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Govone, il magico paese del Natale

Record di presenze nel 2018: 200 mila presenze

Incastonato nelle colline di Langhe-Roero e Monferrato, terra del pregiato tartufo bianco, della nocciola IGP, della Barbera e del Barolo, paesaggio vitivinicolo patrimonio mondiale Unesco, Govone  è ormai per tutti il Magico Paese di Natale. La 12^ edizione ha segnato il record di presenze internazionali. Oltre ad aver coinvolto più di 200 mila visitatori ha visto aumentare considerevolmente la presenza dei turisti stranieri e il tempo di permanenza nelle strutture ricettive. Un segnale importante, che incoraggia gli organizzatori a proseguire nella promozione dell’evento a livello internazionale.

Lo sforzo è stato del resto notevole. Qualche numero: 15mila metri di lucine natalizie srotolate, 20mila fette di panettone distribuite, 5mila letterine consegnate nelle mani di Babbo Natale, 394 repliche dal vivo dello spettacolo nella "sua casa", 120 ore di laboratori.

Si calcola che la ricaduta economica per il Roero,  ammonti ad una cifra che va dai 26 ai 27 milioni di euro. A ciò si aggiungono dati interessanti che riguardano i flussi turistici nell’area, con la presenza di oltre 350 camper solo sul territorio comunale di Govone e con sempre maggiore tempo di permanenza nelle strutture ricettive locali.

Grande la soddisfazione del direttore dell’Associazione Culturale Generazione, Pier Paolo Guelfo, che pensa già all'edizione nr. 13 del 2019 (si svolgerà dal 16 novembre al 22 dicembre), che sarà preceduta da un tour promozionale europeo. Già a gennaio alcuni rappresentanti dell’Associazione Culturale Generazione saranno a Norimberga, dove si svolge un tavolo di progettazione mirato al target straniero. A questo si aggiunge la collaborazione con l’Ente Turismo Alba – Bra – Langhe – Roero che promuove gli arrivi internazionali.

L'evento2018 va dunque in archivio con eccellenti risultati. Era salpato il 17 novembre alla presenza di molti sindaci e autorità, con la banda sul piazzale del Castello che intonava l'inno di Mameli e la festa di popolo con i fuochi di artificio inaugurali. Negli 8 ettari di parco e tra i viali alberati dove passeggiavano il Re e la Regina, sono state collocate le bancarelle dall'offerta merceologica interessante. Molte le tipicità italiane: dai buoni formaggi piemontesi ai prodotti a base di nocciola del Roero dove molti terreni vengono riconvertiti alla produzione della pregiata "trilobata". Tra questi ci sono quelli dell'Azienda Agricola Giovanna Bosco piccola azienda famigliare (che produce anche vino e miele biologico) pronta all'accreditamento come produttore bio. Ottima la sua crema sabauda, secondo l'antica ricetta del luogo.

"A rendere speciale questo mercatino sono due fattori: una attenta selezione merceologica degli espositori (circa 120 quest'anno n.d.r) che devono avere i requisiti di un bando articolato in una serie di severe selezioni" ci spiega Pier Paolo Guelfo che del mercatino è l'ideatore.

Molti gli eventi collaterali: dal Parco Didattico alla "Giostra del carosello torinese", dall'Enoteca del Magico Paese alla Locanda Self Service fino al pezzo forte: il musical "La Casa di Babbo Natale" che si tiene ogni anno nella residenza sabauda e da sola vale il viaggio. Al suo interno soffitti affrescati, stupefacenti trompe l'oeil, arredi del tempo e carte da parati originali cinesi uniche al mondo, oltre che rare.

Dal colle di Govone si domina anche il dolcissimo paesaggio delle Langhe del Roero e del Monferrato, distretto pieno di eccellenze tutto da esplorare. Ai molti ristoranti stellati del territorio (tra questi "Il Centro" a Priocca) anche molti altri che la stella ancora non ce l'hanno ma ...la meritano. E' il caso del ristorante Le Scuderie del Castello, plurirecensito da Tripadvisor,  del quale sono proprietari due valentissimi chef, Fabio Poppa e Davide Sproviero. Qui è possibile assaggiare piatti tradizionali ma di alta cucina e la nocciola d'oro, esperienza unica per il palato. Si trova nella piazza sottostante al Castello dove si fermava la carrozza del re che accedeva alle sue stanze dai cunicoli segreti sotterranei oggi occupati dal ristorante.

Chi voglia allargare lo sguardo può spingersi fino a Monforte d'Alba per l'ottima cucina dello chef Paolo Meneguz, del Ristorante Fre un locale dallo spirito essenziale e zen sorto all'interno del Reva, resort del rinomato campo da golf di Monforte. Anche lui meriterebbe la stella. Da provare gli ottimi "plin" aromatizzati alla cipolla. E nei dessert  si supera con aromi semplici e combinazioni interessanti come il caco abbinato allo yogurt di ricottina di capra. Sublime.

Da segnalare infine l'ottimo coinvolgimento del volontariato locale che compatto collabora ai servizi logistici. Anche questo è un grande risutato di Guelfo se si pensa che la manifestazione è nata quasi per gioco grazie all’Associazione Culturale Generazione  - da lui presieduta - come mostra di opere d’arte sacra. Nel tempo ha collezionato partners importanti come la Saclà, grande industria dell'agroalimentare italiano di Asti,  la Baratti&Milano, altra azienda storica piemontese (160 anni proprio in questo 2018) e poi un importante "hub" del vino Mondodelvino SpA  che ha la sua sede nella vicina Priocca ed è divenuta una holding di aziende vinicole (fatturato che supera i 100 milioni di euro, 42 milioni di litri di vino confezionati e venduti tra Piemonte, Romagna e Sicilia, e distribuiti in 56 Paesi nel mondo, con uffici e partner tra USA, Russia, Corea del Sud e Norvegia). Dal 2018 tra gli sponsor c'è anche Caffè Vergnano, segno che il territorio ci crede.

 

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