Arte, Cultura & Spettacoli

Etruschi, Viaggio nelle terre dei Rasna

Un popolo che non smette di stupire

Un popolo che non smette di stupire: gli Etruschi (in etrusco: Ràsenna o Rasna). Intraprendere un viaggio nelle terre dei Rasna riserva sempre grandi fascinazioni.

I Rasna vissero tra il IX secolo a.C. e il I secolo a.C. in Etruria, compresa tra l'odierna Toscana, l'Umbria occidentale e il Lazio settentrionale e centrale, ovvero quell'area che oggi chiamiamo Tuscia. Ma la loro estensione arrivò anche a nord nella zona padana, nelle attuali Emilia-Romagna, Lombardia sud-orientale e Veneto meridionale, all'isola della Corsica, e a sud, in alcune aree della Campania.

''I Greci li chiamavano Tirreni, da cui il nostro Mar Tirreno, mentre i Romani li chiamavano Etrusci o Tusci, da cui Etruria e Toscana'' afferma l'archeologa ed orientalista Alessandra Mezzasalma.

La fase più antica della civiltà etrusca è la cultura villanoviana, attestata a partire dal IX secolo a.C. La civiltà etrusca ebbe una profonda influenza sulla civiltà romana, fondendosi successivamente con essa al termine del I secolo a.C. Questo lungo processo di assimilazione culturale ebbe inizio con la data tradizionale della conquista della città etrusca di Veio da parte dei Romani nel 396 a.C.] e terminò nel 27 a.C., primo anno del principato di Ottaviano, con il conferimento del titolo di Augusto.

Da vedere i musei di Cortona e di Chianciano dove sono conservati importantissimi cimeli di arte funeraria e della cultura etrusca.

Gli eventi dedicati a questo popolo richiamano sempre grande attenzione internazionale. Ne è un eempio la grande mostra ETRUSCHI. Signori dell'Italia antica (ETRUSCANS. Lords of ancient Italy) che è stata promossa dal Museo Civico Archeologico di Bologna (dal 30 agosto 2022 al 26 febbraio 2023) con il Wuzhong Museum di Suzhou. Articolato in cinque sezioni tematiche, il percorso espositivo ha presentato 332 oggetti di altissimo valore storico e artistico che documentano la vita quotidiana degli Etruschi, provenienti dalle collezioni del Museo Civico Archeologico di Bologna con il supporto di preziosi reperti dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Tutti i materiali sono stati esposti per la prima volta nella Repubblica Popolare di Cina.

Suzhou, città a ovest di Shanghai, nella provincia dello Jiangsu, è una meta turistica nota per i suoi maestosi giardini e i suoi antichi canali che la rendono apprezzata dal pubblico cinese come una delle più belle “Venezie di Oriente”. La città è descritta (con il nome di Sugni) anche da Marco Polo, che la visitò nel 1276, come grande, ricca e famosa per le sue sete preziose, una produzione ancora oggi fiorente.

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