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Moena, Perla Alpina lancia le Green-Weeks

Albe e tramonti e poi ...sui sentieri della Grande Guerra

La Perla Alpina di Moena offre non solo stupendi itinerari per passeggiate a piedi, in bici o a cavallo ma anche occasioni per fare delle proprie camminata un'occasione di esperienza. Moena è una delle Alpine Pearls italiane che da molti anni lavora al turismo esperienziale. Per il prossimo mese di settembre ha programmato le "Green Weeks".  Settimane verdi in tutti i sensi: dal verde dei prati della Val di Fassa, al verde dei mezzi ecologici coinvolti, dalla sostenibilità dei prodotti a km zero al turismo della lentezza e della contemplazione.

In quest’ultimo anno e mezzo tante cose sono cambiate e così anche il modo di fare vacanza. Sia nella domanda che nell’offerta si assiste ad una sempre maggiore attenzione a fare del viaggio un'esperienza. Chi va in vacanza e chi la vacanza la propone, sa che oggi non si tratta più solo di trascorrere qualche giornata in un bel posto, ma di portare a casa, in valigia, le emozioni raccolte durante il soggiorno. E per portare a casa delle belle emozioni occorre anche essere guidati a fare del proprio passo l'occasione per il vero turismo lento, quello che alimenta l'anima: riuscire a contemplare ciò che ci circonda è il vero requisito del turismo slow.

Il programma, messo a punto con numerosi operatori del territorio ed in collaborazione con il circuito delle Alpine Pearls, prevede la contemplazione dei tramonti in compagnia di un esperto di fauna che introduce al patrimonio ambientale e dopo la visita una bella cena al Rifugio La Rezila. Oppure una gita all'alba nei dintorni di Moena, con lezione di yoga e saluto al sole nel momento più emozionante: quello del suo sorgere sulla valle, con finale gustoso di una buona prima colazione a km zero all' Agritur El Mas.

Tra le varie proposte anche escursioni con accompagnatori di media montagna ed esperti di sicurezza e geologia: si va dall’escursione guidata in montagna accampagnati da esperti Geologi del Muse,  agli spettacoli del Trento Film Festival; dalle escursioni in e-bike alle frazioni di Moena (Forno, Medil, Sorte e Someda) alle gite con esperto del Centro Alpino della Polizia di Stato per l'iniziativa ''Zaino in spalla'' ovvero una lezione per acquisire le nozioni di base per la sicurezza e la corretta gestione delle uscite. Programma e hotel aderenti all’iniziativa delle Green Weeks di Moena, Perla Alpina > qui

Nel programma è inclusa anche la visita alle Trincee della grande guerra e al Museo della Gran Vera 1914-1918.  Moena infatti è una tappa obbligata per chi ama la storia del primo Novecento. Se c'è un luogo nel quale gli eventi bellici hanno sfidato l’impossibile questo luogo è nell’area dolomitica. Durante la Grande guerra a Moena stazionarono per lunghi mesi i soldati: non fu guerra combattuta ma una difesa territoriale, posta su un crinale lungo 200 chilometri che da Moena arrivava idealmente fino a Rovereto.

Una guerra infinita che impegnò i soldati nei lunghi e rigidi mesi invernali ad un lavoro di scavo nella roccia - ancor oggi visibile – per realizzare ricoveri e gallerie dell'artigliera posizionata sulla prima linea italiana. I comandi austro-ungarici non avevano previsto che la guerra si sarebbe combattuta anche sulle cime e ciò richiese ai soldati sforzi disumani, in ambienti fortemente ostili senza ottenere risultati apprezzabili.

Oggi su queste vette si possono ri-percorrere itinerari di grande suggestione, come quelli che portano alle trincee e alle gallerie sulla Cresta di Costabella accessibile da una modernissima seggiovia gestita dalla società Catinaccio Impianti. In Val di Fassa, per sorvegliare l'accesso da Passo San Pellegrino, il Genio militare austroungarico costruì nel 1898 anche Forte Moena.

Se ne coglie ancora la struttura possente a pianta quadrangolare, compatta e massiccia. Fu dotato di due cannoni, due obici, quattro mitragliatrici e anche di collegamento telefonico. Passato sotto il Demanio Militare Italiano fu poi destinato a magazzino. Nel 1927 venne dismesso e venduto a privati, quindi, in parte demolito per recuperarne il materiale ferroso. Oggi il percorso espositivo “Sul fronte dei ricordi” di Someda a Moena e il Museo della Grande Guerra 1915-1918 di Passo Fedaia consentono al turista di fare esperienza anche di questa importante pagina di storia (anche questo incluso nelle Green Weeks)

Occorre salire, guardare e sentire. Perchè osservando l'architettura delle gallerie che offrirono riparo dal ghiaccio ai soldati della Grande Guerra, pare quasi di sentire, colpo dopo colpo, persino la solitudine e la disperata speranza di quel lavoro, che li tenne impegnati, li strappò al gelo, e diede loro la speranza che tutto avesse senso.


Autore: Corona Perer

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