Arte, Cultura & Spettacoli

Noa: ''Oh Lord''

Il secondo singolo è tratto dall'album Afterallogy, in uscita il prossimo 30 aprile

foto di copertina © Michel Braunstein - E'  online dal 19 marzo, su tutte le principali piattaforme digitali, in audio e video, il secondo singolo di Noa, tratto dall'album Afterallogy, in uscita il prossimo 30 aprile. Il brano che la cantante interpreta insieme al suo storico chitarrista Gil Dor è Oh, Lord!, su testo della poetessa e scrittrice israeliana, Leah Goldberg.

"Si tratta di un bellissimo poema che io e Gil abbiamo amato istintivamente - afferma Noa - Un brano davvero originale, non solo nei versi ma nella sua evoluzione narrativa: la poetessa è seduta in un jazz bar e incontra nientemeno che Dio! All'inizio non le sembra diverso dagli altri ma poi resta incredula quando lui si presenta e le dice di essere venuto per chiedere scusa al genere umano, e ha scelto per farlo proprio quel tipo di posto. Gil ha iniziato a comporre questo brano molti anni fa con lo stile di Duke Ellington e si è scelto, per il testo, di interpretarlo in lingua ebraica, perché, in quanto israeliani, siamo generalmente molto fieri dei nostri poeti, e delle nostre poetesse in particolare, e Leah, che ha scritto queste parole negli anni Trenta, riesce tuttora a dimostrare la sua attualità anche ai nostri giorni, comunicandoci l’essenza della sua opera. La bellezza della sua scrittura riesce a interfacciarsi con qualsiasi radice culturale e ci è sembrato interessante farla incontrare in un brano condito di stili e generi musicali differenti trasportandolo nel cuore delle nostre stesse origini linguistiche."

Photo by Ronan Akerman 

 

A febbraio è uscito "My funny Valentine", il nuovo singolo di Noa. La cantante israeliana di origine yemenita, artista internazionale conosciuta nel corso di oltre 30 anni di carriera per la sua eclettica produzione musicale, ha scelto stavolta il jazz per comunicare un messaggio universale: l'Amore, quello vero, sincero, senza artifici o giochi di parole, quello sensibile e semplice, che in questo ambito l'artista esprime vocalmente nella sua essenzialità, con una retta linea di voce e chitarra.

La affianca Gil Dor, chitarrista con cui ha condiviso palchi e contesti differenziati: insieme hanno realizzato questo video all'interno del suo studio di registrazione, in totale lockdown. Il singolo precede l'album "Afterallogy": un titolo che evoca il tempo di riflessione provocato dall'isolamento a cui ci ha sottoposto questo delicato momento storico, un'epoca di transizione che ci inviata a guardare indietro per cercare il senso del nostro presente.

Ma dopo tutto ("After all") alle incertezze dei tumulti odierni si sovrappone la forza senza tempo dei più grandi classici del jazz, dalla musica afroamericana a Broadway, che saranno ripercorsi nell'intero progetto discografico in uscita il 30 aprile 2021.

22 marzo 2021

 

**

NOA A ROVIGO IN CONCERTO

 (foto: ufficio stampa Tra Ville e Giardini) - “La musica è amore” è stato il suo incipit per salutare il folto pubblico che ha riempito il piazzale del Censer a Rovigo. Un sublime concerto il suo che l'ha vista cantare accompagnata da Gil Dor un sodalizio che dura da 28 anni, un binomio perfetto.

Achinoam Nini, in arte NOA è figura minuta. Sul palco sale in lunga tunica araba, prima rossa poi bianca, e da donna esile diventa un gigante. Una vocalità riconoscibile, ricca di calore e ritmo, si colora lungo le linee melodiche delle musiche arabe e diventa uno strumento musicale completo, accompagnato magistralmente dalla sezione ritmica della chitarra viva e parlante di Gil Dor.

Le melodie di Noa fanno viaggiare con la mente insieme alle carovane nel deserto e bere dalle fontane danzanti di palazzi perduti; cambi di ritmo frequenti e imprevisti, strepitosi assolo alle percussioni, Noa ipnotizza il pubblico che la segue come stregato e tiene il ritmo ad un suo cenno. Le sue canzoni fermano il tempo.  Nel ringraziare la città ospite, dedica a Rovigo un blues improvvisando le parole e parla anche in italiano.

Noa parla, canta e scrive i suoi testi, ricchi di poesia, di dolore che si tramuta in cambiamento, di lotte per la libertà. "Guardami" è ispirato alle “donne che lavorano per abbattere i muri che ci separano”.

“Io pensavo che la sofferenza riguardasse il passato, invece anche oggi tante donne soffrono e devono lottare per i loro diritti fondamentali. Dedico a tutte loro questa canzone”.

Noa ha presentato alcuni brani dal nuovo lavoro, in cui alterna testi importanti a storie moderne, come quello dedicato alla figlia adolescente o quello nato da una conversazione whatsapp.

“Qual è l’identità delle persone? Io sono yemenita, americana, araba ma ebrea. Sono nata in una famiglia con molte identità per cui per me è semplice pensare che identità è mescolanza, lingua, religione, ma anche i fiori, la natura: tutto il mondo è una grande identità. E un’identità grande è meglio di una piccola, fatta di poche cose intorno a te. Siamo tutti immigrati, oggi oppure anni fa, nel corpo o nello spirito”.

Tra gli applausi l’attesissimo Beautiful that way/ La vita è bella, colonna sonora del film di Roberto Benigni e incanta con una soave e intensissima Ave Maria scritta sulla celeberrima composizione di Bach-Gounod.

La rassegna "Tra ville e Giardini" si è conclusa a Villa Badoer, il 19 agosto con la voce di Simona Molinari accomagnata dalla band: Fabio Colella alla batteria, Fabrizio Pierleoni al contrabbasso, Gian Piero Lo Piccolo al sax e al clarinetto e Claudio Filippini al pianoforte. Insieme hanno iniziato un racconto per musica e parole dedicato alla “first lady of song” Ella Fitzgerald, l’artista che più di tutti ha influenzato il percorso artistico della Molinari, oltre che l’intera storia del jazz. Un concerto che ha stregato il pubblico plaudente dalla prima all’ultima nota.

La rassegna Tra ville e giardini 2018, XIX edizione, è stata promossa e finanziata dalla Provincia di Rovigo, col contributo di Regione del Veneto attraverso Reteventi e Fondazione Cariparo; e la collaborazione di 13 Comuni polesani: Adria, Ariano nel Polesine, Badia Polesine, Canda, Castelmassa, Ceneselli, Ficarolo, Fratta Polesine, Lendinara, Occhiobello, Polesella, Rovigo, e per la prima volta, Villanova del Ghebbo.

L’organizzazione anche quest'anno è in capo all’Ente Rovigo Festival con la direzione artistica di Claudio Ronda e la collaborazione di Rovigo Convention&Visitors Bureau.

(agosto 2018)

www.giornalesentire.it - riproduzione riservata*

Gallery

Commenti (0)