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''Living Memory'', il Festival della Memoria

Partita la staffetta che arriverà ad Auschwitz il 27 gennaio 2022

(foto Federica Farina) - Il Treno della Memoria è fermo a causa della pandemia, ma la memoria continua a viaggiare. E la tappa principale ha portato a Trento - dal 19 al 27 gennaio - il  “Living Memory” il primo Festival della Memoria creato dall'associazione "Terra del Fuoco Trentino” con il contributo della Provincia autonoma di Trento e della Fondazione Museo storico.

Un calendario di appuntamenti teatrali, mostre e laboratori per approfondire il tema della storia e della memoria della Shoah ha permesso a molti studenti di ascoltare due degli ultimi testimoni viventi di quei fatti: Oleg Mandic, l'ultimo bambino a varcare i cancelli di Auschwitz, e Lidia Maksymowicz, rinchiusa nel campo nel 1942 all'età di due anni. Le attività sono state suddivise in un programma specifico per le scuole e un percorso aperto a tutta la cittadinanza e fruibile in streaming.

Il progetto però prosegue e dal 27 gennaio 2021 andrà fino al 27 gennaio 2022. Dopo un anno di frontiere chiuse, spostamenti bloccati dalla pandemia e incontri mancati, il Treno della Memoria torna a viaggiare verso Auschwitz con un percorso a tappe, animato da “Alfieri di Memoria” che prendono in eredità il testimone della memoria ricevuto dai sopravvissuti per fargli attraversare, passo dopo passo, confini e territori in tutta Europa.

Una fiaccola ideale terrà accesa la memoria. Partita da Trento, arriverà ai cancelli di Auschwitz  il 27 gennaio 2022 giorno in cui si ricorda la liberazione del campo. Durante il viaggio, attraverso incontri, laboratori e testimonianze,  verrà stesa la “Carta della Memoria per la cittadinanza attiva” che sarà presentata come frutto del percorso dell’intero anno durante la Giornata della Memoria 2022 di Trento e conterrà le basi per i futuri progetti.

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