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Pietrasanta, la città degli artisti

Versilia, ai piedi delle Alpi Apuane, un borgo incantato

"Quel che mi piace è Pietrasanta: bellissima cittadina, con piazza unica, una cattedrale da grande città, e, sfondo, le Alpi Apuane. E che paese all'intorno! Che monti, che verde, che ombre, che fiumi, che ruscelli risonanti freschi sotto i castagni e gli olivi fra il verde".

Chi scrive è Giosuè Carducci, premio Nobel per la letteratura nel 1906 che da queste parti era nato. A Valdicastello, frazione del Comune di Pietrasanta, che conserva la casa natale, il poeta emise il suo primo vagito il 27 luglio 1835, figlio di un medico che esercitava nella zona la sua professione e di Ildegonda Celli.

Il centro storico del paese è delizioso: le viuzze, animate da botteghe storiche, boutiques e gallerie, sfociano nella splendida piazza del Duomo di San Martino dove si affacciano edifici medioevali e romanico-gotici. E' il cuore del centro storico, un luogo dove il tempo sembra fermarsi per dare spazio alla relazione. Nei tavolini all'aperto bella gente e tanti artisti che arrivano da tutto il mondo per realizzare le proprie opere nei laboratori artigiani locali.

E' la tradizione dell'estrazione del marmo dalle vicini Alpi Apuane ad aver fatto di Pietrasanta il luogo prediletto dagli artisti fin dal XIV secolo. Una vocazione naturale: è proprio qui, che nel '500 Michelangelo venne a firmare i contratti per i marmi fatti cavare per le sue straordinarie sculture.

Il vicino Chiostro di Sant'Agostino, è la sede del Centro Culturale Luigi Russo, contenitore di eventi e mostre temporanee, e luogo di cultura con la Biblioteca e il Museo dei Bozzetti “Pierluigi Gherardi” che documenta l’attività artistica degli scultori arrivati a Pietrasanta.

Il museo dedica la giusta e dovuta attenzione al “bozzetto” che a pensarci bene rappresenta il germe iniziale del processo di creazione, è genio del genio perchè è nel bozzetto che risiede l'idea e anche l'evoluzione dell'idea. In scala ridotta o in grandezza naturale come “modello”, il bozzetto racchiude l'immaginazione dell'artista e la sua prima spinta creativa.

Nel bozzetto c'è non solo l’idea, ma anche il sogno, e la speranza del progetto che ne verrà, c'è la tecnica in scala del prodotto finito, ma è anche artigianato. Quel 'saper fare' con mano che segue l'atto generativo nella mente e precede l'arte e per nulla è minore all'arte che genera.

La collezione raccoglie oggi oltre 700 bozzetti e modelli, prevalentemente in gesso, di sculture di più di 350 artisti italiani e stranieri. Sono le “tracce” iniziali di opere che oggi si trovano in musei, collezioni e parchi di tutto il mondo. Visitando l'esposizione si getta uno sguardo sulle tendenze artistiche che hanno attraversato il Novecento, contemplando le idee generative di artisti del calibro di Fernando Botero, Pietro Cascella, Consagra, Niki De Saint Phalle, Novello Finotti,  Igor Mitoraj,  Isamu Noguchi, Gio’ Pomodoro, Giuliano Vangi.

Alcuni di loro hanno lasciato monumentali opere nel centro storico di Pietrasanta che si fregia nel suo stemma dell'appellativo di Città d'arte e Città Nobile dal 1841. Qui il marmo bianco di Carrara ha segnato la vita di generazioni e generazioni di cavatori e scalpellini. Lo racconta bene il MuSA, Museo Virtuale della Scultura e dell'Architettura uno spazio dedicato alla promozione del territorio e delle sue eccellenze produttive. Il comparto lapideo apuo-versiliese ha visto nascere non solo artisti ma imprenditori, artigiani, scultori, architetti, pittori che in Pietrasanta trovano il climax ideale per creare arte. Tutta la filiera dell'arte ha in Pietrasanta la sua capitale: ai laboratori del marmo bianco di Carrara, si sono aggiunte le fonderie artistiche del bronzo, botteghe dei mosaicisti, dei formatori, degli ingranditori in creta.

Il MuSA è un museo speciale, perchè grazie a dotazioni di altissima tecnologia e  8 schermi rappresenta passato, presente e futuro del territorio oltre che agire come promotore di eventi.

A poca distanza ci sono le spiagge della Versilia: Marina di Pietrasanta, Forte dei Marmi e Lido di Camaiore con gli stabilimenti balneari e locali per gustare dell'ottimo pesce (magari quelli dello chef Alessandro Paladini del Cavalluccio Marino Beach al Lido Di Camaiore).

E naturalmente vicinissima è anche Viareggio, la città del Carnevale,  che con i suoi cantieri navali ha certamente contribuito a studiare il modo per portare il marmo nel mondo via mare, e oggi si è riconvertita in un distretto di eccellenza nella produzione di yacht di lusso. Chi vuole allungare il passo deve vedere Lucca, la città di Puccini, con la sua straordinaria cinta muraria, i festival, i grandi concerti con rockstar internazionali. 

Un microcosmo  che stupisce per varietà di offerta e per il connubio tra arte e vita, passato e presente e soprattutto per la qualità di quel che produce in un segmento di valore che è riassunto da una sola etichetta: l'eccellenza italiana di cui dobbiamo tutti essere fieri. Pietrasanta è solo una di queste perle.

 

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Autore: Corona Perer

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