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Val Passiria: Moso, perla Alpina

Nelle verdi terre dell'eroe tirolese Andreas Hofer

(Corona Perer - Moso, Bz) - E’ vicinissima all’Austria, a cui si arriva dal passo del Rombo (Timmelsjoch). Tutti in paese parlano tedesco, anche se siamo ancora in Italia, ma non arrabbiatevi: a Moso è questa la cultura predominante di un popolo di confine che tra l’altro va fiero di aver avuto tra i suoi figli un eroe del Tirolo storico. E non uno tra i tanti, ma l’eroe per definizione, Andreas Hofer, nato nel 1767, locandiere (come lo erano stati i suoi genitori)  e commerciante di cavalli che però passa alla storia come Comandante Tirolese: il Generale Barbòne. Guidò le milizie di insorti tirolesi fedelissimi dell'Impero austriaco contro francesi, bavaresi e...aspiranti italiani.

La storia di questo popolo è la storia di un popolo di confine che anche nel '900 scrive la propria pagina. Qui c'era un bunker fatto scavare da Mussolini per lo sbarramento del Vallo Alpino in Alto Adige che è stato adibito a museo dal 2009. Il Mooseum Bunker racconta l'archeologia del luogo, raccoglie i reperti risalenti dal Mesolitico all'età del bronzo e spiega l'habitat alpino ed il Parco Naturale del Gruppo Tessa che fa di questa valle un unicum di grande bellezza. Racconta anche l'economia: da queste parti, sul Monteneve, si estraeva l'argento degli Asburgo.

Il Museo si fa notare per una torre: la scala/ascensore in vetro che con la sua trasparenza sembra dare leggerezza al 'peso' della storia. Al suo apice ha una piattaforma da cui si gode una splendida vista su Moso e si può osservare un magnifico gruppo di stambecchi. Terminata la visita al Museo si può andare ad ammirare a poca distanza le cascate di Stieber che con lo scioglimento delle acque estive producono grandi flutti.

La storia di Moso è antica. Il toponimo è attestato dal 1288 e deriva dal tedesco Moos ("palude"). Divenne ''Piano'' in Passiria durante il fascismo. Mussolini aveva dato l'ordine di fortificare il confine. Vennero così costruiti a partire dal 1939 alcuni bunker al fine di impedire, o comunque rallentare, un'invasione dell'Italia da parte dei nazisti. Chiusa la pagina fascista, il paese tornò all’antico nome: Moos in Passerier, Moso in Passiria.

Conta poco più di 2000 abitanti ma il paese è molto esteso, è anzi il Comune più grande di tutta la provincia di Bolzano. Il gruppo linguistico è tedesco: 99,09%, quello italiano è il restante 0,91%.Con le sue  frazioni (Plata, Plan, Stulles e Corvara) aderisce alle Alpine Pearls che da anni promuovono (e premiano) il turismo sostenibile e green. 

Il titolo di Perla Alpina è più che meritato: Moso, a 1627 metri sul livello del mare, è collocata in uno splendido contesto ambientale. Lo  stemma comunale non a caso la rappresenta in tre bianche ed aguzze vette, stagliate sul cielo azzurro e sui prati verdi. Moso è green per gli investimenti che ha voluto fare al riguardo: nel centro di Moso è disponibile una stazione di ricarica per auto elettriche.

La mobilità dolce è favorita anche dai servizi di trasporto pubblico: in estate una linea autobus transnazionale collega l’Alta Val Passiria con Obergurgl, nella vicina valle Ötztal. Gli autobus di linea della Val Passiria e di Merano e dintorni garantiscono di poter arrivare senza auto e di spostarsi agevolmente durante la vacanza. Da Merano è possibile prendere la linea 240 / 241 fino a Moso in Passiria o usufruire del servizio autobus della provincia di Bolzano.

Su richiesta, gli albergatori prelevano il turista direttamente a Merano. Al momento della prenotazione vale la pena chiedere se c'è questa opportunità perchè poi tutta la vacanza si può fare senza avere bisogno dell'auto. Una volta arrivati in zona si può noleggiare bici elettriche e salire agevolmente anche in salita per poter vedere Moso e le sue frazioni satellite.

