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La formazione musicale...dimenticata

Lettera aperta al Ministro dell'Istruzione di Gianluca Murasecchi

Da 18 anni l’alta Formazione artistica e Musicale è stata completamente abbandonata dai vari Governi che si sono succeduti, è divenuta in questo ventennio una sorta di Zattera della Medusa, un naufragio politico, normativo che avrebbe affondato qualunque istituzione che non fosse composta da personale altamente qualificato e appassionatamente resistente.

C’è il vuoto, ma nonostante tutto, la coscienza e la conoscenza dei docenti delle Accademie e dei Conservatori hanno fatto si che la qualità della formazione, il prestigio di cui godono internazionalmente le nostre istituzioni fosse continuamente incrementato, a scanso di continue vessazioni e sottrazioni di mezzi.

I docenti e gli studenti hanno fin qui pagato un prezzo altissimo per ingiustificabili penalizzazioni, con titoli di studio scandalosamente non riconosciuti, con cancellazioni di diritti quali l’anno sabbatico e il permesso artistico  inutili e assurdamente punitive, mosse da volgari abusi di potere, dalla più cieca incuria, da penose disparità di trattamento delle quali sono stati oggetto reiteratamente.

Con questa  ptizione, tra loro docenti, studenti, direttori, intellettuali chiedono la soluzione di una emblematica disparità di trattamento che subiscono i docenti di seconda fascia delle Accademie e dei Conservatori e con tale istanza tuttavia si vuole progressivamente far notare quanta illogicità manifesta abbia tormentato un delicato organismo in eccellente salute e crescita, con una legge di Riforma, la 508/99 follemente fin qui inattuata, che altrettanto follemente ha posto i docenti, a costo zero e con stipendi miserabili  peraltro incostituzionalmente per anni bloccati, in condizione di essere motore di un sistema di contemporanea eccellenza ma massacrato da una politica crescentemente ignorante e ostativa, una burocrazia ignava e riluttante, un aggiramento a tutti i livelli decisionali di norme di legge con tanto di scadenze come indicava, per sottoporle  un esempio tra molti, l’articolo 19 della L.128/13.

In questo quadro di resistenza partigiana da parte dei docenti in lodevole contenimento di un’aggressione ingiustificabile, nello spregio assoluto di norme e Costituzione, i firmatari della petizione le chiedono di iniziare a restituire il maltolto, di riconoscere professionalità ai docenti e diritto di futuro agli straordinari studenti dell’AFAM. Se si volge indietro Ministro vedrà nomi di decisori cancellati dalla damnatio memoriae, tutti noi vorremmo ricordare il suo nome per alte ragioni.

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