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Lombardia, scoprire i dintorni di Milano

La Lombardia meno nota: dalle città verso i laghi e la Val Camonica

Con la libertà di movimento e la buona stagione sono molti gli italiani alla ricerca di nuovi luoghi da scoprire per passare un weekend fuori porta. Tra le varie mete spesso la Lombardia non viene presa in considerazione in quanto associata solamente a Milano, metropoli molto caotica e piena di vita, non proprio adatta a chi staccare dalla routine frenetica lavorativa per dedicarsi al relax. La Lombardia, però, è molto più di questo: è ricca di luoghi incantevoli tutti da scoprire e ancora non molto conosciuti. Andiamo quindi a vederne alcuni per prendere ispirazione per il prossimo viaggio.

Milano: non solo lavoro e Duomo
È vero, come abbiamo visto Milano non è la prima città che ci viene in mente per le gite brevi, proprio perché associata al traffico e ai prezzi poco economici, ma la verità è che si tratta di una città che presenta anche un lato insolito, meno battuto, che può regalare moltissime emozioni. Quindi, sebbene anche i detti milanesi più celebri (che trovate raccontati dal magazine di Babbel) confermano come sia una città famosa per il suo forte attaccamento al lavoro, è anche un luogo che sa stupire se si riesce a cambiare prospettiva e a rivolgere la propria attenzione su attrazioni meno conosciute, come ad esempio la Chiesa di Santa Maria presso San Satiro.

La chiesa si trova in centro, non molto distante dal Duomo, e venne realizzata su ordine del Duca di Milano nel Quattrocento. Si tratta di una struttura particolare poiché al suo interno si potrà ammirare l’illusione ottica creata da Bramante che, tramite la realizzazione di una nuova prospettiva, è riuscito a dare una sensazione di grande profondità in una chiesa molto piccola. L’artista ha infatti collocato un dipinto in prospettiva proprio sopra l’altare, così che quando entrerete vi sembrerà di ammirare una basilica enorme dall’abside molto ampio che, però, non esiste davvero!

Bergamo: santuario della natività della Beata Vergine e la costola del drago
Passiamo poi a Bergamo, città cantata nell'ultimo album dei Pinguini Tattici Nucleari ma spesso tralasciata quando si pensa di organizzazione del proprio weekend. In realtà, anche questa città cela dei gioielli dell’arte come il Santuario della Natività della Beata Vergine, reso celebre dall’oggetto appeso sul soffitto: la costola di un drago. Secondo la leggenda, verso il 1200 un drago spaventava gli abitanti, finché il cavaliere San Giorgio lo uccise liberando gli abitanti dalla bestia feroce. La costola venne poi appesa all’interno della Chiesa affinché si potesse ringraziare il Santo ogni volta che si entrava.

I borghi sul lago di Como
Il weekend romantico per eccellenza,  più adatto alle coppie che alle famiglie. è sulle rive del lago di Como. I borghi sono tanti e caratteristici, tutti da scoprire. I più belli e apprezzati fra tutti sono sicuramente Barni, Tremezzina, Argegno, Nesso e Ossuccio, che permettono di riscoprire la ricchezza reale dell’Italia, quella autentica e incontaminata. Senza contare che sono luoghi ricchi di storia, in quanto è proprio sulle rive del Lario che moltissimi personaggi storici trascorrevano il loro tempo. A Cernobbio, ad esempio, si trova Villa Este e Villa Erba, dimora di Luchino Visconti, mentre a Moltrasio Bellini compose La Sonnambula. Altra meta da non tralasciare è l’isola Comacina, che, oltre a essere l’unica isola del lago, presenta anche un museo all’aria aperta e La Locanda, che serve da ben 70 anni sempre lo stesso menù.

Nuvolera: il Sercol e le grotte
Passiamo ora a Nuvolera, poco battuta e sede del Sercol, che in dialetto bresciano significa “circolo”. Si tratta in questo caso di un vero e proprio cerchio formato da rocce bianche di 42 metri di diametro e 2 metri di profondità. Il mistero dietro a questa costruzione è molto interessante, in quanto secondo alcuni si tratta di un luogo in cui veniva osservato il cielo e i movimenti dei pianeti, altri pensano che possa essere un vecchio punto d’incontro di diversi culti pagani. Infine, c’è chi ha ipotizzato fosse una fortezza. Sempre a Nuvolera troviamo poi la Grotta, scoperta da una speleologa italiana, che vi ha ritrovato moltissimi reperti archeologici risalenti all’età del bronzo, ovvero il periodo che va dal 2300 al 700 a.C. circa. Secondo gli esperti poteva essere un luogo di culto, ma anche in questo caso, come per il Sercol, è un mistero.

Pitture rupestri in Valcamonica
Infine non si può non parlare di un luogo molto adatto anche ai bambini, ovvero il sito Arte Rupestre della Val Camonica, il primo patrimonio Unesco dell’Italia, riconosciuto nel 1979. In tutto comprende 24 comuni, 180 località della valle e 2000 rocce incise con raffigurazioni di vita quotidiana, agricoltura e caccia. Si tratta di oltre 13 mila anni di storia, un luogo quindi imperdibile che si espande su parchi e riserve naturale, il cui ingresso è gratuito, fatta eccezione per il Parco Nazionale delle Incisioni Rupestri di Naquane e della Riserva Naturale Incisioni Rupestri di Ceto, Cimbergo e Paspardo.

Visitare la Lombardia, quindi, vuol dire scoprire una regione che ha tantissimo da offrire sia agli amanti della natura che a quelli della cultura e della storia.

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