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Ricordo di Paolo Debenedetti

Un convegno per omaggiare il professore

E' mancato nella sua Asti dove viveva con la sorella nel dicembre 2016: Paolo Debenedetti, fine intellettuale e biblista, docente autorevole di ebraismo ed anche autentico protagonista del dialogo ebraico-cristiano, aveva 89 anni quando ha preso il volo per la sua Gerusalemme celeste. Il consiglio direttivo di Biblia ha deciso di onorarne la memoria con un convegno che avrà luogo a Milano, sua seconda città “se così si può dire”, dove ha vissuto e lavorato per molti anni e dove ha lasciato tanti amici. L'appuntamento è fissato per il 10 e 11 marzo 2018  all'Auditorium San Fedele.

"Paolo De Benedetti è stato per noi non solo il nostro amato Presidente Onorario ma fin dall'inizio, trentacinque anni fa, anche Maestro  di ebraico, di Bibbia e di vita" afferma la Presidente di Biblia Agnese Cini Tassinario. "Lo ricorderemo illustrando e commentando cinque temi a lui particolarmente cari, e con la recita e l'ascolto del Qaddish, la preghiera ebraica per i morti che non nomina mai la morte.

Docente di Giudaismo presso la Facoltà Teologica dell'Italia Settentrionale di Milano, e di Antico Testamento negli Istituti di Scienze Religiose di Urbino e Trento, Debenedetti sapeva condurre i suoi allievi per mano alla scoperta delle antiche radici che poi unificano i popoli delle religioni del ibro. Per il Natale amava ricordare che la festa non aveva alle spalle una festività ebraica, come invece l’hanno le celebrazioni più antiche (la festa settimanale, pasqua e pentecoste), ma una solennità pagana, il “natale del Sole invitto”, del dio che riemerge luminoso dalla oscurità del solstizio invernale. Ma anche in questa apparente discontinuità sapeva rintracciare il filo unificante.

Aveva destato grande clamore - tra i molti libri da lui scritti - il saggio breve  'La teologia degli animali', dove uomo e animali sono posti sullo stesso piano rispetto alla possibilità di salvezza eterna. Si definiva un marrano cioè un ebreo convertito al cristianesimo.

"Uomo e animali? Sullo stesso piano rispetto alla possibilità di salvezza eterna" scrisse Paolo Debenedetti

Il mondo cristiano come quello di origine giudaica, ha certamente perso un autorevole esponente, un fine intellettuale, una persona dotata di umorismo e capacità dialettica straordinaria che lo rendevano amatissimo dai suoi allievi. Ma il ricordo è ancora vivissimo. Chi scrive lo rimpiange e ricordando le sue lezioni non ha a disposizione che una parola: grazie. Erano momenti di incontro e analisi dell'Assoluto e dell'indicibile. Con la sua vocina sottile a tratti stridula, sapeva incantare l'uditorio, e divertirlo oltre che affascinarlo, trascinandolo dentro un mondo pieno di simboli e di saggezza.


Autore: Corona Perer

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