
Bolzano, città del benessere
Week-end in riva al Talvera tra storia, innovazione, enogastronomia e...stile
(Bolzano 25 luglio 2026 - Corona Perer, ) - B come Bolzano e B come benessere. Per conoscere e assaporare il clima sociale della città - ed anche quello mite e inaspettatamente mediterraneo - basta un week-end e guardarsi intorno. Si capisce subito perchè la città è sempre in vetta alle classifiche. Storia, innovazione, enogastronomia e...stile si ritrovano plasticamente rappresentati in una città vivace e per molti versi sorprendente, che molti stranieri scelgono come base e punto di partenza per escursioni nelle località dolomitiche. Perchè? Perchè qui si sta bene e c'è tutto: eventi, cultura, enogastronomia, musei, shopping.
Un primo indice di benessere è dato proprio dai negozi: il centro non ha cartelli 'vendesi' e 'affittasi', nè cineserie. Le boutique e le grandi marche semmai si contendono gli spazi che spesso iniziano su una via e finiscono in quella paralella. Come la splendida profumeria Thaler dove entri e non sai che ci sono altri 5 piani: ti perdi tra cosmesi e profumi, sali di un piano tra griffe, fragranze ed essenze rare, e poi potresti decidere di prendere un aperitivo alla champagneria del terzo piano, che offre tutte le marche più importanti di champagne a livello mondiale, oppure salire ancora e fare uno stop per la pausa pranzo o la cena al ristorante, oppure ancora ridiscendere tutti i 4 piani e uscire dal seminterrato, dove c'è il Thaler Knodel Bistrò - che si affaccia sulla via parallaela - specializzato in ...canederli. Non c'è che l'imbarazzo della scelta: dolci, salati, tradizionali, in brodo, oppure gourmet. Il menù può accontentare chiunque.

Canederli dolci su un letto di frutti di bosco (copyright F. Andergassen per THALER).
E questo è solo un esempio che dice però la singolare struttura urbanistica di una città edificata nel 1200 - e quindi antichissima - con edifici di stile asburgico molto profondi, uniti fra loro, dagli erker affrescati, e che al piano terra ospitano spazi trasfornati in negozio spesso affrescati e mantenuti nella forma originaria. Anche fare shopping diventa un'esperienza estetica.
D'inverno c'è la stagione sinfonica dell'Orchestra Haydn, d'estate è la cultura a fare da padrona con il Jazzfestival e il festival Bolzano Danza - Tanz Bozen che è ormai un'eccellenza: da 42 anni questo evento promosso dalla Fondazione Haydn ospita artisti di fama internazionale ed ha posizionato la città tra le più interessanti piattaforme di ricerca.

A Bolzano è davvero impossibile non sapere cosa fare: Museion è il tempio dell'arte contemporanea e grazie ad una attenta ed intelligente programmazione con le sue mostre sa guardare al mondo senza dimenticare di gettare uno sguardo sulla scena artistica locale in rapporto alle correnti internazionali.
Per l'estate 2026 ha volurto gettare uno sguardo sull'arte concettuale degli anni Sessanta e su un'artista indubbiamente centrale anche se ancora misconociuto: il modenese Franco Vaccari. Ve ne parliamo > qui
Insieme a Fondazione Antonio Dalle Nogare rappresenta un importante snodo per l'arte contemporanea a livello nazionale.

Museion a Bolzano
Bolzano dispone di una fitta rete museale che ha in Ötzi, l'uomo del Similaun, il principale richiamo. La mummia esposta al Museo Archeologico dell'Alto Adige è così celebre che anche Brad Pitt l'ha tatuata su un braccio. Al Museo di Scienze Naturali dell'Alto Adige si spiega l'origine di Bolzano che è sorta sulla caldera di un antico vulcano spento, mentre al Museo Mercantile la città viene raccontata per il suo naturale ruolo di cerniera tra Nord e Sud che ne ha fatto lo storico crocevia del commercio, mentre il MMM Messner Mountain Museum Firmian si concentra sul rapporto tra l'uomo e la montagna. Alla Tesoreria del Duomo è esposta arte sacra, mentre il Museo della Scuola ripercorre la storia dell'istruzione mentre il percorso espositivo delle Semirurali racconta la vita quotidiana di un quartiere sorto con la prima industrializzazione di Bolzano.
E qui è importante - a nostro avviso - non mancare di fare una visita al Monumento della Vittoria e al sottostante Museo-Centro di Documentazione dove è allestita la mostra permanente ''BZ '18-'45. Un monumento, una città, due dittature''. Questa visita permette di capire le due anime della città, asburgica e italiana ed anche il complesso percorso verso la convivenza che i suoi abitanti hanno dovuto fare. Il monumento (oggi museo) consente di percepire e comprendere la storia e la duplice anima italiana e austriaca di questa città di confine. Bisognerebbe visitarlo perché è storia d'Italia. Una storia che qui venne stretta fra due dittature: quella fascista e quella nazista. E tra le sue colonne sbuca il volto di Cesare Battisti a ricordare che è il coraggio di pochi a far la storia ...di molti

