Arte, Cultura & Spettacoli

Etruschi, Viaggio nelle terre dei Rasna

Un popolo che non smette di stupire

Non è stata fortunata la mostra Etruschi. Viaggio nelle terre dei Rasna: doveva restare aperta un anno, dal dicembre 2019 al novembre 2020 ma la pandemia ne ha condizionato l'apertura, e ha dovuto chiudere anzitempo sia in primavera che in autunno.

L'ambizioso progetto espositivo dedicato alla civiltà etrusca presentava al Museo Civico Archeologico di Bologna alcune delle principali novità di scavo e di studio rilevate negli ultimi anni grazie a circa 1400 oggetti provenienti da 60 musei ed enti italiani e internazionali, tra cui il British Museum, il Musée du Louvre, il Museé Royal d’Art e d’Histoire di Bruxelles, il Ny Carlsberg Glyptotek di Copenhagen, i Musei Vaticani e le più importanti Soprintendenze e istituzioni museali italiane.

Gli Etruschi (in etrusco: Ràsenna o Rasna) vissero tra il IX secolo a.C. e il I secolo a.C. in Etruria, compresa tra l'odierna Toscana, l'Umbria occidentale e il Lazio settentrionale e centrale, ovvero quell'area che oggi chiamiamo Tuscia. Ma la loro estensione arrivò anche a nord nella zona padana, nelle attuali Emilia-Romagna, Lombardia sud-orientale e Veneto meridionale, all'isola della Corsica, e a sud, in alcune aree della Campania.

La fase più antica della civiltà etrusca è la cultura villanoviana, attestata a partire dal IX secolo a.C. La civiltà etrusca ebbe una profonda influenza sulla civiltà romana, fondendosi successivamente con essa al termine del I secolo a.C. Questo lungo processo di assimilazione culturale ebbe inizio con la data tradizionale della conquista della città etrusca di Veio da parte dei Romani nel 396 a.C.] e terminò nel 27 a.C., primo anno del principato di Ottaviano, con il conferimento del titolo di Augusto.

Da vedere i musei di Cortona e di Chianciano dove sono conservati importantissimi cimeli di arte funeraria e della cultura etrusca.

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