Se si acquista la Mobilcard si può viaggiare gratis sui mezzi pubblici di tutto l’Alto Adige. La Buscard Merano e dintorni consente l'utilizzo gratuito per 7 giorni di tutti i mezzi pubblici a Merano e nei dintorni (la card costa solo 16 euro) ed un servizio transfer individuale si può prenotare dalla piattaforma "Book your Shuttle".

E poi c'è l'aspetto romantico delle passeggiate a cavallo. A Plan il giro in carrozza si può fare sia in estate che in inverno con la slitta. I sentieri sono ben tenuti e nelle passeggiate non è un problema per  i bambini in passeggino.

Il paradiso del trekking estivo è il Parco Naturale Gruppo di Tessa, con sentieri per tutti i livelli di allenamento: dalla tranquilla passeggiata ai tour alpini più impegnativi. Il villaggio alpino di Plan, è località car-free della Perla di Moso: l'auto resta fuori nel comodissimo e ampio parcheggio e chi sceglie di fare una vacanza quassù ha la quiete garantita e un totale contatto con la natura. Il rumore di fondo è dato dall'acqua che scende dai ghiacciai e forma cascate. Da qui si può partire per facili escursioni verso le malghe e magari raggiungere a piedi le valli vicine come la Val Senales (dove venne ritrovato Otzi).

Da Stulles, attraversando il bosco si raggiunge, dopo aver attraversato gli ampi prati della Stuller Mahder, la Malga Egger Grub e volendo ci si può  spingere oltre verso il rifugio Hochalm. La fatica (occorre mettere in programma almeno 2 ore di cammino), è ripagata dagli splendidi panorami. Da  Plat si può invece risalire la strada di Pralongo, tra foreste imponenti e boschi molto puliti.

Molto interessante (consigliamo di metterla in programma) l'escursione verso Monteneve oggi parte di un parco minerario. Si sale per boschi e prati tappezzati di rododendro, si può fare il felice incontro con il capriolo o la marmotta, mucche e cavalli Haflingher dalla bionda criniera, sorvolati dal volo di un aquila che controlla il suo nido. Finchè non si arriva nell'ampio pianoro dove c'era la casermetta degli operai e la partenza del ripido  binario che portava i carrelli nella valle vicina (Giovo e la Val Ridanna). Un laghetto naturale mostra ancora la natura ferrosa della montagna. Qui si raccoglievano i residui delle lavorazioni delle miniere di argento, grande ricchezza dell'impero asburgico.

Sui pendii delle montagne che circondano l'invaso naturale si notano piramidi di roccia: sono i detriti che gli operai (1000 persone che vivevano per lunghi mesi isolati da tutti) scaricavano fuori della miniera dopo aver estratto l'argento. Tutta la montagna è percorsa da gallerie interne: un labirinto di almeno 150 km. risultato del più alto insediamento lavorativo d'Europa, rimasto attivo fino al 1967 e abitato fino al 1960. Oggi sono marmotte, mucche e uccelli a far sentire la loro voce.

Per un soggiorno suggeriamo la Pensione Widmann, a conduzione familiare, nell'assoltata Stulles a soli 2 km di Moso (info). La titolare Petra fa parte del comitato dell’associazione turistica ed ha seguito il processo di entrata nelle Apine Pearls fin dall’inizio. Il marito Jurghen è uno chef molto bravo. La prima colazione è ottima e nelle cene si assaggiano  piatti gourmet che interpretano la tradizione con l'immancabile zuppa pre-pasto (alle carote oppure al cavolfiore). I formaggi vengono dalle malghe vicine, abbarbicate a pendii molto ripidi e ricchi di acque, cascate e torrentelli che - scendendo a valle - vanno ad alimentare il Passirio, il fiume di Merano distante una trentina di chilometri dalla Val Passiria.

Nella soleggiata frazione di Stulles, d'inverno si attiva lo Ski & Funpark mentre a Corvara arrivano da tutto il mondo per l'arrampicata su ghiaccio con le sue altissime torri da scalare. Da queste parti non c'è sport che non si possa fare: escursioni con ciaspole e fiaccole d'inverno incluso sci alpino, sci da fondo e slittino.
D'inverno come d'estate Moso è tutta da godere.

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Info : Alpine Pearls

Associazione turistica Val Passiria www.passeiertal.it
Via Passiria 40 · 39015 S. Leonardo in Passiria
info@passeiertal.it
Tel. +39 0473 656 188


Autore: Corona Perer

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