stata dedicata ai "Luoghi natali di papa Luciani" allestita alla Casa delle Regole  un'occasione per ripercorrere le Regole, cioè la proprietà collettiva, che nei secoli ha costituto l'ancora di salvezza per generazioni di famiglie originarie del posto.

Gli eventi sono stati anche occasione per promuovere la destinazione che ha aperto nel 2016  un bellissimo museo dedicato al Papa, il MUSAL (ne parliamo qui e la casa Casa Natale di Papa Luciani che nell'800 era costituito  da abitazione con annesso tabià, cioè il fienile.

La casa natale del Papa è un piccolo museo, meta di visite continue. Al piano terra c’è la cantina dove si trovano la gerla di mamma Bortola e gli arnesi da lavoro del padre Giovanni. Al primo piano si trova la ‘stua’,  la stube dove nacque il piccolo Albino, il quarto maschietto dopo che altri tre fratellini, dello stesso nome Albino, non ce l’avevano fatta. C’è poi la camera da letto dei genitori, una stanza dei ricordi di famiglia e la stanza da lavoro della mamma e della sorella con la macchina da cucire originale. Locali umili che restituiscono la semplicità dei Luciani e che vengono visitati ogni anno da sempre più numerosi pellegrini.

A Canale d'Agordo (Belluno) tutto parla di lui. Papa Luciani è già stato dichiarato nel 2017 Venerabile Servo di Dio, ebbè cioè virtù eroiche. Ora si attende la Canonizzazione. Il Postulatore della causa, il cardinale Beniamino Stella, ha già concluso la sua documentazione (in gergo tecnico "la positio"), 5 voluminosi tomi del quale a Canale  si conserva copia al Museo Albino Luciani. Nel suo lavoro, portato avanti a più mani e durato 8 anni, è stato affiancato da una donna, la dottoressa Stefania Falasca e da Davide Fiocco.

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Musal – Museo Albino Luciani
Piazza Papa Luciani, 4
Canale d’Agordo (BL)
www.musal.it

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