foto C.Perer
Il fatto che il centro storico sia tutto pedonabile costituisce una rete di percorsi facilmente accessibili, vivaci e ricchi di locande, antiche osterie, accessi per hotel di lusso dove la parola d'ordine è mantenere la tradizione. In questo i bolzanini sono maestri.
Per gustare la gastronomia tipica altoatesina ci sono tanti locali che offrono la tradizione bolzanina. Il Wirtshaus Vogele un locale di riferimento, antichissimo. Da qui sarebbe passato anche Goethe e infatti oltre ai tavolini all'aperto e ai due piani superiori del ristorante molto richiesta è la Goethe Stube con boiserie e arredi di primo Novecento e il ritratto del celebre scrittore. La casa è però molto più antica e risale al 1200 mentre la locanda è attiva dal 1850. Da 34 anni è gestita dalla famiglia Adler (intervista video > qui) I piatti della tradizione tirolese sono coniugati alla creatività contemporanea. Chiedete come dessert i canederli alla albicocca valgono il viaggio: davvero fantastici.
Indirizzo? Via Goethe, obiouvsly.

Bolzano ha una struttura alberghiera storica di grande qualità con alberghi storici, e monumentali con piscina in pieno centro. Ed anbche strutture più vocate al design come l'Eisenhut Boutique Hotel che nasce da un sapiente restauro di più edifici. Incastonato nell'antica via dei Bottai, è un'oasi di silenzio, stile, benessere e riservatezza. I proprietari (le famiglie Sanoner e Prast) con grande gusto e la regola aurea del less-is-more, hanno unificato gli spazi creando cortili interni che restituiscono ad ognuna delle 33 camere e suites il piacere del verde terrazzato, della luce naturale e del relax totale.
Si è nel piccolo e nell'infinito allo stesso tempo, tra arredi semplici e materiali di grande raffinatezza, in cui primeggiano la pietra e le tonalità calde e tenue del beige. Il resto lo fa il servizio con una prima colazione de luxe di assoluta eccellenza (info > qui).

Eisenhut Boutique Hotel
Abbiamo chiesto alla direttrice della casa Sophie Dallago, di raccontarci il concept che la proprietaria Lisa Prast ha assegnato all’architetto Igor Comploi il quale ha progettato la nascita dell‘Eisenhut su quattro focus: il design, la natura, le storia e le belle arti. Ascolta l'intervista > qui
La storia di Bolzano è una storia di famiglie che portano avanti tradizioni di padre in figlio. Come i Fink che hanno appena aperto a Monaco ''Hurting'' una boutique di Schüttelbrot (letteralmente "pane scosso") ovvero il pane di segale duro o segalino molto comune in Alto Adige. A Bolzano gestiscono da molti anni la Gasthaus Fink dove oltre ai piatti tipici (con il principe canederlo in cima alla lista), si possono assaggiare anche ottime pizze e piatti mediterranei.

Bolzano è ricca di localini dove fermarsi per un aperitivo. In Piazza delle Erbe trovare un posto libero a volte è un'impressa. La via è solitamente molto affollata anche perchè qui ci sono i banchi della frutta e al civico 11, si trova BANCO 11 una piccola enoteca gestita dalla signora Birghitta che è di origine finlandese ma è arrivata molti anni fa a Bolzano.
Da 18 anni gestisce il locale che ha una piccola riservatissima dependance dove si possono fare degustazioni su prenotazione. Qui si possono scoprire i vini del territorio con un giusto rapporto qualità prezzo ed inoltre ci sono prodotti tipici da tutta Italia. Tra l'altro d'inverno qui si possono degustare le ostriche della Bretagna!! (info: 0471 15 31 524).

Brighitta al Banco 11 (foto C.Perer)
Passeggiare in città è non solo essere contagiati dalla vivacità della sua gente, dai colori, dal fascino delle facciate asburgiche delle case allineate (sembra di essere in una piccola Innsbruck), è anche ammirare un patrimonio verde del tutto straordinario.
Grazie al clima mite, Bolzano è considerata una città particolarmente ricca di specie arboree provenienti da diverse zone climatiche. Alberi ornamentali alpini, mediterranei ed esotici convivono fianco a fianco. Appena scesi alla stazione il benvenuto arriva dal cedro dell'Atlante di fronte al nuovo Waltherpark. Un altro cedro monumentale è a poca distanza e fa ombra alla fontana delle Rane. I platani di via Dante a Bolzano sono stati piantati a partire dal XIX secolo. Resistono a caldo e siccità e la loro corteccia che si sfalda in placche è tipica della specie. Lungo il Talvera, il fiume che attraversa Bolzano, dove sfrecciao le bici di chi va al lavoro o fa sport (il 26% degli spostamenti dei bolzanini avviene in bicicletta), c'è un Cipresso delle paludi. Come sia arrivato fin qui non si sa, visto che sarebbe originario delle zone fluviali e paludose dell'America Latina. Il suo tronco, fortemente allargato alla base, ricorda una zampa d'elefante: l'albero cresce quasi a filo d'acqua e vi si riflette. E vicino cè il laghetto delle anatre.
Al Laurin Restaurant incastonato nel prestigioso Hotel Laurin, proprietà della Famiglia Staffler, le prelibatezze dello chef Dario Tornatore si gustano d'estate nel giardino sotto un'imponente tasso al quale si è letteralmente avvinghiata una rosa di 105 anni che fiorisce ogni anno.

Bolzano come abbiamo detto è scelta anche come piattaforma di lancio per visitare il territorio e conoscere il Tirolo del Sud che sopravvive nelle tradizioni dei contadini della Val d'Ega, nella bellezza dell'altopiano di San Genesio a due passi dalla città, dove si può vedere l'ultimo tetto di paglia.
Magnifiche le passeggiate sul Renon, la montagna fuori porta dei bolzanini, dove si può soggiornare in un maso e fare l'esperienza di vita contadina (stupendi i Masi Gallo Rosso), consigliamo anche un'escursione lungo i vigneti della strada del vino ad Appiano, che è il comune con la più ampia superficie coltivata a vite dell'Alto Adige.
Restando in città, c'è una meta per i wine-lovers: l'avveniristica Kellerei Bolzano. Il cubo che dall'autunno 2018 è sede della Cantina Bolzano, non passa inosservato per il suo design e racchiude un cuore sostenibile. E' un edificio a basso consumo energetico che risponde anzitutto ai principi di funzionalità ed ecosostenibilità e ad una gestione dell'uva naturale, benchè siano sofisticate tecnologie a garantirlo. Il design colpisce ma è il suo cuore tecnologico a stupire!

La produzione del vino avviene 'nella collina' nella quale è stato scavato tutto il percorso delle uve che seguono il principio della forza gravitazionale. Una volta conferite scendono delicatamente dall'alto verso il basso. Ci sono sette livelli per sette piani: attraverso tubi, condotti e silos di maturazione diventano vino prodotto con energia sostenibile. Il raffrescamento avviene alla temperatura costante del suolo e la ventilazione naturale permette un grande risparmio di risorse naturali. È molto emozionante visitare la "pancia" della cantina scavata dentro la collina di San Maurizio in cima alla quale arrivano i trattori dei contadini, carichi di uva. Il cuore della cantina pulsa con tecnologie molto avanzate, vera e propria ingegneria meccanica al servizio dell'agricoltura e del prodotto più antico che l'uomo abbia trasformato. Le botti al piano terra sono l'ultimo traguardo scenografico primo dell'imbottigliamento. Davide Ungaro, Hospitality Manager di Kellerei Bozen, ci mostra il caveau al piano terra, con le botti per l'affinamento: ogni anno escono più di 3 milioni di bottiglie (video intervista > qui)
Le tenute che la Cantina Bolzano rappresenta si estendono su 340 ettari dislocati tra i 200 e 1000 metri sul livello del mare nelle località di Gries, San Maurizio, Settequerce, Santa Maddalena e Coste dove si coltivano i vitigni rossi mentre ad altitudini maggiori come Messiano, San Giorgio, Santa Giustina si coltivano uve a vacca bianca. La produttività è alta: 10 tonnellate di uva per ettaro. La cooperativa è una famiglia di 224 soci orgogliosi che le proprie uve diano vini di grande qualità. La Cantina infatti è stata premiata nei principali concorsi internazionali. Il principe dei vini è il Lagrein che si può degustare nel wineshop al piano terra dell'avveniristico cubo.
Per un city break Bolzano soddisfa davvero tutti: chi ama la gastronomia, chi l'arte, chi lo shopping e chi invece - alla montagna - chiede la possibilità di infinite escursioni.
Non ditemi che non vi è venuta voglia...!
(Corona Perer - luglio 2026)
> per saperne di più:
Azienda di Soggiorno e Turismo Bolzano ( Via Alto Adige – Südtiroler Straße 60)
> da vedere:
Bolzano Danza
Monumento alla Vittoria
Museion
> dove alloggiare e mangiare
Eisenhut Boutique Hotel via Bottai,21 - Bolzano
Gasthaus Fink, via della Mostra 9 - Bolzano
Enoteca Banco 11, piazza delle Erbe, Bolzano
Laurin Restaurant: via Laurin, 4 - Bolzano
Thaler Knödel Bistro: via dei Portici,69 - Bolzano
Wirtshaus Vögele, via Goethe, 3 - Bolzano
Kellerei Bozen - via San Maurizio, Bolzano
Autore: Corona Perer
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